Antiparassitari naturali – 4a parte

Macerato di Assenzio ed estratto di semi di Pompelmo: rimedi naturali contro funghi patogeni, antiparassitari naturali.

Come rimedio contro vari parassiti risulta efficace l’Assenzio (Artemisia absinthium) per via dei composti organici presenti nella pianta. Grazie ai suoi costituenti (terpeni, tannini, resine) questa specie è in grado di svolgere azione antiparassitaria e repellente nei confronti di diversi fitofagi. Le sue proprietà deterrenti possono prevenire attacchi da parte di parassiti vari nel pieno rispetto dell’equilibrio naturale.

È possibile impiegare il macerato di Assenzio utilizzando la parte aerea costituita da fusto, foglie e fiori. Si può utilizzare la pianta fresca, oppure anche la pianta essiccata eventualmente sotto forma di polvere vegetale fine. Il momento per la raccolta può variare da luglio a settembre a seconda della zona. L’Assenzio andrebbe raccolto in fase di fioritura o, comunque, prima della completa fioritura.

Il dosaggio va dai 2 ai 2,5 kg di pianta fresca per 100 litri d’acqua. Mentre per la pianta essiccata ne occorrono indicativamente da 600 a 800 grammi per 100 litri d’acqua.

La macerazione può essere effettuata utilizzando solamente 10 litri d’acqua che andranno poi opportunamente diluiti una volta terminata questa fase. Il periodo di macerazione varia in base alle temperature e può andare indicativamente da un minimo di 2-3 giorni ad un massimo di 6-7. Si può utilizzare acqua piovana, mentre non sarebbe opportuno impiegare acqua con un pH alcalino.

È buona norma mescolare il tutto durante la fase di macerazione almeno una volta al giorno. Terminato il periodo di macerazione occorre filtrare bene il tutto e diluire in acqua fino al raggiungimento del volume complessivo desiderato. Nel caso invece di formulati in polvere fine vegetale il filtraggio non diventa necessario (il filtraggio rimane comunque a discrezione dell’operatore sulla base del tipo di irroratori utilizzati nel trattamento). Il contenitore per la macerazione va richiuso con un coperchio che permetta l’aerazione del liquido (no chiusura ermetica), e deve essere collocato all’ombra. Si sconsiglia di utilizzare contenitori metallici per la fase di macerazione.

L’irrorazione va fatta nelle ore serali direttamente sulle piante arrivando a bagnare la vegetazione in maniera omogenea e uniforme. In caso di forti infestazioni diventa necessario ripetere il trattamento a distanza di 3-4 giorni. Questo macerato può rivelarsi utile per il controllo di afidi, acari, cavolaia e altri parassiti. Per rendere più efficace questo rimedio è possibile aggiungere l’1% di sapone di Marsiglia (naturale, neutro e privo di additivi).

Per il controllo di malattie fungine, invece, si sta rivelando molto valido l’estratto dei semi di Pompelmo, noto per le sue proprietà antibatteriche. Si possono trovare in commercio vari formulati, e possono essere utilizzati a condizione che si tratti di formulati ammessi e consentiti in agricoltura biologica. Questo estratto risulta efficace contro virus, batteri e funghi patogeni, e può essere utilizzato su orticole e fruttiferi. Inoltre stimola le autodifese della pianta e ne favorisce lo sviluppo. Quelli che sono dosaggi e modalità d’uso possono variare in base al tipo di formulato commerciale. Occorrerà dunque seguire le indicazioni del produttore. Si consiglia, come sempre in questi casi, di utilizzare questi rimedi in via preventiva e di ripetere il trattamento in base alla necessità. L’estratto dei semi di Pompelmo può avere anche validità curativa, e non solo preventiva.


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