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Arricchire il terreno di forze vitali Stampa E-mail
Scritto da Paolo Pistis   

Se consideriamo il momento della germinazione, come il momento più importante per il sano sviluppo della pianta, dobbiamo nelle fasi che precedono la semina intervenire nel modo giusto e appropriato.

In biodinamica si nutre e si vivifica prima la terra e di conseguenza la pianta

Ricordiamo che la pianta è un essere che per sua natura tende ad essere un "filo d'oro" che congiunge la terra con la periferia cosmica. La pianta sviluppa le sue radici nella terra e sviluppa foglie e steli, caricandosi di forze vegetative e di vigore; solo successivamente si metamorfosa nel fiore e poi nel frutto seme, trasformandosi nel suo valore nutrizionale intrinseco. Se osserviamo una pianta di grano notiamo che la pianta prima si carica nella forza vitale della radice poi nelle foglie, nello stelo e successivamente nella spiga del grano; quando arriviamo alla spiga tutta la pianta muore trasformando la sua forza vitale nel valore nutrizionale del chicco di grano.

Come dobbiamo allora comportarci se vogliamo arricchire il terreno di forze vitali e rendere le piante più vigorose?
Dobbiamo impregnare di forze vitali il terreno, in modo che il seme nella fase germinativa possa assumere l'impulso alla crescita, in particolare delle radici e delle foglie.

Come si ottiene ciò nella pratica agricola?
Per portare le forze vitali al terreno si deve utilizzare il preparato biodinamico cornoletame. Il preparato cornoletame è il risultato della elaborazione di letame bovino selezionato con una particolare e delicata maturazione in ambiente protetto. In questo letame vengono a concentrarsi molte forze vitali.

Materiale occorrente per un ettaro:

- 100 gr di preparato biodinamico "500 compostato" o  "500 P" (Cornoletame compostato con i prep. da cumolo),  pronto all'uso*
- 30-40 lt di acqua piovana oppure di pozzo purché sia pulita, chi non può farlo utilizzi acqua di rubinetto previo esposizione all'aria e alla luce per 3 gg , affinché il cloro o altri disinfettanti evaporino
- un contenitore di acciaio oppure una botte di legno o un vaso di terracotta con il foro chiuso da un tappo di sughero.  si evitino contenitori di plastica o di zinco.
- una pompa a spalla ben pulita!

Si scaldi l'acqua a circa 37°c e ci si sciolga il "500 P",  il tutto si metta nella botte per essere dinamizzato.
Dinamizzare in questo caso significa mescolare energicamente, creando un vortice profondo per circa un minuto in senso orario, poi interrompere bruscamente creando un "caos", riprendere di nuovo a mescolare facendo il vortice nel senso contrario per circa un minuto a cui fa seguito di nuovo il caos, continuare con questo ritmo per un'ora.
A questo punto si filtri e si metta tutto il liquido in una pompa e si spruzzi sul terreno a gocce grosse come una pioggia molto rada, non vi è bisogno di innaffiare il terreno perché ogni goccia ha la capacità di irradiare le sue forze vitali. Le gocce cosi preparate agiscono come un principio d'innesco, come un lievito.

Il preparato "500 P" deve essere dinamizzato esclusivamente di pomeriggio sera, e deve essere distribuito entro due ore dalla dinamizzazione, pena l'inefficacia della sua azione. Con questo rimedio naturale e rispettoso nei confronti della terra ed economicamente vantaggioso e sostenibile porterete tutte le forze vegetative di cui la pianta ha bisogno.

Come e quando si usa il 500 P
Usiamo il cornoletame ogni volta che vogliamo portare forze vegetative e riproduttive al terreno e di conseguenza alle piante. In relazione al calendario biodinamico sceglieremo preferibilmente dei giorni di radice o di foglie. Daremo questo preparato almeno 3-4 volte l'anno, preferibilmente prima di ogni semina e di ogni trapianto.
Su superfici molto vaste si utilizzano macchine speciali costruite appositamente, per superfici piccole si dinamizza manualmente.

Attenzione il preparato cornoletame non sostituisce la concimazione organica ma integra la concimazione favorendo il giusto assorbimento delle sostanze, rivitalizzando il terreno.

 

 
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