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A tavola con i nostri ragazzi

Il Miele
Per millenni è stato l’unico alimento concentrato di sapore dolce, disponibile per preparare cibi deliziosi, ma anche per medicare piaghe e ferite.Tra tutti prodotti dell’alveare, il miele è certamente il più famoso e quello di più antica utilizzazione. Le prime tracce di arnie (le casette delle api) costruite dall’uomo risalgono a circa 5000 anni prima di Cristo.

Gli apicoltori già 4000 anni fa si spostavano lungo il Nilo con le loro api per seguire la fioritura delle diverse piante. I Sumeri, popolo che abitava l’attuale Iraq meridionale 3-4000 anni avanti Cristo, preparavano con miele, argilla, acqua e essenza di cedro una crema speciale per la pelle. Gli antichi Greci erano grandi appassionati di miele. Lo raccoglievano con abilità nelle arnie selvatiche, lo offrivano in dono agli dei, lo utilizzavano come dolcificante, per preparare bevande alcoliche (come l’idromele e la birra), per conservare gli alimenti e in cucina per realizzare piatti e salse agrodolci.

Il miele viene prodotto dalle api che, passando di fiore in fiore, succhiano il nettare e lo trasportano nell’alveare. Qui altre api operaie creano una corrente d’aria che riduce la quantità di acqua nel miele in modo che possa conservarsi facilmente. Le api sono delle lavoratrici instancabili: pensa che nelle buone giornate un’ape può visitare dai 1000 ai 2000 fiori in un’ora. Le api, inoltre, gironzolando di fiore in fiore danno un contributo fondamentale all’impollinazione e quindi alla formazione dei frutti. Se ti piacciono le mele, le pere, le albicocche e le ciliegie, ricordati che se non ci fossero le api la quantità di frutta prodotta da ogni albero sarebbe molto inferiore.

OGGI CUCINO IO

budino-arancia-r  Budino di cachi al miele con aroma d’arancia

PER SAPERNE DI PIU’

La misteriosa scomparsa delle api
In molti Paesi del mondo (Stati Uniti, Argentina, Uruguay, Inghilterra, Spagna, Polonia, Portogallo e anche in Italia) da qualche anno le api stanno diminuendo a vista d’occhio, con gravi danni per l’agricoltura. Gli esperti affermano che la responsabilità di questo fenomeno è del cambiamento climatico, dell’eccessivo uso di sostanze chimiche in agricoltura e della diffusione delle coltivazioni geneticamente modificate (OGM).

COSÌ SI DICE

Si prendono più mosche con un cucchiaio di miele che con venti botti di aceto. Questo proverbio spagnolo sottolinea che con la gentilezza e la bontà si ottengono più facilmente risultati positivi che con azioni brusche e frasi offensive.

Biolcalenda ottobre 2012


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