L’editoriale di febbraio 2015

Intolleranza
Povero Islam! Dai vertici della civiltà in arte, scienza, medicina, filosofia, ordine sociale ed economia, in circa mille anni, è arretrato alla condizione tribale antica, molto simile ad una struttura mafiosa. Per noi occidentali, l’intricata confusione, tra ordine sociale laico e credo religioso non è difficile da comprendere oggi. Noi ne siamo emersi dopo un lungo percorso che ha coinvolto tutti per centinaia di anni di storia, travolgendo religione, nobiltà, ricchi e poveri, ideologia e scienza.

Se ci fosse una parte di mondo che considera il comportamento di una famiglia mafiosa come un comportamento tipico di cristiani cattolici, credo susciterebbe scandalo e offesa da riparare in tribunale. Dobbiamo però dimenticare che tre o quattro secoli fa così era regolato il governo della Chiesa Cattolica, nonostante i fasti della ricchezza e dell’abbondanza che identificavano il potere della nobiltà tradizionale con la nobiltà religiosa, in un rimando generazionale per cui la dote di nascita superava il merito personale, e tale potere era aggressivo e violento.

Se ora noi occidentali possiamo fingere di essere orgogliosi di questa superiorità, che ci permette d’essere tolleranti e distinguere le cose, contemporaneamente dobbiamo negare e perseguire l’anima nera della violenza ideologica e dell’odio razziale che comunque persistono, più o meno coperti, dall’ordine sociale. I recenti avvenimenti francesi mostrano, oltre ogni ragionevole dubbio, come la violenta intolleranza assassina nuoccia alla causa islamica più di mille o diecimila giornalini come Charlie Hebdo, tra l’altro bruttino e volgare, trasformato improvvisamente in baluardo e simbolo mondiale di tolleranza e libertà.

Quelli che possiamo definire “utili idioti” ci sono un po’ ovunque, non solo nell’ambito del variegato mondo islamico, e in genere sono utili a dimostrare le tesi dell’avversario. Chi nell’ambito dell’Occidente degli affari sporchi di petrolio e armi vuole esaltare un nemico che giustifichi la propria visione violenta, trova nell’ambito opposto una notevole quantità di idioti, che gratuitamente dimostrano che hanno ragione.

Così l’accusa che vorrebbe dar credito all’intolleranza razzistica delle popolazioni europee trova europei organizzati che le danno ragione, manifestando intolleranza e odio razziale con fastidiosi anacronismi, tipici di chi non riesce a vedere oltre il proprio naso, ma si esalta ripetendo ossessivamente stilemi e frasi come l’ubriaco in osteria. Dobbiamo rendere merito all’Islam per la norma che proibisce l’uso di alcolici, ma evidentemente altre sostanze avvelenano il metabolismo di interi gruppi che si rifanno a Ismaele e quindi sono funzionali alla potenza economica e militare dell’occidente.

Se come mille anni fa l’Islam tornasse tollerante e integrasse tutte le componenti che oggi lo rendono disgregato, diverrebbe una potenza mondiale che da una ispirazione superiore, spirituale, informa una economia non speculativa, libera i popoli oppressi  dall’ingiustizia e dal malgoverno. Utopia certamente, ma chi muove contro perché una tale utopia non possa mai realizzarsi?

 

Biolcalenda di febbraio 2015


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

code