Vegetarianismo 11

LE RAGIONI DELLA SCELTA VEGETARIANA  (undicesima parte)
Il piacere di essere vegetariani: vivere meglio, mangiando meglio

Sulla base di quanto abbiamo descritto nel corso dell’anno per spiegare le ragioni della scelta vegetariana, possiamo affermare che essere vegetariani non rappresenta certo un sacrificio o una rinuncia. Al contrario √® un modo consapevole per vivere meglio e permettere anche ad altri di vivere bene.
Infatti una dieta vegetariana (o comunque a basso consumo di prodotti di origine animale) riduce il rischio di malattie, permette di apprezzare i prodotti agricoli di stagione e di riscoprire tante ricette gustose della nostra tradizione contadina.
A questo proposito invito i lettori a leggere qualche libro di ricette vegetariane per scoprire la varietà di piatti che vengono proposti e per riscoprire gusti e sapori che caratterizzavano le pietanze tradizionali.
Siamo ancora legati all’idea che mangiar carne rappresenta uno “status symbol” tipico dei ricchi, ma un tempo, negli anni ’60 e ’70, si andava al ristorante per mangiare carne, che era considerata un lusso, oggi al ristorante si cercano piatti della cucina contadina, come “pasta e fagioli”, che non sono pi√Ļ cucinati in casa.
Altre volte si mangia la bistecca perch√© √® facile e veloce da cucinare, non rendendoci conto che scivolando verso il “fast food” perdiamo il piacere della tavola, che non significa mangiar carne, ma gustare le buone ricette della nostra tradizione.
Spesso si parla del piacere della carne a proposito di cibi di origine animale, ma, come dice Giuseppe Gorlani in Vegetarianesimo e ricerca spirituale, “La carne di oggi non √® la stessa di cui si cibava, considerandola sacra, l’Indiano d’America, per il quale la caccia era un’attivit√† sacrificale e necessaria, e nemmeno pu√≤ essere considerata la stessa di cui si cibavano parcamente le nostre popolazioni contadine di cinquant’anni fa; essa √®, per lo pi√Ļ, il cibo del piacere e dell’incoscienza di un Occidente spiritualmente decaduto, ricco e indifferente, che si finge cieco di fronte all’orrore dell’evidenza di un’abbondanza fondata sulla miseria di due terzi del mondo.
Buddismo e induismo indicano la dieta vegetariana come scelta di vita e gioia di vivere. “Mangiare la carne”, spiegava il Buddha, “spegne il seme della grande compassione”. Pertanto, se si desidera avvicinarsi a Dio, che √® compassione e amore perfetti, non si pu√≤ non coltivare in s√© questi sentimenti. E aggiunge il Buddha: “E’ per sfuggire alle sofferenze della vita e per raggiungere la perfezione mistica che si pratica la meditazione. Ma perch√© infliggere sofferenza agli altri, quando noi stessi cerchiamo di evitarla? Se non riuscirete a controllare la mente in modo da aborrire anche solo il pensiero di un atto brutale e dell’uccidere, non sarete mai in grado di sfuggire ai legami della vita di questo mondo. Come pu√≤ colui che cerca, che spera di imparare a liberare gli altri, vivere della carne di esseri senzienti?”
La scelta vegetariana non è soltanto nonviolenta, non è soltanto il miglior modo per esprimere una solidarietà con gli altri abitanti del pianeta, umani e non umani, ma è anche una scelta per vivere meglio.

Contributi di Gianni Tamino, biologo ricercatore dell’Universit√† di Padova, al tema della scelta vegetariana


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *