venerdì 03 settembre 2010  
Menu principale
Home
Cogliere il cuore
I quattro elementi
Non solo cibo
Medicina naturale
Rimedi naturali
Iridologia
OGM
Riflessi
Pensieri di pace
Bioedilizia
Agricoltura biodinamica
Recensioni
Link
Rapporto uomo-animale
Info
Chi siamo
La sede
Biolcalenda storia
Attività  in programma
Calendario avvenimenti
Progetto 2007
5 per mille
Contattaci
Richiedi copie in visione
OSPITI
Mappa del sito
Gogle Adv
Annunci
Cucina Bio

CUCINA BIO: LE QUATTRO STAGIONI 
 
Incontri culturali-gastronomici  per conoscere e degustare il cibo buono, sano, legato alla tradizione e al territorio e proveniente da agricoltura biologica.

Gli incontri sono in corrispondenza alle quattro stagioni e comprendono un aspetto culturale con l'intervento di un esperto di alimentazione, un aspetto gastronomico con la degustazione di piatti preparati con prodotti biologici di stagione e un momento di intrattenimento con l'ospite della serata

vedi programma 

 
Riflessi
E' tempo, amico Stampa E-mail
Scritto da Umberto Bassan   
Certo per me, amico, è tempo
di appendere la cetra
in contemplazione
e Silenzio:

Il cielo è troppo alto
e vasto
perché risuoni di questi
solitari sospiri.

Tempo è di unire le voci,
di fonderle insieme
e lasciare che la grazia canti
e ci salvi la Bellezza,

Come un tempo cantavano le foreste
tra salmo e salmo
dai maestosi cori
e il brillio delle vetrate
e le absidi in fiamme.

E i fiumi battevano le mani
al Suo apparire dalle cupole
lungo i raggi obliqui della sera;
e angeli volavano sulle case
e per le campagne, e i deserti
riprendevano a fiorire.

Oppure si udiva tra le pause
scricchiolare la luce nell'orto,
quando
pareva che un usignolo cantasse
"Filii et Filiae", a Pasqua.

Di P. David  Maria Turoldo

 
Pane, verità, vino e sogni Stampa E-mail
Scritto da Umberto Bassan   
"Ho detto più di una volta
che il migliore poeta
è l'uomo che ci dà il pane quotidiano:
il fornaio più vicino che non si sente dio.
Lui compie il suo maestoso e umile lavoro
di impastare, mettere al forno, dorare e consegnare
il pane quotidiano con un obbligo comunitario.
E se il poeta arriva a raggiungere questa semplice coscienza,
la semplice coscienza potrà anche trasformarsi
in una parte di un colossale artigianato,
di una costruzione semplice o complicata,
che è la costruzione della società,
la trasformazione delle condizioni che circondano l'uomo,
la consegna della merce:
pane, verità, vino e sogni".

Pablo Neruda

 
Valori Stampa E-mail
Scritto da Umberto Bassan   

Una volta un uomo dissotterrò nel proprio campo una statua di marmo di grande bellezza. E la portò da un collezionista amante di tutte le cose belle e gli propose di acquistarla, e il collezionista la comperò in cambio di una lauta ricompensa. E si separarono.

E mentre l'uomo si dirigeva verso casa con il denaro, pensava, e diceva tra sé: "Quanta vita significa questo denaro! Come può qualcuno offrire tutto questo in cambio di una pietra scolpita sepolta e dimenticata sotto terra da mille anni?".

E proprio in quell'istante il collezionista contemplava la sua statua e pensava, e diceva tra sé: "Che bellezza! Che vita! Il sogno di quale anima! ... e così fresco nonostante il soave sonno di mille anni. Come può qualcuno cedere tutto questo in cambio di denaro, inanimato e senza sogni?".

