Coislha: cura del verde e della persona

Coislha: cura del verde e della persona

Mercato etico, responsabilità civile d’impresa, radicamento territoriale e salvaguardia dell’ambiente. coislha è una cooperativa sociale nata dalla volontà e dall’impegno di un gruppo di persone e familiari di utenti Anffas (Associazione Nazionale Famiglie e Fanciulli Subnormali). Oggi incontriamo Jaco Bonaguro ed Alessandro Zancanaro, due tecnici-agronomi protagonisti del team di Coislha Bio, il progetto di Agricoltura Biologica e Sociale della cooperativa.

1) Quando e con quale scopo/obiettivo nasce coislha?

Coislha è una cooperativa sociale di tipo B, nata nel 1980 dalla volontà e dall’impegno di un gruppo di persone e familiari di utenti inseriti nell’Anffas (Associazione Nazionale Famiglie e Fanciulli Subnormali). La necessità era quella di dare opportunità e prospettive future ai ragazzi con disabilità che erano giunti alla fine dei percorsi formativi dell’ente. Oggi come allora l’attività della cooperativa è finalizzata all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, individui deboli, emarginati e spesso soli, per il quale il lavoro diventa un percorso che ha come fine il reinserimento e la valorizzazione delle qualità e delle inclinazioni personali. “In fondo ognuno di noi ha diverse abilità e quindi è diversamente abile”.


2) Qual’è la vostra missione e su quali valori si fonda?

Coislha nasce fondandosi sulla mutualità e sulla solidarietà di persone in situazione di svantaggio ed esclusione sociale. I valori fondanti sono il benessere delle persone in inserimento e dei lavoratori: garantendo un ambiente lavorativo a misura di persone e proponendo iniziative di carattere ricreativo; il rispetto per l’ambiente, che è un principio basilare per tutti i settori che operano nella gestione del verde pubblico e privato, con lo scopo di valorizzare e preservare le risorse esistenti; il radicamento nel territorio che permette di perseguire l’idea di inclusione sociale delle persone che si trovano in situazione di svantaggio, in quanto consente di creare momenti di condivisione e confronto tra cittadini che vivono nello stesso territorio; l’attenzione al percorso di inserimento. Questo perché la dimensione lavorativa è una caratteristica fondamentale all’interno del processo di inclusione sociale di ogni cittadino, pertanto è necessario creare un ambiente che permetta ad ogni persona di esprimere le sue capacità e di apprendere nuove abilità.

3) L’inserimento lavorativo come avviene?

Il servizio si sviluppa in tre fasi: segnalazione, pre-inserimento, e inserimento. Nella fase di segnalazione il Responsabile Sociale raccoglie le segnalazioni provenienti dai servizi inviati come SIL (servizio integrazione lavorativa), Servizi Sociali dei comuni, Operatori Area Pedagogica del carcere, UEPE, Centro per l’impiego della Provincia, procede con la valutazione ed eventuale decisione della modalità di inserimento. Le segnalazioni provenienti da privati vengono indirizzati ai servizi preposti.

Il percorso di preinserimento può essere effettuato usando diversi strumenti (tirocinio, borse lavoro, stage, progetti specifici del Comune) in accordo con la persona coinvolta e il servizio inviante, con lo scopo di valutarne le attitudini. Il Responsabile Sociale predispone un progetto individuale in base alle indicazioni di disponibilità della Direzione. Al termine del quale, partendo dalle valutazioni emerse il responsabile sociale e il servizio inviante decidono per la conclusione del percorso o per l’eventuale prosecuzione con l’inserimento in cooperativa. L’avvio dell’inserimento lavorativo prevede l’ideazione di un nuovo progetto, condiviso con la persona interessata, dove vengono definiti gli obiettivi, i tempi del progetto ed un eventuale salario d’ingresso che sarà rivalutato periodicamente.

4) Collaborate con diverse realtà del territorio padovano, nello specifico quali sono?

La cooperativa nei suoi anni di vita ha sviluppato un forte radicamento nel territorio padovano, questa presenza ha consentito di coltivare, ampliare collaborazioni con altre associazioni o realtà, di attivare convenzioni, appalti, affidamenti. Favorendo quindi l’inserimento e il contatto di persone svantaggiate con i residenti della zona.

Coislha, inoltre, nei suoi anni ha sempre sostenuto e promosso tutte le opportunità sviluppatesi per rendere più efficace l’impegno cooperativo, aderendo a:

  • Confcooperative Federsolidarietà: l’iscrizione all’associazione di categoria garantisce a Coislha la rappresentanza nei tavoli di lavoro (Enti pubblici, Piani di zona, Conferenza dei Sindaci,…); inoltre rappresenta un efficace strumento per il passaggio di informazioni sulla cooperativa sociale (leggi, normative, previdenza, contratto di lavoro).
  • Consorzio Veneto Insieme: l’appartenenza al Consorzio consente a Coislha di usufruire di servizi, quali la formazione e la certificazione di qualità. Costituisce inoltre un organo di rappresentanza nelle relazioni con varie istituzioni pubbliche.
  • Banca Etica: le finalità perseguite dall’Istituto di credito si identificano con i valori riconosciuti da Coislha.
  • Solaris, Anffas, Auser, Biolca, Bottega dei ragazzi, Girasole, Gruppo Polis, Primavera, Amici della Bicicletta, Associazione La Vespa: la cooperativa collabora attivamente con queste associazioni per la realizzazione di manifestazioni, eventi e progetti comuni.

