|
I sostenitori degli OGM, danno per scontato che non vi saranno problemi di collocamento e che i consumatori considereranno le produzioni transgeniche sostanzialmente equivalenti a quelle convenzionali. Purtroppo, anche in questo caso, la realtà è diversa. Lo sanno gli agricoltori americani, che si sono visti respingere le esportazioni di prodotti transgenici da alcuni Paesi che, prima di utilizzarli, vogliono indagare a fondo sulle conseguenze per i consumatori e per l’ambiente. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Solo se saranno in grado di avere effetti sul reddito le colture transgeniche potranno essere adottate dall’agricoltore, con indubbi vantaggi sia per il settore agricolo, che vedrebbe incrementate le sue possibilità produttive, sia per l’intera società, in relazione alle esternalità positive che essa potrà continuare a ricevere dal settore agricolo (presidio e manutenzione del territorio, conservazione del paesaggio, tutela della flora e della fauna, conservazione della biodiversità, creazione di spazi ad uso ricreazionale, conservazione degli aspetti culturali tradizionali del territorio rurale, mitigazione degli effetti ambientali negativi prodotti da altre attività produttive o di consumo, ecc.). |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Ad appena un secolo dalla sua nascita ufficiale come scienza, la genetica appare oggi la disciplina destinata più di ogni altra a dare forma al nostro futuro. Dalla creazione di organismi transgenici alla clonazione (anche di esseri umani), le sue applicazioni alle biotecnologie aprono scenari di forte impatto non solo sull’assetto socio-culturale, ma sui meccanismi stessi dell’evoluzione delle specie (umana compresa). Vale la pena, allora, cercare di esaminare le teorie scientifiche su cui si fonda la prospettiva oggi trainante della genetica: la modificazione ingegneristica del materiale ereditario degli organismi. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Alla fine di novembre del 2001 è apparso sulla prestigiosa rivista scientifica Nature (1) un articolo scritto da due scienziati, uno americano l’altro messicano, attivi presso l’Università di Berkeley in California. Mediante analisi sperimentali su pannocchie di “criollo” - una varietà locale di mais - prelevate in un’area montagnosa dello stato messicano di Oaxaca, i due scienziati hanno dimostrato che il DNA conteneva sequenze (cioè segmenti del DNA) derivate dal mais geneticamente modificato (GM). Questi risultati sono stati un’ulteriore conferma di quanto scoperto da un’indagine svolta dal Ministero dell’Ambiente messicano (2) , indagine che aveva già suscitato grande scalpore nel settembre del 2001 (3) : in 15 diverse località degli stati messicani di Oaxaca e Puebla, alcune varietà locali di mais presentano contaminazione da mais GM. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
"Il Parlamento ha votato la riforma dell'Agricoltura. Ora dobbiamo solo riuscire ad accelerare i tempi". Così si è espresso il Ministro per le Politiche Agricole Alfonso Pecoraro Scanio e pare non avere dubbi: "L'Italia - sostiene - ha energie e capacità sufficienti per essere un paese guida della riforma europea verso la qualità del prodotto agricolo. La politica dei contributi è stata superata dai fatti. Noi la cambieremo". Non sono previsti finanziamenti diretti per i macellai a causa della BSE. L'Unione Europea non prevede finanziamenti statali né per l'industria, né per il commercio.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Dal Convegno: OGM, BSE - DALL'EMERGENZA ALLA QUALITA' E ALLA SICUREZZA ALIMENTARE, promosso dalla Lega Consumatori ACLI. Urbania (Città Ambiente) Salone Internazionale Tecnologie e Servizi - Settore Verdeblù -Associazioni e Istituzioni ambientali, venerdì 02 marzo 2001 Londra - Proprio mentre il vertice del Wto è sotto accusa, un altro duro colpo alla ricerca sulle biotecnologie arriva dall'autorevole rivista scientifica britannica Nature, ripresa dal Financial Times. Il mais modificato geneticamente per resistere agli insetti, produce una tossina, la TB, che attraverso le radici della pianta penetra nel terreno e lo avvelena per una durata di circa 25 giorni. Il professor Guenther Stotzky, biologo all'università di New York, autore della ricerca ha aggiunto che "le conseguenze sull'ambiente risultano per ora imprevedibili". Finora si riteneva che la tossina TB, che è una molecola di proteina, fosse troppo grande per attraversare la membrana delle radici del mais, e che quindi fosse destinata a restare nella pianta e ad essere rimossa con il raccolto. Ma ora con la scoperta di Stotzky è ragionevole pensare che la tossina, che è un potente pesticida prodotto geneticamente, potrebbe riprodurre una situazione simile a quella dei super-batteri resistenti agli antibiotici. Risultato: la nascita di super insetti resistenti alla medesima tossina, cosa che riporterebbe l'agricoltura al passato, con gli agricoltori costretti a usare nuovamente gli antiparassitari chimici. E gli studi finora condotti diventerebbero del tutto inutili. La scoperta è destinata a riaccendere le polemiche sul mais transgenico. |
|
|
|
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Pross. > Fine >>
|
| Risultati 11 - 20 di 32 |