Da "Il Precursore" di Kahlil Gibran

 
La pioggia Stampa E-mail
Scritto da Umberto Bassan   
Bruscamente la sera s'è schiarita
perché cade la pioggia minuziosa.
Cade o cadde. La pioggia è qualche cosa
che senza dubbio avviene nel passato.
Chi l'ascolta cadere ha ritrovato
Il tempo in cui la sorte fortunata
Gli svelò un fiore ch'è chiamato rosa
E il bizzarro colore del granato.
Questa pioggia che adesso acceca i vetri
Rallegrerà nei perduti sobborghi
Le nere uve d'una vite in un
Cortile dileguato. La stillante
Sera mi porta la voce sognata
Di mio padre che torna e non è mort

   Jorge Luis Borges

 
Del lavoro Stampa E-mail
Scritto da Umberto Bassan   

Allora un contadino disse: - Parlaci del lavoro -
Ed egli rispose dicendo:
Voi lavorate per tenere il passo con la terra e con l'anima della terra.
Poiché oziare è diventare stranieri nelle stagioni e uscire dal corso della vita, che marcia solenne e con orgogliosa sottomissione verso l'infinito.

Quando lavorate siete un flauto che nel suo cuore trasforma in musica il ticchettio delle ore.
Fra voi chi mai vorrebbe essere una canna, silenziosa e muta, quando tutte le altre cantano insieme all'unisono?

Vi è sempre stato detto che il lavoro è una maledizione e la fatica una sventura.
Ma io vi dico che quando lavorate, voi realizzate una parte del più remoto sogno della terra, che vi fu assegnato quando quello stesso sogno nacque;
E mantenendo voi stessi con la fatica, in verità voi amate la vita,
E amare la vita attraverso la fatica è essere intimamente vicini al più profondo segreto della vita.

Ma se voi dite nella vostra pena che il nascere è tormento, e il peso della carne una maledizione scritta in fronte, allora vi rispondo che niente tranne il sudore della vostra fronte laverà ciò che su di essa è stato scritto.

Vi è anche stato detto che la vita è oscurità, e nella vostra stanchezza voi ripetete ciò che fu detto da chi era affaticato.
E io vi dico che la vita è davvero oscurità salvo quando vi è slancio,
E ogni slancio è cieco se non c'è la conoscenza,
E ogni conoscenza è vana se non c'è l'azione,
E ogni azione è vuota se non c'è l'amore,
E quando lavorate con amore incatenate voi a voi stessi, e voi agli altri e a Dio.

E che cosa significa lavorare con amore?
E' tessere una tela con i fili tesi del vostro cuore, come se fossero i vostri cari a doverla indossare.
E' costruire una casa con affetto, proprio come se fossero i vostri cari a dovere dimorare in essa.
E' spargere i semi con tenerezza e cogliere le messi con gioia, come se fossero i vostri cari a mangiarne il frutto.
E' riempire tutte le  cose che voi costruite con soffio del vostro spirito;

E' sapere che tutti i vostri cari desuntivi stanno intorno e vigilano su di voi.

Spesso vi ho sentito dire, come se parlaste nel sonno:
 - Chi lavora il marmo e trova la forma del suo spiritonella pietra è più nobile di colui che ara la terra. E colui che afferra l'arcobaleno per deporlo in una tela sotto sembianze umane, vale di più di colui che costruisce i calzari per i vostri piedi. -

Ma io vi dico non nel sonno, ma nella piena consapevolezza del mezzogiorno, che il vento non parla più dolcemente alle querce giganti di come parla al più piccolo degli steli di erba.
Ed è grande solo colui che cambia la voce del vento in un canto reso più dolce dal suo proprio amore.

Il lavoro è amore rivelato.

E se voi non sapete lavorare con amore, ma solo con fastidio, è meglio allora che voi lasciate il vostro lavoro e sediate alla porta del tempio a ricevere l'elemosina di coloro che lavorano con gioia.
Poiché se voi fate il pane con indifferenza, fate un pane amaro che sfama solo a metà la fame dell'uomo.
E se voi pigiate malvolentieri l'uva, il vostro malanimo distilla veleno nel vino.

E benché cantiate come angeli, se non amate il canto, voi rendete sordi gli orecchi dell'uomo alle voci del giorno e alle voci della notte

Da "Il Profeta" di K. Gibran

 
Epitaffio Stampa E-mail
Scritto da Umberto Bassan   

Qui giace come virgola antiquata
l'autrice di qualche poesia. La terra l'ha degnata
dell'eterno riposo, sebbene la defunta
dai gruppi letterari stesse ben distante.

E anche sulla tomba di meglio non c'è niente
di queste poche rime, d'un gufo e la bardana.

Estrai dalla borsa il tuo personal, passante,
e sulla sorte di Szymborka medita un istante.

   Wistawa Szymborka

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 10 di 34
Aziende Ospiti
Immagine Casuale
Google link