Semplice
La parola latina "Simplex" è composta da sem - 'una volta' e plectere 'intrecciare' con un significato di "intrecciato una sola volta". Il termine "Sem" radice indoeuropea dell'unità e dell'identità, attestata anche nelle aree greca (heis 'uno' da *sems), germanica, slava, indoiranica. Sem-pre (lat. Semper) definisce la durata in quanto "unica", senza limiti.
Cogliere il Cuore
L'editoriale di Filippo Zaccaria.
L'editoriale di Maggio
L'editoriale di Aprile
Ahriman
La condizione della vita umana sulla terra, così legata alle relazioni di reciprocità o di contrasto, diventa incomprensibile se manca un termine di paragone. Alcuni elementi sono così noti da apparire banali: come definire il giorno senza la notte, la luce senza le tenebre, il bianco senza il nero e così via. Semplice ed elementare, per una mentalità primitiva che ritiene la percezione del mondo materiale l'intera realtà, ma è veramente così?
L'editoriale di Marzo
Critica
Termine derivante dal greco kritiké (tékhne) “(arte) giudicatrice”, dall’aggettivo kritikos e questo dal verbo krino “io giudico”. Una curiosa attività intellettuale con connotazioni giuridiche, ma forse di origine medica: probabilmente il medico doveva identificare il momento critico (krìsìs), momento culminante di una malattia, per indirizzare la prognosi.
L'editoriale di Febbraio
Quantità
La perdita della “misura” è uno dei problemi che sconvolgono la vita degli individui e, a quanto sembra, degli Stati Nazionali contemporanei. Quali siano le cause di questa “acquisita incapacità” non è cosa semplice da definire. Qualcuno può ritenere che la causa sia il fenomeno della globalizzazione che, rompendo i confini tradizionali degli Stati, delle dogane, imponendo la “libera” circolazione delle merci, ha rotto un rapporto, quasi visibile, tra merci e territorio.
L'editoriale di Gennaio
Crescita
La parola latina “crescère” viene dalla radice K(E)RE ‘creare’ poi ‘nutrire’: infatti anche il termine “cereale”, derivante dal nome dalla dea “Cerere”, dovrebbe essere KERE, la stessa di “creare”. Quando sentiamo la parola “crescita” in bocca ad economisti, politici, industriali e giornalisti, con una evidenza drammatica non intendono (e non intendiamo), ne più creatività ne più cereali. Intendono la crescita del PIL (Prodotto Interno Lordo) misura esclusivamente le transazioni commerciali, meglio dire finanziarie, che dovrebbero corrispondere alla produzione di beni e servizi di una nazione.
Limite
La parola che deriva dal latino (limes – itis) forse da limus ‘obliquo’ cioè “linea di confine naturale”, non ha attendibili corrispondenze precedenti o fuori dall’ambito italico.
Curiosamente i Romani che sembravano non avere limiti alla loro espansione e che crearono un impero tra i più espansi della storia, osservavano con attenzione il limine (limen – inis = soglia, limitare) o il limitare e persino il limbo (limbus ‘lembo’ nel senso di marginale). Avevano una divinità a esaltare il mistero tra dentro e fuori, tra l’aldiquà e l’aldilà: Giano bifronte, il dio della soglia.
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