mercoledì 08 settembre 2010  
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Educatore Alimentare

CORSO DI EDUCATORE ALIMENTARE

Corso base di educazione alimentare per conoscere le motivazioni che stanno alla base delle scelte alimentari e le implicazioni che queste scelte hanno sulla salute e sull'ambiente.

Il corso è rivolto a persone che gestiscono o lavorano presso negozi, ristoranti, mense scolastiche ma anche a persone che a livello personale vogliono fare delle scelte consapevoli in tema di alimentazione.

vedi programma

 
Riflessi
Platone, ossia perchè Stampa E-mail

Per motivi non chiari,
in circostanze ignote
l’Essere Ideale smise di bastarsi.

Dopotutto poteva durare e durare all’infinito,
sgrossato dall’oscurità, forgiato dalla chiarezza,
nei suoi giardini di sogno sopra il mondo.

Perché, diamine, si mise a cercare impressioni
in cattiva compagnia della materia?

Che se ne fa di imitatori
mal riusciti, sfortunati,
senza prospettive per l’eternità?

Una saggezza zoppa
con una spina conficcata nel tallone?
Un’armonia fatta a pezzi
da acque agitate?
Il Bello
con dentro budella sgraziate
E il Bene
- perché con un ombra,
se prima non l’aveva?

Doveva esserci una ragione,
anche se all’apparenza irrilevante,
ma questo non lo svelerà neppure la Nuda Verità
occupata a rovistare
nel guardaroba terreno. 

Per non dire di questi orribili poeti, Platone,
trucioli che la brezza sparge da sotto le statue,
rifiuti del grande Silenzio sulle vette...

da “Attimo” di Wislawa Szymborska

 
Preghiera Stampa E-mail

Signore, donami
una buona digestione
e anche qualcosa da digerire.
Donami la  salute del corpo
e il buon umore necessario per mantenerla

Donami, Signore, un’anima semplice
che sappia far tesoro
di tutto ciò che è buono
e non si spaventi alla vista del male
ma piuttosto trovi sempre il modo
di rimettere le cose a posto.

Donami un’anima che non conosca la noia
i brontolamenti, i sospiri, i lamenti
e non permettere
che mi crucci eccessivamente
per quella cosa troppo ingombrante
che si chiama “io”

Donami Signore il senso del buon umore
Concedimi la grazia
di comprendere uno scherzo
per scoprire nella vita un pò di gioia
e farne parte anche agli altri

Amen

Tommaso Moro

 
Bianche cime Stampa E-mail

Sulle cime indorate dal sole
Dove la neve brilla il suo candore
La solitudine ascolta il vento
Parla con l’azzurro del cielo
O montagne alte ed infinite
Levate al cielo le bianche cime

Lorenzo Pengo
 
Ritorno alla montagna Stampa E-mail

Riconosco i miei passi di ragazzo
leggeri sul sentiero che zigzaga
tra le rocce e le macchie dei nevai
gocciolanti in segreto pigolio

Le cose sono là
presenti alla memoria,
pronte a farsi godere
come allora

Ma sono io mutata
se i pensieri
mi richiamano in basso
alla discesa;

o la paura forse
d’esser solo,
ed inutile agli altri,
è già passata.

Fulvio Caselli
da “Ore segrete  di dolomiti”

 
Valore di un sorriso Stampa E-mail

Un sorriso non costa nulla e rende molto.
Arricchisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante,
ma il ricordo è talora perenne.

Nessuno è così ricco da poterne fare a meno
Nessuno così povero da non poterlo dare
Crea felicità in casa; negli affari è sostegno
Dell'amicizia sensibile segno.

Un sorriso da riposo alla stanchezza.
Allo scoraggiamento rinnova il coraggio.
Nella tristezza è consolazione.
D'ogni pena è naturale rimedio.

Ma bene che non si può comprare,
nè prestare, nè rubare,
poichè solo ha valore
dall'istante in sui si dona.

E se poi incontrerete talora
che l'aspettato sorriso a voi non dona,
siate generosi e date il vostro;
perchè nessuno ha tanto bisogno di sorriso
come colui che ad altri darlo non sa.

Padre Federico Faber - morto nel 1863

 
Luce Stampa E-mail

Più che luce
ora è il canto
che di essa mi rimane:
alba lieve quando s’apre
la città dei senza sogno
od il breve mezzogiorno liberato dall’incanto
(più nessuno ormai conosce
quanta luce nelle mani
che s’intrecciano per strada).
Ora è l’ombra che spaventa
quando a leggere la riga
perso come in mezzo al mare
sembra il mondo diventare -
Fino a quando -quasi incanto-
l’esercizio di fissare
nuove cose mi fa fare:
scorgo nuvole di sole,
apro libri ormai scordati,
leggo infine anche la luce.
La città dei senza sogni
si ricopre di parole,
come neve in fondo al cuore,
sorrido al primo sole.

Giovanni Sato

 
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