Luppolo

Humulus lupulus L.,  Cannabaceae
“Chi dice luppolo, dice birra?” La risposta potrebbe essere positiva, se è vero che fin dal tempo dell’antico Egitto l’ingrediente aromatico base della celebre bibita era l’Humulus lupulus.

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La carota

L’arancione e semplice carota, il cui nome deriva dal greco karotón, classificata come Daucus carota, è un’Ombrellifera, che cresce sia allo stato spontaneo sia coltivato in Europa, in Asia e nell’Africa settentrionale, la cui parte edule è la radice a fittone, dalle svariate forme e dimensioni.

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Iperico

Hypericum perforatum L.  –  Guttiferae
Fioritura: maggio-giugno  –  Parti raccolte: sommità fiorite  –  Tempo balsamico: maggio-agosto.

Iperico, Perforata, Erba di San Giovanni.  E’ una pianta comune, perenne, che vive con i suoi lunghi stoloni basali e fusti eretti, ramificati, alti fino a 60-70 centimetri, nei campi abbandonati, lungo i cigli delle strade, nelle boscaglie e nei luoghi asciutti ed esposti al sole.

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Mandorla

La mandorla è il pregiato seme oleaginoso commestibile del prunus dulcis, appartenente alla famiglia delle rosacee, originario dell’Asia centrale e diffuso in tutti i paesi dal clima temperato dell’Europa del sud. L’albero, a partire dal XVI secolo, grazie agli spagnoli, si è espanso anche in America, particolarmente in California, attualmente leader della produzione mondiale di mandorle; in Italia viene coltivato soprattutto in Emilia Romagna, Sicilia e Lazio.

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Coriandolo

Coriandrum sativum – L. Apiaceae (Umbellifere)

Coriandrum deriva dal greco ed indica genericamente ‘un qualcosa che fa bene all’uomo’. Sativum deriva dal latino e vuol dire ‘adatto ad essere coltivato’. La pianta è originaria dell’area mediterranea orientale e dell’Africa del Nord.

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Olive

Olea europea.  Fam.: Oleacee

Originario dell’Asia Minore e di natura spontanea, l’olivo è una pianta più che millenaria, la quale ha dietro di sé tutta una storia che annovera fatti biblici e politici. Viene citato nelle “Genesi”, nel becco della colomba con il ramoscello d’olivo che appare a Noè come lieto presagio nel primo giorno di sole che segue il diluvio.

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Granoturco

Zea mays L.  –  Poaceae
Fioritura: giugno-ottobre – Parti raccolte: stili e stimmi delle infiorescenze femminili noti come "barbe" – Tempo balsamico: agosto-settembre

Nel millequattrocentonovantadue Colombo solcò l'oceano con tre navi sue. Fu così che, in seguito alla scoperta dell'America, l'Europa si arricchì di molte piante, non solo alimentari, che, lentamente e con forti sfasature temporali tra un paese e l'altro, entrarono nella normale routine delle coltivazioni modificando abitudini,

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Gramigna

Agropyron repens  L.  – Poaceae.
Fioritura: maggio-luglio – Parti raccolte: rizomi – Tempo balsamico: tutto l’anno

Agropyron repens è il nome scientifico della gramigna, la più ostinata tra le rustiche e spontanee graminacee perenni che infestano i prati, gli incolti erbosi, i coltivi e davano, un tempo, molto filo da torcere al contadino che vide , prima dell’arrivo dei diserbanti, troppe volte, tornare inutili gli sforzi per estirparla.

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Broccoli

Versatili broccoli, gustosi e salutari.
Il cavolo broccolo, Brassica oleracea varietà italica Plenck, è una preziosa crocifera, originaria di un’area compresa fra Grecia, Turchia, Siria e Cipro, coltivata già a partire dal VI secolo a.C.

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Mela

MELA (Malus communis) fam.: Rosacee .

Macro: Il melo è una delle oltre 2000 specie conosciute di rosacee, famiglia dal numero infinito di varietà dalle rose ai rovi alle mele. Le rosacee trovano le condizioni migliori di sviluppo e la maggiore area di diffusione nella zona temperata dell’emisfero settentrionale dove gli elementi naturali (terra, acqua, aria, fuoco) collaborano più armoniosamente.

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Il Corbezzolo

ARBUTS UNEDO L.  – Ericaceae

Fioritura: autunno  – Tempo balsamico: tutte le stagioni – Parti raccolte: foglie d’annata, corteccia, radici e frutti.

Si racconta che durante il Risorgimento i patrioti italiani dell’Italia centro meridionale si facessero riconoscere da altri patrioti che non conoscevano, portando in mano un ramo di corbezzolo, una pianta che era divenuta il simbolo dell’unità poiché sullo stesso ramo aveva le foglie verdi, i fiori bianchi, i frutti rossi,

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