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La televisione? Meglio masticare

Ognuno dei lettori (adulti, anziani e piccolissimi, salvo qualche eccezione) passa davanti alla televisione diverse ore al giorno. La televisione è certamente uno strumento prezioso che diverte, che ci porta molte informazioni (anche se non tutte) dal mondo che ci circonda, che ci fa compagnia quando, per qualche tempo, siamo soli. 

Tuttavia, non è tutto oro quello che luccica. La televisione, soprattutto quando è guardata troppo a lungo o in momenti speciali della nostra giornata (come, ad esempio, quando consumiamo del cibo) rischia di provocare anche qualche effetto non piacevole.

Senti che cosa hanno scoperto gli psicologi dell’Università di Birmingham, una città della Gran Bretagna. Mangiare davanti al piccolo schermo è il metodo migliore per non badare alla quantità e alla qualità del cibo. Inoltre, chi mangia davanti alla televisione mastica pochissimo. Con la conseguenza che, dopo aver finito troppo velocemente tutto quello che c’è sul piatto, il malcapitato spettatore non si ricorda più di ciò che ha ingurgitato. Quello che è curioso è che nemmeno il sapore del cibo viene ricordato troppo bene. Siccome sei una persona attenta e intelligente, hai capito al volo che tutto questo ha due pericolose conseguenze. Primo: chi guarda la televisione mentre mangia, consuma senza rendersene conto più di quello che dovrebbe, perché il senso della sazietà (stimolato dalla masticazione accurata, dalla visione dai colori del cibo e dai sapori della pietanza) non è adeguatamente attivato. In secondo luogo, al telespettatore (distratto dalle immagini televisive) puoi propinare anche alimenti di scarsa qualità, che non fanno certamente bene alla salute. Insomma, guardare la televisione mentre si mangia non è proprio un bell’affare.  

In azione

Come tutti gli strumenti apparentemente facili da usare (pensa al pallone, al coltello, al cacciavite, al motorino, alla bicicletta, ecc.), anche la televisione va utilizzata con intelligenza e prudenza. Prima di tutto per non rischiare di farsi male. Confrontati, a questo proposito, con i tuoi genitori. Nel frattempo, ecco qualche suggerimento.

Durante il pranzo e la cena la televisione dovrebbe stare spenta: la pastasciutta è molto più contenta se la mangi guardandola negli occhi.
Non tenere la televisione in camera: prima di dormire fatti raccontare una storia, leggi un libro oppure sfoglia l’ultimo numero della tua rivista preferita.
Se il giorno dopo vai a scuola, non pretendere di stare davanti alla televisione fino a tarda ora: la maestra o il professore si accorgerebbero immediatamente che non hai dormito a sufficienza.
Di tanto in tanto, chiedi ai tuoi genitori di organizzare un pomeriggio al cinema assieme ai tuoi amici: uno schermo di 10 metri è molto meglio di uno di 20 pollici (provare per credere).   

Giocare, che passione!

Quando i tuoi genitori erano più giovani, conoscevano sicuramente un sacco di giochi divertenti che servivano per passare ore meravigliose assieme ai compagni. Erano generalmente giochi che non si acquistavano da nessuna parte, ma che si realizzavano semplicemente utilizzando strumenti semplicissimi e sempre disponibili come, ad esempio, un cervello sveglio, delle mani abili e svelte, le parole, un po’ di carta e una matita, un mazzo di carte da gioco. Domanda loro di raccontarti come si divertivano alla tua età e di giocare assieme per qualche minuto. Per rinfrescare la memoria, visitate assieme il sito www.giochiperbambini.org. Ci troverete una montagna di giochi divertentissimi per piccoli e grandi.

Biolcalenda febbraio 2016


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