Il Kuzu - Biolcalenda di giugno 2018

Il Kuzu

Il kuzu o kudzu (Pueraria lobata) è una leguminosa rampicante di montagna dagli splendidi fiori viola-blu originaria del Giappone, usata da sempre in Oriente sia come alimento che rimedio naturale. A scopo terapeutico vengono usate le radici, dalle quali si estrae un amido con cui si produce una bianchissima fecola idrosolubile molto digeribile e versatile in cucina che, oltre a carboidrati e sali minerali come calcio, fosforo e ferro, contiene una concentrazione di isoflavoni benefici ovvero composti fenolici di origine vegetale che hanno importanti effetti alcalinizzanti, antinfiammatori, antimicotici e antitumorali.

Il Kuzu è arrivato anche alle nostre latitudini grazie alla cucina macrobiotica, un tipo di alimentazione orientale che ritiene il cibo un potente mezzo con il quale possiamo garantirci la salute. La fecola che si ricava dalle radici tende ad aggregarsi e perciò il Kuzu all’apparenza non è una polvere uniforme ma si vengono a formare grumi più o meno grandi. Caratteristica fondamentale di questo prodotto è però quella di sciogliersi facilmente in acqua e di addensarsi se scaldato insieme all’acqua oppure all’interno di altre preparazioni.

Il Kuzu è noto soprattutto per le sue proprietà gastro protettive dovute all’effetto tampone che garantisce a livello dello stomaco assorbendo l’eccesso di succhi gastrici. Questo prodotto naturale aiuta quindi il lavoro dello stomaco migliorando le sue funzioni digestive ma anche tenendo a bada l’acidità. Può rivelarsi utile dunque in caso di reflusso gastroesofageo o altre patologie a carico dello stomaco. E’ inoltre di facile assorbimento a livello intestinale e ha proprietà lenitive e antinfiammatorie nei confronti della mucosa. Vanta anche proprietà alcalinizzanti ed è un tonico ed energizzante naturale per l’organismo, c’è chi infatti lo usa come rimedio nei cambi di stagione o durante una convalescenza per favorire una ripresa più veloce. E’ in grado di sbloccare la stitichezza ma anche agire positivamente nei confronti della diarrea ricompattando le feci. Aiutando l’intestino, poi, il kuzu può essere utile anche in caso di raffreddore o muco eccessivo che deriva da un intestino non perfettamente in salute. Si tratta di un rimedio che agisce anche abbassando la temperatura corporea in caso di febbre. Gli esperti di macrobiotica consigliano di utilizzare il kuzu anche così com’è al pari di altri rimedi naturali. In questo caso si può sciogliere 1 o 2 cucchiaini di kuzu in un bicchiere d’acqua fredda o a temperatura ambiente, poi si deve mettere sul fuoco a fiamma bassa per farlo addensare, infine dolcificarlo ad esempio con malto d’orzo e consumarne una tazza tiepida un paio di volte al giorno.

Ad oggi non vi sono testimonianze di particolari effetti collaterali dovuti all’utilizzo del kuzu, nemmeno se usato in dosi elevate. Tuttavia suggeriamo di assumere le dovute precauzioni con bambini, donne in gravidanza e in allattamento, almeno fino a quando gli studi scientifici non saranno in grado di dimostrare che, anche per tali soggetti, questa pianta risulta innocua al 100%. Chiunque assuma abitualmente un qualsiasi tipo di medicinale deve sempre rivolgersi al proprio medico per ricevere consigli e delucidazioni sulla possibile aggiunta del kuzu nella propria alimentazione.

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