Uva - Ortaggio del mese Biolcalenda ottobre

Frutto del mese: l’uva

. L’uva (Vitis Vinifera, Vitacee dicotiledoni) è la bacca della vite, pianta arbustiva che secondo la specie viene coltivata a spalliera e a pergola, il suo nome deriva dal latino “vìere” (legare) e si riferisce alla volubilità dei tralci che bisogna legare a sostegni per tenerli sollevati da terra; anche se, in alcuni luoghi climatici, può essere coltivata anche a ceppo libero.

L’origine della viticoltura risale a tempi antichissimi, visto che il genere Vitis sarebbe già stato diffuso sulla terra ancor prima della comparsa dell’uomo, almeno stando ai risultati desunti da numerosi rilievi paleontologici. In Italia circa quattromila anni or sono in Sicilia la pianta era già coltivata.

Una vera e propria espansione della coltura della vite si ebbe a partire dal III° secolo a.C. in coincidenza del dominio romano sul Mediterraneo, ambiente particolarmente adatto alla vite. Il valore alimentare dell’uva, a parte il vino che con essa si produce ed è diventato una bevanda di culto, data la ricchezza di sostanze che formano la sua struttura, è altissimo ed è importante sia sul piano nutrizionale che salutare. L’uva è un alimento energetico e terapeutico, venga essa consumata sia mangiando gli acini freschi o secchi, sia bevendo il succo non fermentato. L’acino è composto dalla buccia, dalla polpa detta anche mosto e dai vinaccioli o semi.

Generalmente la buccia è ricca di sostanze coloranti, le quali vengono distinte da due gruppi di pigmenti: bianchi detti enoflavine e dai pigmenti rossi detti enocianine. Inoltre contiene sostanze tanniche che, a piena maturazione, si trasformano in glucosidi; sono anche presenti sostanze azotate, acidi liberi e combinati, cellulosa, ecc. La polpa è ricca di acqua i cui valori oscillano fra il 65 e 85%, nella quale sono disciolte le sostanze che nel loro insieme costituiscono le maggiori componenti dell’uva: – Gli zuccheri i quali sono un miscuglio di destrosio, levulosio, dulcite e mannite; – Le sostanze acide, sia libere sia in sali, tra le quali l’acido malico e tartarico; in rapporto minore si può riscontrare presente l’acido glicolico, ossalico, citrico, formico, acetico, ecc. – Sostanze azotate formate da proteine, amidi e sali ammoniacali; fra i sali, il piĂą importante è il cremortartaro del quale il mosto è saturo. – Sostanze minerali tra cui preponderante è il potassio, il calcio, il magnesio; il fosforo può essere presente sotto forma di fosfati o in forma organica (lecitina). Grande valore biologico è da attribuirsi anche a taluni carboidrati (pectine), agli enzimi (invertina, ossidasi, riduttasi, ecc.) e alle vitamine A, B e C.

I vinaccioli contengono dall’8 al 16 % di olio, dal 2,5 al 7,4% di tannino, inoltre sostanze azotate, pentosani, ceneri,ecc. Alimento vero e proprio l’uva da tavola, con buccia meno coriacea, può essere mangiata da tutti, tranne le persone dispeptiche in cui è evidente la secrezione iperacida. Sotto forma di succo si può bere anche un litro al giorno purchĂ© lontano dai pasti. Nonostante il suo valore nutrizionale ed energetico, l’uva ha proprietĂ  diuretiche e lassative, per questo è disintossicante, stimolando le varie funzioni fisiologiche facilita l’eliminazione dei residui organici e delle tossine (acidi Urici), regolando nel contempo l’equilibrio organico dei valori dell’azoto, del colesterolo, della glicemia, ecc.; è un ottimo rimedio contro l’arteriosclerosi ed affezioni connesse.

La sua facile digeribilità la si deve ai suoi zuccheri, in particolare al levulosio che non richiede l’intricato processo di metabolizzazione; essa esercita una benefica azione su tutti gli organi della digestione (stomaco, fegato, cistifellea, pancreas e intestino, in quanto regola il processo delle fermentazioni intestinali). E’ indicata nei casi di dispepsia con stipsi, nelle litiasi epatobiliari e urinarie, negli stati emorroidali, nelle affezioni polmonari, nelle intossicazioni a base di mercurio, di piombo e nelle dermatosi in genere.

Ricette con l’uva

Budino di succo d’uva (sugoli) Scaloppine di seitan al succo d’uva H109& Budino di succo d’uva (sugoli)
Dolce di uva Tartine di ricotta con acini di uva bianca H109& Dolce di uva

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĂ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

code