Zeolite - corroborante potenziatore delle difese naturali dei vegetali

La zeolite

Corroborante potenziatore delle difese naturali dei vegetali. La sinergia col preparato biodinamico 500K lo rende particolarmente indicato per un uso agricolo grazie alla sua purezza e alla granulometria fine ed omogenea.

In primavera e in estate occorre monitorare la condizione e lo stato delle colture per evitare che si propaghino malattie e parassiti vari. Oltre al monitoraggio si rende necessaria la prevenzione utilizzando rimedi che siano naturali e rispettosi dell’ambiente. La prevenzione sugli attacchi fungini è da attuare in previsione di piogge e/o umidità persistente, mentre per quanto riguarda i parassiti occorrerà monitorarne l’eventuale presenza ed il ciclo di sviluppo.
Tra i vari rimedi disponibili è possibile utilizzare un particolare tipo di roccia chiamata Zeolite, la quale va a creare un’ottima barriera protettiva contro insetti fitofagi e attacchi fungini. Si tratta di polvere di roccia ottenuta dalla macinazione meccanica di zeolite a prevalente contenuto di chabasite (superiore al 50%) totalmente di origine naturale.

In commercio vi sono svariate tipologie di Zeoliti, ed occorrerà utilizzare un prodotto che sia finemente micronizzato, cioè ridotto in particelle minutissime (dell’ordine di grandezza del micron), e controllato nella granulometria. Ciò permette anche di ottimizzare e ridurre i quantitativi di materiale da utilizzare. Il tipo di macinatura risulterà fondamentale per poter ottenere buoni risultati (è necessario un formulato ammesso e utilizzabile in agricoltura biologica).
Questa tipologia di formulato risulterà particolarmente indicata per applicazioni e trattamenti fogliari. La sua specifica struttura cristallina pseudo-cubica determina le caratteristiche di queste polveri minerali e le superfici del vegetale ne risulteranno protette. Questa tipologia di Zeolite possiede una capacità di scambio cationico molto elevata (CSC). Garantisce una prolungata persistenza sulla superficie trattata che protegge i giovani germogli ed i frutti anche dall’azione ustionante del Sole durante il periodo estivo.

Dosi di impiego e modalità

Le dosi di impiego variano in base al tipo di formulato commerciale, ed il fornitore dovrà indicare dosaggi e proporzioni.

Orticoltura/frutticoltura
In fase di post-fioritura/ingrossamento frutto trattare ogni 8-12 giorni circa, a seconda delle piogge dilavanti oppure del grado di umidità. La frequenza ed il numero di questi interventi varia sempre e comunque sulla base delle condizioni ambientali oppure in relazione al ciclo di sviluppo dei vari insetti fitofagi (da valutare dunque in base al contesto). Va garantita la copertura in previsione dei periodi critici.

Viticoltura
Dalla ripresa vegetativa ogni 8-12 giorni a seconda delle piogge dilavanti e/o dell’umidità. Sul grappolo fino ad invaiatura 2-3 trattamenti per aumentare la resistenza meccanica dei grappoli.

Floricoltura
Per irrorazioni rinvigorenti 2 volte a settimana.
Si raccomanda di non eccedere nei quantitativi utilizzati per evitare che la polvere produca fenomeni di asfissia della pianta.
È possibile miscelare la polvere di Zeolite anche con altri componenti come pròpoli, decotto di equiseto oppure con il legno quassio (polvere vegetale fine a base di Quassia Amara). I principi amari contenuti nel legno quassio rendono il fogliame inappetibile ai fitofagi di ogni specie.
La miscelazione con decotto di equiseto o con la pròpoli è invece indicata come prevenzione per le malattie fungine.
Oppure la si può miscelare anche con altri estratti vegetali purché compatibili. Sarà opportuno effettuare test e prove di controllo su testimone per verificare la compatibilità di queste miscele sulle singole varietà (alcune varietà potrebbero risultare sensibili a determinate miscele costituite da più ingredienti).

Altri eventuali impieghi

Grazie alle sue caratteristiche è possibile utilizzare questo tipo di zeolite anche per effettuare la concia del seme (concia a secco oppure in acqua), e per migliorare le caratteristiche dei substrati di coltivazione in vaso o in alveoli (ad esempio nei substrati torbosi dei vivai). Si assiste ad un incremento della percentuale di germinazione dei semi e ad una riduzione dei tempi medi di germinazione. Ne risulta un miglior sviluppo generale delle piante ed una maggiore radicazione dovuta al miglioramento delle caratteristiche del substrato (incremento della ritenzione idrica e mantenimento dell’umidità e dei nutrienti) soprattutto su piante ortive. Lo sviluppo ottimale durante le primissime fasi di crescita si ripercuote poi favorevolmente sull’interno ciclo della coltura. Nel caso di terricci e substrati torbosi è possibile impiegare indicativamente il 2% di Zeolite sul peso (anche qui dipenderà dal tipo di prodotto o formulato). Non si dovrà eccedere nei dosaggi e la si potrà anche solo spolverare in superficie sul substrato di coltivazione.
Risulta ottimale la sinergia con il preparato biodinamico 500K.
La validità di questo prodotto è data dalla sua purezza e dalla granulometria fine ed omogenea. Ciò rende questo formulato particolarmente indicato per un uso in ambito agricolo (come già ribadito, non tutte le Zeoliti sono idonee per uso agricolo). La Zeolite in questione è reperibile presso i centri specializzati nell’agricoltura biologica e biodinamica (ad esempio Fondazione Le Madri).
Va sottolineato che esistono molti tipi di Zeoliti, di origine naturale ma anche di sintesi, che vengono impiegate in vari modi e in varie applicazioni. Vi sono altresì diverse granulometrie in base al tipo di impiego.


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