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Pronti? Via !

Entra nel vivo la 3° Conferenza Internazionale sulla Decrescita.

Il programma definitivo della “3° Conferenza internazionale sulla decrescita per la sostenibilità ecologica e l’equità sociale” sarà tra poche ore “postato” sul sito www.venezia2012.it
Ecco alcune anticipazioni: cinque giorni, sessantun workshops, undici activity-workshops, sei parallel forum, tre forum tematici, due assemblee delle reti dei movimenti e una serie nutrita di eventi collaterali. Seicento il numero massimo di partecipanti ammessi che dovranno farsi carico di una quota di 160 Euro necessari per auto sostenere i costi dell’iniziativa, compresi, però, i pasti e l’accesso agli spettacoli.

Entrate e uscite saranno certificate con un bilancio di sostenibilità sociale e ambientale dai Bilanci di Giustizia, partner della Conferenza assieme a ad alcune decine di associazioni e istituzioni: dall’Arci a Kuminda, da Eticamente a Spiazziverdi, dalla cooperativa Sesterzo all’Aiab… Oltre ai media-partner italiani: Altraeconomia, Terra Nuova, DKm0, Global Project, il Cambiamento, Articolo 21, Trekking, Tra Terra e Cielo, Biolcalenda.

Si inizierà il 19 settembre con una assemblea aperta alla cittadinanza al teatro Malibran con i rettori delle due università promotrici (l’università di Architettura di Venezia e l’Università di Udine) e poi Serge Latouche, colui a cui più va il merito di aver fatto dello decrescita un pensiero quasi teorico, Helena Noeberg-Hodge, scrittrice australiana, attivista e autrice del film “L’economia della felicità”, Tim Jackson, economista capo di uno staff governativo della Gran Bretagna che ha redatto il rapporto “Prosperità senza crescita”, Rob Hopkins, il fondatore delle Transition Towns.

Altri importanti autori, animatori di movimenti sociali, studiosi sono attesi nelle varie sedute plenarie che si svolgeranno in un grande tendone allestito nel quartiere di Santa Marta adiacente alla magnifica nuova sede dell’università nell’ex Cotonificio Veneziano, dove si svolgeranno tutte le attività seminariali. Gli oltre settanta workshops saranno il cuore della conferenza. Essi si svolgeranno lungo tre grandi filoni: “Commons”, introdotto da: Gustavo Soto, boliviano, direttore del Centro studi sui diritti economici, sociali e culturali; Emmanuel N’dione, sociologo senegalese e Alberto Lucarelli, assessore ai beni comuni e alla partecipazione del comune di Napoli; “Work”, introdotto da: Silvia Pérez-Vittoria, economista e sociologa dell’associazione La Ligne d’Horizon; Colin C. Williams, dell’università di Sheffield; Maurizio Pallante del Movimento per la decrescita felice e Mario Agostinelli del contratto mondiale per l’energia e il clima; “Democracy” introdotto da Guorùn Pétursdòttir, presidente del comitato per la nuova costituzione islandese, Alfredo Pena-Vega del centro Edgar Morin; Marco Revelli e Marco Deriu noti sociologi italiani.

Impossibile in questa sede dare conto dei workshops che i convegnisti potranno seguire (non più di uno al giorno, ovviamente!), individuati a seguito di una call internazionale che ha visto giungere proposte da una decina di paesi diversi. Nel sito della Conferenza per ora sono disponibili solo i titoli, ma presto verranno inseriti anche abstract delle relazioni e papers preparatori in modo che i partecipanti potranno per tempo documentarsi.

Ma il movimento della decrescita ha deciso che la Conferenza debba essere anche l’occasione per presentarsi all’esterno e lo farà attraverso tre Forum che affronteranno questioni fondamentali per tentare di dare spessore e credibilità alle loro proposte: le “Fonti” del pensiero della decrescita (da Ivan Illic, a Georgesu Roegen, da Ernst F. Shumacher a Gorz…) che saranno trattate da Arturo Escobar, Marcelo Barros, Francois Shneider, Gianni Tamino; i “Soggetti” del cambiamento, che saranno affrontati da Majid Rahnema, Alicia Puleo, Roberto Espinoza, Antonio di Luca; gli “Scenari” macroeconomici della transizione, che saranno delineati da Erik Assadourian, Ugo Bardi, Luca Mercalli.

La chiusura, infine, la mattine della domenica 23 settembre, è stata affidata a Mary Mellor, Joan Martinez Alier, Giogos Kallis e Mauro Bonaiuti.
Non basta. Per dieci giorni la città si svolgerà una fiera dell’altra economia solidale e sociale articolata su varie piazze tematiche, sia a Mestre che nella città insulare, presentazioni di libri e riviste e alcuni “fuoriprogramma” serali imperdibili: il 19 ai saloni del SaLe dibattito su “La repubblica del 99%” con Ignacio Ramonet, Alberto Magnaghi, Mario Pezzella, Luca Casarini e Gigi Sullo. Il giorno dopo, invece, nella basilica dei Frari, Marcelo Barros, vescovo brasiliano, Alex Zanotelli missionario comboniano e Serge Latouche discuteranno con don Gianni Fazzini di “Immaginazione e Spiritualità. Sentieri per una ri-conversione ecologica della società”.
Questi gli ingredienti che cercheremo di presentare e approfondire da qui a settembre.

LE FAQ DELLA DECRESCITA

Il termine “decrescita” viene usato sempre più spesso nelle conversazioni, negli articoli di giornali e persino in qualche trasmissione televisiva. Qualche volta a sproposito, equivocando e fraintendendo le intenzioni dei proponenti. Inevitabile che ciò avvenga, perché non si tratta di una “dottrina” e nemmeno di una teoria compiuta. Lo scopo della “decrescita” è proprio quello di rompere un tabù – la religione della crescita del Pil – e di aprire una discussione. Ben vengano, quindi, molti quesiti a cui è possibile dare moltissime diverse risposte.
Un po’ per gioco, un po’ per chiarirci le idee anche tra noi, abbiamo provato a raccogliere le domande che più frequentemente ci vengono rivolte, come si fa per le FAQ (Frequently Asked Questions) di un qualsiasi prodotto di largo consumo, e abbiamo cercato di rispondere. Ma non giuriamo che siano le risposte giuste. Anzi, siamo sicuri che ogni lettore, sulla scorta delle proprie esperienze e dei propri desideri, saprà immaginare mondi migliori dei nostri e modi più efficaci e gioiosi per raggiungerli.
I testi delle risposte sono stati curati da vari autori e autrici impegnati in vario modo nel mondo della ricerca, dell’associazionismo, dell’economia equa e solidale, della decrescita. Bruna Bianchi, Mauro Bonaiuti, Paolo Cacciari, Alberto Castagnola, Marco Deriu, Dalma Domeneghini, Adriano Fragano, Ferruccio Nilia, Maurizio Ruzzene, Paolo Scroccaro, Gianni Tamino.

(Nei prossimi n. del Biolcalenda andremo a pubblicare le faq più significative, n.d.r.)

Biolcalenda Luglio/Agosto 2012


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