venerdì 03 settembre 2010  
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Andar per erbe
                                 ANDAR PER ERBE ... con Dino Bortoluzzi

Domenica 26 Settembre uscita con l'erborista alla ricerca e individuazione di piante spontanee per uso salutistico, alimentare, cosmetico, liquoristico.

Il percorso si svolge nell'ambito del Parco dei Colli Euganei, presso l'agriturismo "La Luna", in un ambiente integro, ricco di piante aromatiche e spontanee. 

vedi programma

 
Pensieri di pace
Operaio, non costruire più armi Stampa E-mail
Scritto da Paolo Maurizio   

Operaio, non costruire più armi.
Ogni arma che fai sono moltitudini
di poveri e di operai ad essere uccisi,
con la tua stessa arma.
Come fai a lavorare per la pace
se costruisci armi? Come puoi
accarezzare i tuoi bambini
dopo che le tue mani hanno costruito
un fucile, una bomba, una mitraglia?
Come fai a procreare creando armi?
Operai lasciate le fabbriche di armi!
tutti insieme in un solo giorno,
queste fucine di morte:
insieme provvederemo giustamente alla paga,
lasciatele a un giorno convenuto,
tutti gli operai del mondo insieme.
E scendete sulle piazze, tutti gli operai,
a un ordine da voi convenuto.
E andate sotto le "Case bianche",
di tutte le capitali
e urlate tutti insieme, operai d'ogni specie,
questa sola parola: non vogliamo
più armi, non facciamo più armi!
Solo questo urlate insieme
nel cuore di tutte le capitali.
Per salvarci non c'è altro ormai.
Allora sarete voi i veri salvatori;
operai, fate questo
e vivrete. E vivremo.

 Di P. David  Maria Turoldo

 
Pensieri Stampa E-mail
Scritto da Paolo Maurizio   

  "Nessuno dei mali che si vuole evitare con la guerra è un male così grande come la guerra stessa"

Bertrand Russel

 

Bisogna avere il coraggio di dire ai giovani che essi sono tutti sovrani, per cui l'obbedienza non è ormai più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni, che non credano di potersene far scudo né davanti agli uomini, né davanti a Dio, che bisogna che si sentano ognuno l'unico responsabile di tutto.         

Don Lorenzo Milani

 

"Chi lotta per un mondo senza armi, senza sopraffattori, chi parla di un modello di società da creare, viene sempre trattato come un utopista.
Ragionavano così i feudatari alla vigilia del 1789 o la borghesia alla vigilia della rivoluzione d'ottobre: nessuno ha mai visto niente di simile e niente di simile esiste da qualche parte, dunque è impossibile.
Ma i rivoluzionari hanno sempre smentito questi pronostici.
Essi non sapevano che era impossibile, perciò l'hanno fatto"

 Roger Garaudy

 

Proteggere noi stessi dai nostri vicini, è la strada delle armi e porta alla guerra!
Proteggere i nostri vicini da noi stessi è la strada del disarmo e porta alla pace.         

Da ‘Il libro della pace' di Benson

 

"La terra non appartiene all'uomo,
e' l'uomo che appartiene alla terra
e tutte le cose sono collegate
come il sangue di una famiglia.
Qualunque cosa capita alla terra,
capita anche ai figli della terra,
quindi non e' stato l'uomo a tessere
la tela della vita, egli ne e' soltanto un filo.
Qualunque cosa faccia alla tela la fa a se".

Capo indiano Sioux Caprido Zoppo

 
Il monumento Stampa E-mail
Scritto da Paolo Maurizio   
L'ex combattente non ha bisogno di un monumento
ma del riconoscimento che fu mandato al macello
per affari non suoi.
Gli avevano insegnato che il nemico
era al di là di un confine
e perciò non capiva che la guerra
era una lite fra capitalisti
(come dicevano i socialisti)
e che sarebbe stata un'inutile strage
(come disse il papa di allora)
In trincea, mentre infilava con la baionetta
i suoi fratelli operai che parlavano altra lingua,
capì la tragica verità!
Il  nemico non è oltre la frontiera
ma è anche fra noi, parla come noi ma pensa diverso da noi.
Il nemico è chi manda a morire gli altri per i suoi sporchi interessi.
Il nemico è chi intasca il profitto del lavoro di un altro uomo.
Il nemico è chi vuole il monumento alle vittorie da lui volute
e ruba il pane per fare altri cannoni
e non fa scuole per fare aeroplani
e non fa ospedali perchè deve pagare i generali.
I generali per un'altra guerra
Quando è l'ora di marciare
molti non sanno
che il nemico marcia alla loro testa

