L’editoriale di marzo 2015

TTIP: trattato transatlantico di partenariato tra USA e UE.
Ennesimo tentativo della lobby finanziaria multinazionale per attivare un processo di privatizzazione di tutto ciò che è pubblico, di tutto ciò che è bene comune all’insegna del profitto sopra ogni cosa. E’ molto probabile che il trattato si chiuderà sopra la testa di tutti i cittadini statunitensi ed europei per cui nel prossimo futuro le persone saranno misurate in base al denaro che posseggono, ma se non ne hanno, devono vendersi come schiavi, senza diritti.

Dovranno essere cambiate le leggi degli Stati, in modo da favorire gli interessi delle multinazionali; qualora la legislazione crei difficoltà o mancato guadagno ad una ditta sopranazionale lo Stato sarà condannato a risarcire il mancato profitto.

Il trattato viene presentato come una discussione virtuosa per favorire lo scambio delle merci tra Nordamerica ed Europa, ma sono esclusi dalla discussione i cittadini e i loro rappresentanti, per cui gli unici che discutono, e alla fine decidono, sono le grandi aggregazione finanziarie, sovrapponendosi ai Governi e alle politiche democratiche. Gli argomenti trattati non hanno limiti merceologici, per cui si discute del commercio della tecnologia, degli armamenti, dei farmaci, eccetera, riguarderà ogni forma di possibile e immaginabile compravendita e in modo particolare nei settori dove è massimo il guadagno: sanità e alimentazione.

Solo l’alimentazione rappresenta circa 80% degli scambi commerciali dell’intero pianeta, per cui è un grande affare possedere i brevetti OGM che marchiano in modo indelebile la proprietà dei principali semi usati in agricoltura e poi trasformati dall’industria in energia, materie prime, mangimi, pseudo cibo. Verrebbe spazzata via la resistenza, che tuttora esiste nei governi dei paesi europei, a liberalizzare la coltivazione con semi OGM; infatti questi paesi colgono l’enorme danno economico che ricadrebbe inevitabilmente nel residuo di agricoltura e attività artigianali connesse, cancellando per sempre le produzioni regionali di nicchia che rendono, ad esempio, l’Italia famosa nel mondo.

Quale “Parmesan” è possibile distinguere dal Parmigiano Reggiano se è comunque fatto con latte marchiato Monsanto?  Tutta la legislazione costruita, con gran fatica e comunque tutt’altro che perfetta, per tutelare la salute dei cittadini e difendere l’ambiente dalla distruzione verrebbe annullata perché crea limiti al profitto. La sanità privatizzata dominata dalle assicurazioni; in caso di ricovero chiede, non il libretto sanitario, ma il numero di Conto Corrente Bancario, che stabilisce se puoi essere ricoverato.

Finché non ci sarà un limite al profitto, finché il denaro non avrà un limite insuperabile al suo accumulo per cui perderà la sua essenza divina, le masse umane adoranti subiranno ogni offesa, ogni schiavitù. Dobbiamo confidare su un numero relativamente piccolo di Persone onorevoli, cioè oneste, quindi dignitose, libere e non alienate dalla natura, in grado di contrastare disperatamente, caparbiamente non per vincere, ma per affermare la propria umanità. Umani e non topi.

Email: stopttip.torino@gmail.com – tel. 328 1312595 – www.stop-ttip-italia.net

 

 

Biolcalenda di marzo 2015


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