bacillus thuringiensis

Bacillus thuringiensis

Un batterio che si attiva solamente all’interno dell’intestino di determinati fitofagi, una volta ingerito, bloccandone l’attività trofica.

Per quanto riguarda gli antiparassitari biologici, uno dei rimedi naturali più utili e selettivi è rappresentato senza dubbio dal Bacillus thuringiensis. Si tratta di un batterio che si attiva solamente all’interno dell’intestino di determinati fitofagi, una volta ingerito, bloccandone l’attività trofica. Per via di questo meccanismo d’azione risulta essere assolutamente innocuo nei confronti di altri insetti, animali ed esseri umani (è efficace solo sullo stadio larvale di alcuni insetti nocivi). È totalmente sicuro per l’ambiente poiché non rilascia alcun tipo di residuo nocivo o velenoso. Grazie a questa sua tipicità svolge un’azione mirata ed assolutamente selettiva, rispettando api e altri insetti utili (impollinatori, predatori).

In commercio se ne possono trovare diverse varietà, ed ognuna di queste è attiva nei confronti di un particolare tipo di parassita. È doveroso sapere che questo rimedio è efficace esclusivamente sulle larve. Dunque va utilizzato unicamente sulle forme giovanili degli insetti dannosi (sul classico bruco defogliatore) poiché non è in grado di svolgere alcuna azione sulla forma adulta dello stesso. A tal proposito risulta fondamentale la fase di monitoraggio, che avviene tramite il controllo dell’integrità delle foglie (le quali potranno risultare danneggiate a causa dell’ingestione da parte della larva) e della parte sottostante per via della presenza di ovature. Il monitoraggio può essere effettuato anche tramite apposite trappole.

Il Bacillus thuringiensis va irrorato in forma liquida sulla parte aerea delle piante avendo cura di bagnare in maniera completa e omogenea tutta la vegetazione, intervenendo ai primi stadi di sviluppo delle larve. Per garantire l’efficacia di questo rimedio è importante che il prodotto sia stato conservato in maniera idonea e appropriata, anche e soprattutto dopo che si è aperta la confezione (controllare sempre la data di scadenza ed il periodo massimo di conservazione una volta aperta la confezione). Sarà altresì fondamentale utilizzare acqua con pH neutro o leggermente acido (comunque non superiore a 7). Si sconsiglia l’uso di acqua impura o contaminata.

È possibile correggere il pH di acque con valori superiori a 7 utilizzando succo di limone biologico oppure aceto biologico (è sufficiente un quantitativo minimo). A tal proposito è possibile utilizzare anche appositi prodotti tampone purché si tratti di formulati ammessi in agricoltura biologica. Per la misurazione del pH è possibile impiegare una “Cartina Tornasole” reperibile nelle erboristerie oppure nelle farmacie.

Mentre per garantire la migliore efficacia da parte del Bacillus thuringiensis bisognerà effettuare i trattamenti durante le ore serali o comunque nelle ore più fresche (sempre meglio nel tardo pomeriggio/sera, trattandosi di prodotto fotosensibile). La miscela deve essere distribuita al momento stesso della sua preparazione, e comunque non oltre le 3-5 ore.

La distribuzione nelle ore serali (tardo pomeriggio) risulta strategica poiché molti fitofagi svolgono la loro azione durante la fase notturna e quindi il trattamento potrà risultare maggiormente incisivo.

Una delle forme più utilizzate di questo batterio è la varietà Kurstaki, attiva nei confronti delle larve dei principali lepidotteri fitofagi (defogliatori) come la Cavolaia, la Tignola, la Piralide, ed anche le Processionarie. E altre ancora. Lo si può dunque impiegare su ortaggi, fruttiferi, vite, ornamentali, forestali etc.

In commercio vi sono molte tipologie di formulati, e bisognerà assicurarsi che si tratti della giusta varietà in relazione al tipo di fitofago che si vuole contrastare e che, soprattutto, si tratti di un formulato consentito e ammesso in agricoltura biologica. Vanno inoltre rispettate le indicazioni riportate in etichetta come dosaggi e tempi di carenza (che solitamente sono molto bassi poiché i tempi di degradazione risultano essere veloci). Il trattamento va ripetuto durante le fasi critiche, ogni qualvolta vi sia il rischio di una infestazione da parte di queste larve.

Il Bacillus thuringiensis è efficace anche nei confronti della Piralide del Bosso, la quale compie 3-4 generazioni all’anno. I trattamenti andranno dunque effettuati in presenza delle giovani larve a seguito di monitoraggio visivo o tramite apposite trappole che ne confermino la presenza.


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