    Bertolt Brecht

 
Padroni della guerra Stampa E-mail

Venite, padroni della guerra, voi che costruite i cannoni
voi che costruite gli aerei di morte, e tutte le bombe
voi che vi nascondete dietro i muri e alle scrivanie
voglio solo che sappiate che posso vedere attraverso
le vostre maschere

voi non avete mai fatto nulla se non costruire per distruggere
voi giocate con il mio mondo come se fosse un vostro giocattolo
mi mettete un fucile in mano e vi nascondete ai miei occhi
e vi voltate e correte lontano
quando volano le veloci pallottole

come Giuda un tempo voi mentite e ingannate
una guerra mondiale può essere vinta,
volete che io creda
ma vedo dietro ai vostri occhi come vedo dietro al vostro cervello
come vedo attraverso l’acqua che scorre giù nella fogna
voi caricate le armi che altri spareranno
voi vi sedete a guardare mentre il conto dei morti sale
vi nascondete nei vostri palazzi mentre il sangue
dei giovani scorre fuori dai loro corpi
e viene sepolto nel fango

avete causato la peggior paura
che mai possa spargersi
paura di portare figli in questo mondo
poiché minacciate mio figlio non nato e senza nome
voi non valete il sangue che scorre nelle vostre vene

che cosa so io per parlare quando non è il mio turno
direte che son giovane, che sono ignorante
ma c’è una cosa che so
anche se sono più giovane di voi
che perfino Gesù non perdonerebbe quello che fate

voglio farvi una domanda:
il vostro denaro vale così tanto
vi comprerà il perdono, pensate che potrebbe?
io penso che scoprirete, quando la morte
esigerà il pedaggio
che tutti i soldi che avete accumulato
non vi compreranno l’anima

e spero che moriate e che la vostra morte venga presto
seguirò la vostra bara in un pallido pomeriggio
e guarderò mentre vi calano giù nella fossa
e starò sulla vostra tomba finchè non sarò sicuro che siete morti.

Bob Dylan

 
In fila per tre Stampa E-mail

Presto vieni qui, ma su non fare così
ma non li vedi quanti altri bambini
che sono tutti come te, che stanno in fila per tre
che sono bravi e che non piangono mai …
Vi insegnerò la morale e a recitar le preghiere
e ad amar la patria e la bandiera:
noi siamo un popolo di eroi e di grandi inventori
e discendiamo dagli antichi Romani …
Sei già abbastanza grande, sei già abbastanza forte
ora farò di te un vero uomo:
ti insegnerò a sparare, ti insegnerò l’onore
ti insegnerò ad ammazzare i cattivi …
E sempre in fila per tre, marciate tutti con me
e ricordatevi i libri di storia:
noi siamo i buoni, perciò, abbiamo sempre ragione
e andiamo dritti verso la gloria …

Edoardo Bennato

 
Non maledire... Stampa E-mail

Non maledire questo nostro tempo
non invidiare chi nascerà domani
chi potrà vivere in un mondo felice
senza sporcarsi l’anima e le mani

Noi siam vissuti come abbiam potuto
negli anni oscuri, senza libertà
siam passati tra le forche e i cannoni
chiudendo il cuore e gli occhi alla pietà.

Ma  anche  dopo  il  più  freddo  degli inverni
ritorna sempre la dolce primavera
la nuova vita che comincia stamattina
in queste mani sporche ha una bandiera.

Non siamo più né carne da cannone
né voci vuote che gridano di sì
a chi è caduto per la strada noi giuriamo
per i loro figli non sarà così.

Vogliamo un mondo fatto per la gente
di cui ciascuno possa dire mio
dove sia bello lavorare e far l’amore
dove il morire sia volontà di Dio.

Vogliamo  un  mondo  senza  patrie  in armi
senza confini tracciati coi coltelli
l’uomo ha due patrie, una è la sua casa
l’altra è il mondo e tutti siam fratelli.

I Gufi
 
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