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Rifiuti: posso fare qualcosa?

Che fine fa tutta l’immondizia che si raccoglie nelle nostre città? Non sparisce certo per miracolo! Lo sanno bene coloro che abitano vicino alle discariche o agli inceneritori. Protestano, giustamente, perché la paura dell’inquinamento che dal fondo delle discariche intossica la terra e le acque si unisce al terrore per le sostanze tossiche e velenose che escono dai camini degli inceneritori. Per tanti la preoccupazione per la salute (soprattutto dei bambini, delle donne incinte e degli anziani) è molto alta.

Che cosa si può fare? Il problema è certamente molto complicato. In ogni caso, chi ha la responsabilità di governare (il sindaco, l’amministrazione regionale, il governo nazionale) deve prendere decisioni, ascoltando prima di tutto le idee, le richieste e i suggerimenti dei cittadini. Ma anche ognuno di noi, da subito, può dare un contributo importante alla risoluzione del problema della spazzatura. Come? Adottando comportamenti che consentono di ridurre i rifiuti, di riciclarli e, quando possibile, di riutilizzarli.

 

In azione

Con un piccolo, ma costante impegno puoi fare molto per ridurre la produzione di rifiuti. Perché è molto importante prima di tutto diminuire la quantità di rifiuti perché poi sia possibile gestirli con relativa facilità.

Ecco dunque qualche suggerimento:

In diversi negozi e supermercati alcune merci (detersivi per la lavatrice, saponi liquidi, riso, fagioli, ecc.) si vendono “alla spina”. Chi, ad esempio, desidera del detersivo per pulire i pavimenti si porta da casa un contenitore (una bottiglia di plastica), la riempie in negozio e poi la pesa, esattamente come si fa con la frutta e la verdura, pagando alla cassa solamente il detersivo acquistato (e non il peso del contenitore).

Bevi l’acqua del rubinetto e non acquistare le acque in bottiglia.

Se ti serve una sedia o una libreria, prima di acquistarne una nuova passa da una comunità Emmaus: potrai trovare molti oggetti, anche bellissimi, che aspettano solo di essere riutilizzati.

Fai la raccolta differenziata dei rifiuti.

Se hai un orto o un giardino, parla con tuoi genitori della possibilità di trasformare, mediante il compostaggio, i rifiuti umidi della cucina (torsoli di mela, bucce di patata, fondi di caffé, ecc.) in un ottimo (e gratuito) concime per le piante. Puoi trovare qualche utile informazione sul sito www.compostiere.it.

 

Le comunità Emmaus

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Visita il sito www.emmaus.it. Potrai conoscere meglio questa straordinaria esperienza. Il movimento Emmaus è nato in Francia ed è ormai diffuso in tutti i continenti. In Italia sono attivi parecchi gruppi e comunità Emmaus che, mediante il lavoro, offrono la possibilità a tutti e soprattutto ai più poveri e svantaggiati, di vivere con dignità. Una delle principali attività di Emmaus consiste nel raccogliere quello che alcuni getterebbero nei rifiuti, rimettendolo invece a disposizione di chi lo può e lo vuole ancora utilizzare. In questo modo i mobili, i libri, i vestiti, le stufe, le biciclette, le cucine e molto altro (comprese le persone delle comunità Emmaus) invece di diventare rifiuti acquistano una nuova vita.

Discuti l’articolo sul Blog dell’autore http://paolopigozzi.blogspot.it

Biolcalenda di ottobre 2014


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