Il Fuoco 07

I quattro Elementi

Secondo Aristotele tutto ciò che esiste in natura si può ricondurre a 4 elementi: Fuoco, Aria, Acqua, Terra. Di questi il fuoco è il padre o il creatore e gli altri derivano dal fuoco per successive condensazioni.
Naturalmente per Fuoco si intende tutto ciò che è allo stato di calore, per Aria tutto ciò che è allo stato gassoso, per Acqua lo stato liquido e per Terra tutto ciò che è solido. Queste conoscenze, Aristotele, le derivava da un residuo di chiaroveggenza che l’umanità, o meglio alcuni suoi esponenti più elevati, avevano ancora a quei tempi. Con questo residuo di chiaroveggenza Aristotele poteva individuare con precisione anche la direzione di provenienza dei quattro elementi. Così quando parlava di Terra affermava di veder arrivare da Nord Est gli spiriti della Terra, chiamati Gnomi, mentre quando parlava di acqua vedeva arrivare da Nord Ovest gli spiriti dell’acqua chiamati Ondine, mentre da sud ovest arrivavano gli spiriti dell’aria chiamati Silfidi e da sud est gli spiriti del fuoco o Salamandre.

In base a queste indicazioni si possono disporre i quattro elementi ai vertici di un quadrato e si possono fare varie considerazioni: si può fare ad esempio un percorso in senso orario e cioè seguendo il ciclo evolutivo dal fuoco alla terra e abbiamo il ciclo della vita, o in senso antiorario e abbiamo il ciclo della morte.
In altre parole un’azione di un elemento sui successivi in senso orario ha un effetto positivo, può esaltare o risanare una particolare funzione, mentre in senso antiorario la stessa azione ha un effetto negativo o di inibizione. Partendo da questo schema di base si possono costruire degli schemi più complessi ponendo ai vertici del quadrato gli elementi che si vogliono analizzare e ponendoli in relazione con altri elementi che si riferiscono ad un determinato campo di indagine.
Ad esempio se il nostro campo di indagine è l’agricoltura e vogliamo dare una sistemazione adeguata alle varie colture si può ipotizzare di mettere a sud est le piante da frutto che hanno bisogno del calore per maturare, a nord ovest le piante da foglia, verdure e ortaggi che sono affini all’elemento acqua, a sud-ovest i cereali che maturano all’aria e alla luce e a nord-est le piante ad alto fusto che sono affini all’elemento terra.
Lo stesso schema applicato all’architettura può darci indicazioni su come sistemare gli ambienti di una casa. Avremo così la cucina e l’ambiente caldaia a sud-est, il bagno e il sistema degli scarichi a nord-ovest, il soggiorno in corrispondenza dell’elemento aria-luce e la camera da letto in corrispondenza dell’elemento terra e quindi a nord-est.
Sono esempi molto riduttivi ma le applicazioni di questo schema possono essere infinite.
Ritornando al nostro fuoco inserito nel quadrato degli elementi si può dire che esso è il punto di partenza e di arrivo del ciclo evolutivo. Nella pianta esso interviene nei processi di maturazione del frutto e si concentra poi nel seme che sarà l’inizio di una nuova pianta.
Questo processo è particolarmente evidente nel mese di Ottobre quando la natura offre i suoi ultimi frutti: sono i frutti che hanno raccolto tutto il calore dell’estate e proprio per questo hanno la capacità di conservarsi anche durante l’inverno.


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