"L’immensa sfida che abbiamo di fronte come umanità per fermare il riscaldamento globale e raffreddare il pianeta verrà vinta solo portando avanti una profonda trasformazione nell’agricoltura verso un modello sostenibile di produzione agricola contadina e indigena, e altri modelli e pratiche tradizionali ecologiche che assicurino la Sovranità Alimentare, intesa come il diritto dei popoli a controllare le loro sementi, la loro terra, acqua e produzione di alimenti, garantendo, attraverso una produzione in armonia con la Madre Terra, locale e culturalmente appropriata, l’accesso dei popoli a cibo sufficiente, vario e nutritivo in complemento con la Madre Terra e incentivando la produzione autonoma (partecipativa, comunitaria e condivisa) di ogni nazione e popolo".
OGM
Organismi geneticamente modificati
Sovranità alimentare
"L’immensa sfida che abbiamo di fronte come umanità per fermare il riscaldamento globale e raffreddare il pianeta verrà vinta solo portando avanti una profonda trasformazione nell’agricoltura verso un modello sostenibile di produzione agricola contadina e indigena, e altri modelli e pratiche tradizionali ecologiche che assicurino la Sovranità Alimentare, intesa come il diritto dei popoli a controllare le loro sementi, la loro terra, acqua e produzione di alimenti, garantendo, attraverso una produzione in armonia con la Madre Terra, locale e culturalmente appropriata, l’accesso dei popoli a cibo sufficiente, vario e nutritivo in complemento con la Madre Terra e incentivando la produzione autonoma (partecipativa, comunitaria e condivisa) di ogni nazione e popolo".
La follia del "pomodoro viola"
Ci risiamo! Dopo l'inquietante ed imbarazzante SILENZIO seguito alla opposizione della popolazione europea alla coltivazione e consumo di OGM, ecco che i "Signori del Biotech" trovano l'ennesimo effetto speciale con cui provare ad incantare le masse umane!
Commenti di autorevoli scienziati sugli OGM
Dr. George Wald (1), Premio Nobel per la Medicina nel 1967, Professore di Biologia all'Università di Harvard: "La tecnologia del DNA ricombinante [ingegneria genetica] mette la nostra società di fronte a problemi senza precedenti non solo nella storia della scienza, ma anche nella storia della vita della Terra. Essa mette nelle mani umane la capacità di riprogettare gli organismi viventi, i prodotti di circa tre miliardi di anni di evoluzioni." "Tale intervento non deve essere confuso con le precedenti intrusioni nell'ordine naturale degli organismi viventi; la riproduzione degli animali e delle piante, per esempio, o l'induzione artificiale delle mutazioni con i raggi X.
Relazione finale sugli OGM
Dozzine di noti scienziati da sette diversi paesi, specialisti in discipline quali agroecologia, agronomia, biomatematica, botanica, chimica medica, ecologia, istopatologia, ecologia microbica, genetica molecolare, biochimica nutrizionale, fisiologia, tossicologia e virologia, hanno unito le loro forze per costituire un gruppo di ricerca indipendente sugli OGM, presentato ufficialmente nel corso di un incontro pubblico tenutosi a Londra il 10 maggio 2003, incontro a cui hanno partecipato il ministro britannico dell'ambiente Michael Meacher e altre 200 persone.
OGM e consumatore
In un momento in cui non sono ancora chiari gli effetti degli Organismi Transgenici (OT) sulla salute umana e sull’ambiente, il consumatore potrebbe affrontare una certa dose di rischio nel consumo di Cibi Transgenici (CT) nel caso in cui essi gli comportassero vantaggi economici e non soltanto economici.
Reazioni alla notizia del trasferimento di DNA nel suolo e dal suolo
La comunicazione di Paolo Sequi e di Anna Benedetti al Senato, di cui abbiamo già dato notizia, non è stata ripresa dalla stampa in modo adeguato. Non tutti i giornalisti che hanno letto il resoconto dell’audizione alla Commissione agricoltura del Senato, d’altra parte, hanno subito compreso l’importanza e la novità di quanto detto, anche perché l’affermazione che gli ogm potrebbero essere coltivati, ad una lettura affrettata poteva essere considerata prevalente sui gravi pericoli che possono derivare dalla commistione con il resto dell’agricoltura.
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