Robot

Il termine deriva dalla parola ceca robota, che significa lavoro pesante o lavoro forzato. La iniziale notorietà di questo termine si deve allo scrittore ceco Karel Capek, il quale lo usò per la prima volta nel 1920 nel suo dramma teatrale I robot universali di Rossum.

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Dedico l’apertura di ottobre di «Biolcalenda» a don Albino Bizzotto, che ha iniziato un digiuno, il 16 agosto scorso, a solo acqua per l’emergenza ambiente. Digiuno ininterrotto per quattordici giorni.
Quello che genericamente viene definito il mestiere del prete, non è sufficiente per comprendere don Albino.

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Come Hitler

Non basta essere vegetariani e animalisti per essere come Adolf Hitler o peggio. Infatti anche Adolf era vegetariano e animalista e contrario al metodo biodinamico, non tanto perché questo metodo usa corna di vacca o insetti dinamizzati, ma perché non usa i prodotti dell’industria bellica: il concime chimico PKN (fosforo, potassio, azoto) necessario per produrre esplosivi, non usa fosforganici, carbammati, cloroderivati utilizzati in agricoltura per sterminare insetti e animali e in guerra,

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Nemico utile
Nessuno vorrebbe abitare con il proprio nemico e, quando ci capita, fingiamo di non conoscerlo, se lo riconosciamo giustifichiamo il suo operato, magari, non molto diverso dal nostro. Il nemico più pericoloso e maligno è quello che non si riconosce come tale. Se il male viene visto come il bene siamo perduti. Individuare il nemico è sempre utile perché ci permette di reagire e forse sconfiggerlo reagendo in modo contrario al suo.

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Economia economica
Il termine economia deriva dal greco oĩkos, «casa» inteso anche come «beni di famiglia» e nómos, «norma, legge». Con economia si intende sia l’utilizzo di risorse scarse (limitate o finite) per soddisfare al meglio bisogni individuali o collettivi contenendo la spesa, sia un sistema di organizzazione delle attività poste in essere da un insieme di persone, organizzazioni e istituzioni (sistema economico).
 

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Antico come il futuro
Il mondo contemporaneo sembra ossessionato dal “nuovo” ad ogni costo, in tutti gli strati della società. Il “nuovo” è interpretato come progresso, come invenzione risolutiva, come soluzione dei problemi. Il “nuovo” come crescita economica, perché difficilmente colleghiamo il cambiamento alla decrescita. Cambiamento quindi, come politica nuova (i soggetti, i suoi strumenti, i suoi contesti).
 

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Reale 
Esiste qualcosa di più irreale del reale? Il termine scaturisce da un lontanissimo passato della radice Rei, proveniente dall’area indo-iranica indicante, probabilmente in origine, il regalare (rendere omaggio al re), designando in latino «i beni», poi «affare», alla fine «cosa». Il termine «reificare» è stato usato talvolta per indicare il «rendere cosa, (cosare)».

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Effetto comico 
Per Aristotele il ridicolo sarebbe «ciò che è fuori tempo e fuori luogo, senza pericolo» (con pericolo ci sarebbe il tragico).
Emerson (Ralph Waldo Emerson, 1803-1882, filosofo, scrittore e saggista statunitense, influenzò Friedrich Nietzsche e quindi il pensiero europeo) dice: «L’essenza di ogni barzelletta, di ogni commedia, sembra essere un onesto o benintenzionato essere mezzo e mezzo; una non-esecuzione di ciò che si pretendeva di eseguire, mentre a gran voce dà a vedere che farà una notevole performance.

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Riproviamoci

La politica è cosa seria, difficile, per persone oneste che decidono di dedicare qualche anno della loro vita al bene comune, rinunciando ai propri legittimi interessi. Se conoscete qualcuno con queste caratteristiche, votatelo. Non è detto che riuscirà a migliorare di molto i difetti strutturali del nostro Paese, profondamente disonesto, ma almeno non saremo complici di quella maggioranza di «furbi» impuniti, che domina da sempre l’Italia.
 

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Nuovo inizio

Dopo la fine si ricomincia, sia un giorno, un anno, una civiltà, un mondo. Il vero problema è evitare che il nuovo sia identico al vecchio. Altrimenti il senso dell’inutilità ci pervade rendendoci noiosi a noi stessi. Il «nuovo» spesso è equivocato, il termine è antichissimo: il latino novus deriva da una forma indoeuropea, newo-, identica nelle aree indoiranica, ittita, greca, slava, baltica e, con un ampliamento in -yo, anche nella germanica (tedesco,

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Onorevoli a delinquere 
Avrei voluto intitolare l’editoriale di fine anno all’onestà, come segno di speranza per il futuro nuovo anno. I tempi bastardi in cui viviamo sono dominati, purtroppo, dalla confusione per le troppe deviazioni, alterazione di significato, per cui cerco di accedere alla saggezza insita nel linguaggio per trovare, non una via di fuga, ma un po’ di lucidità che ci permetta di capire cosa è giusto fare. L’onestà (dal latino honestas) dovrebbe indicare la qualità umana di agire e comunicare in maniera sincera,

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Il Muro
La crisi economica cominciata nel 2008 e tuttora in corso ci costringe a discutere del divario tra un modello basato su presupposti di crescita illimitata e una realtà caratterizzata da limiti ecologici, sociali, politici ed economici. Thomas Friedman, che fino a poco tempo fa era un fautore della globalizzazione e dell’ideologia della crescita illimitata, ha scritto: â€Proviamo, oggi, a uscire dai consueti confini nell’analisi della nostra crisi economica e poniamoci una domanda radicale: e se la crisi del 2008 rappresentasse qualcosa di ben più profondo di una grande recessione?

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