5) Nel 2009 è nato “Coltivabile”, di cosa si tratta?

Coltivabile è il progetto di agricoltura sociale della cooperativa, che nasce con il fine di coniugare la coltivazione di prodotti biologici con l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

La scelta di praticare l’agricoltura biologica, come ideale e filosofia prima che come sistema produttivo, coniuga il rispetto dell’ambiente agricolo, la salute dei lavoratori, dei nostri clienti e della Terra.

I due ettari coltivati a cereali ci permettono di accorciare la filiera e di fornire direttamente le farine al nostro Forno del Parco, dove produciamo pane con lievito madre e altri prodotti, tutti con Certificazione Biologica. Nel complesso vengono poi coltivati circa 2 ettari a ortaggi, con i quali riforniamo l’Osteria del Parco Etnografico di Rubano e la vendita diretta presso Via Righi, 46 a Padova, in Zona Chiesanuova, e il nostro banco al mercato agricolo di Vigodarzere.

Nel 2017 Coltivabile si è rinnovato e trasformato in “CoislhaBio”, progetto che coinvolge un nucleo più ampio di persone, con vissuti e abilità diverse. Il nostro è un gruppo, un progetto, un’idea in evoluzione, che nasce dalle storie delle persone che la vivono e la costruiscono giorno per giorno. Vorremmo che diventasse sempre di più una realtà di accoglienza e rispetto per le molte vite umane, animali e vegetali che ci circondano, e che talvolta vengono lasciate ai margini.

7) Il 2010 è stato un anno importante per Coislha, ci racconti perché?

Nel 2010 ricorreva l’anniversario dei 30 anni di presenza nel territorio padovano.

Per festeggiare adeguatamente questo traguardo si è deciso di operare insieme a Giovanni Rattini alla pubblicazione del libro “Coislha. Trent’anni in trenta storie” edito da Cleup.

Come riportato nella prefazione il volume è “prima di tutto un tentativo di non disperdere ricordi, aneddoti e memorie di una comunità nata per aiutare persone disadattate e che nel tempo si è trasformata in una realtà lavorativa ben radicata nel territorio”.

All’interno nelle varie pagine si può ripercorrere la storia della cooperativa, delle persone che hanno risposto alla necessità del territorio collaborando per la nascita di Coislha, di chi è passato lavorando per brevi o lungi periodi a chi continua a farlo.


8) Ci raccontate qualcosa sul Parco Etnografico?

Dal 2010 il Parco Etnografico di Rubano è gestito da Parco 4, un’Associazione di Impresa formata dalle cooperative sociali Coislha, Bottega dei Ragazzi.

Il Parco Etnografico di Rubano sorge da una vecchia cava per l’estrazione della sabbia che è stata recuperata dalla comunità di Rubano con interventi di rimboschimento, e oggi si compone di un lago di 10 ettari, un bosco con piante autoctone, un casone adibito a museo etnografico, una fattoria didattica, un forno a legna che produce pane a lievitazione naturale e l’osteria del parco che consente di assaggiare piatti tipici con l’utilizzo di prodotti biologici a km zero.

Sono inoltre presenti un’aia esterna e una zona di 140 mq adibita a orti sociali a disposizione dei cittadini del comune di Rubano.

L’area e le sue varie attività hanno alla base la volontà di trasmettere i valori connessi con l’ambiente e con la cultura dello sviluppo sostenibile, ma anche allo stesso tempo con la tradizione, il radicamento al territorio e l’attenzione nei confronti della persona.

All’interno del parco nel corso di questi anni si sono svolte e continuano a svolgersi varie attività formative per ragazzi legate all’ambiente che ci circonda: centri estivi, letture animate per bambini, laboratori didattici sul pane, visite guidate al casone per scuole, famiglie per riscoprire e rivivere le vecchie tradizioni.

9) Quali certificazioni avete?

Dal 2005, la cooperativa ha ottenuto la certificazione del sistema di gestione per la qualità ISO EN 9001, nel campo dell’inserimento lavorativo, essa prevede che tutti i processi del servizio e quelli collegati, come la formazione sociale degli operatori siano costantemente monitorati e soggetti a continuo miglioramento.

Nel 2016, Coislha ha ampliato la sua attestazione ISO EN 9001:2008, alla progettazione ed erogazione di servizi di realizzazione e manutenzione aree verdi e disinfestazione, derattizzazione.

 

Coislha cooperativa sociale.
Via Col Moschin, 3 – 35143 Padova

http://www.coislha.net – info@coislha.net – 049.680303 / 049.8829315


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