Friarielli (cime di rapa) - Biolcalenda di marzo 2018

Friarielli (cime di rapa)

I friarielli, altresì chiamati broccoletti, cime di rapa in Puglia e rapini in Toscana, sono le infiorescenze appena sviluppate delle cime di rapa. Fanno parte della cucina tipica napoletana, ma sono utilizzati anche in altre regioni d’Italia come pure nella Galizia Spagnola e in Portogallo, nonché nella cucina cinese. Hanno la particolarità di avere piante basse con gambo molto tenero. A questa varietà appartengono diverse cultivar che si distinguono in base alla precocità: quarantina, sessantina, novantina, e marziatica.

I friarielli vengono cucinati soffritti in olio d’oliva con aglio, sale e poco peperoncino rosso piccante. In questa forma non richiedono una preventiva lessatura, anche se alcuni la preferiscono per conferire al piatto finale una maggior tenerezza.

Le infiorescenze dal sapore intenso e amarotico, nascondono delle proprietà benefiche legate innanzitutto al loro contenuto di sali minerali, vitamine e fattori antiossidanti. Fra i sali minerali degno di nota è il potassio che aiuta a regolare la pressione arteriosa riducendo i rischi legati ad ictus ed infarti; il tenore di questo ione nei friarielli (260 mg per 100 g) è molto alto risultandone uno degli alimenti più ricchi. Ed ancora magnesio, ferro, fosforo, manganese, zinco e iodio.

I friarielli contengono pochissime calorie, sono privi di colesterolo e ricchi di fibra alimentare. D’altro canto contengono molte vitamine fra cui la A la C e la K. Essendo
classificati tra le verdure amare, esercitano un ruolo nella detossificazione del fegato; azione resa possibile anche dalla presenza di fitonutrienti che aiutano l’organo stesso a purificarsi dalle tossine. Ma non è tutto! questa “miracolosa” verdura, stimolando la produzione di succhi gastrici che aiutano il processo digestivo, garantisce un maggior assorbimento dei nutrienti.

Bisogna stare attenti però ai metodi per cucinarli: la tradizione napoletana ha dato il nome ai friarielli ispirandosi al metodo di cottura classica, la frittura, ma queste verdure sono gustosissime anche cucinate in maniera più sana. L’ideale sarebbe la cottura a vapore che riduce al minimo la perdita di nutrienti.

Le ricette

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