Biolcalenda Editoriale Marzo 2017 - La strage degli innocenti

La strage degli innocenti

La Terra e l’Uomo, nella loro totalità spazio-temporale, sono due individualità collegate e indivisibili. Un danno alla Terra equivale a un danno all’Uomo. La scienza attuale ha incarcerato la coscienza degli Uomini, ha esiliato il pensiero umano e ha sottomesso la sfera dei valori morali ai processi analitici della fisica e della chimica, rendendoli manipolabili.

È evidente che modificando arbitrariamente l’origine e il significato delle cose, queste si possono rendere geneticamente manipolabili: risultato raggiunto, la manipolazione genetica della Natura terrestre è avvenuta! L’individualità e il pensiero umano trovano la loro origine nel più alto dei valori morali: nella libertà personale, un valore spirituale che non può essere indotto da altri, tanto meno manipolato arbitrariamente. Ogni sua manipolazione crea un disordine che si rende evidente nella mente dell’uomo, per ripercuotersi, poi, nel corpo e nell’ambiente circostante.

Mentalmente sani! Ma è proprio così? Oggi le sofferenze della mente, i disagi personali, quindi anche sociali e ambientali sono in continuo aumento: la medicina cerca farmaci che dovrebbero risultare utili per modificare geneticamente il disturbo; le neuroscienze descrivono il disturbo, ma non riescono a capire le cause; la psicologia traballa e per risolvere criticamente i problemi usa metodi e dinamiche comportamentali che manipolano la mente amplificando o trasformando il disagio; lo studio dell’antroposofia può dare molte spiegazioni ma è ignorata, ridicolizzata e trattata come veggenza o astrologia. Che cosa dobbiamo comprendere?

E’ necessario ri-pensare l’uomo come un individuo e abbandonare il dogma darwiniano secondo il quale l’uomo è un animale superiore, ma superiore a chi? Se ogni essere vivente che prevale sull’equilibrio della propria specie diventa infestante o bestia feroce e aggressiva, allora l’uomo, quale animale superiore, diventa la bestia più distruttiva. Tutti gli esseri viventi della Natura terrestre, già dalla loro nascita e per tutto il periodo della loro vita, mostrano di essere guidati e diretti da un’intelligenza che agisce dal cosmo, non sono liberi. L’intelligenza-coscienza dell’uomo non è legata alla specie, è libera e autonoma. L’uomo è libero di pensare e agire scegliendo tra: A) lasciarsi guidare con fiducia, dalla luce dell’intelligenza cosmica; B) guidare, assumendosi il ruolo di creatore. L’uomo moderno ha imboccato la seconda strada e come un nuovo re Erode sta ripetendo la strage degli innocenti che si compie ogni volta che invece di educare i bambini li addomestichiamo al progetto degli adulti; anziché allevare gli animali, li sottomettiamo con l’addestramento e lo sfruttamento; invece di coltivare le piante le manipoliamo con l’intento di renderle sane e forti; anziché amare e rispettare la terra ne calpestiamo il suolo soffocandola e distruggendola.

Nel Vangelo di Matteo si racconta dei Magi, i sapienti astronomi che conoscono le stelle, che onorano e portano doni al Messia, quale rappresentante dell’intelligenza suprema, che scende in Terra per essere la guida di tutta l’umanità… e si racconta che devono fuggire per salvarsi dall’ipocrisia e dalla malvagità di Erode. Ora, c’è da chiedersi se l’Erode del 21° secolo, dopo aver vomitato la sua rabbia distruttiva su tutti gli innocenti della Natura, non sia capace di far strage anche dei nuovi magi, dei nuovi sapienti, dei nuovi pensatori… io credo ci sia riuscito: denigrandoli, deridendoli, rincorrendoli per incarcerarli o declassandoli al ruolo di maghi, stregoni, veggenti o pazzi visionari.

Biolcalenda di marzo 2017


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