L’Acqua 01

I quattro elementi

Secondo una certa visione del mondo l’evoluzione è proceduta per quattro stadi successivi che corrispondono ai quattro elementi della filosofia greca. La Terra, sarebbe il risultato di una manifestazione primordiale che, partendo da un corpo di calore e passando per successive condensazioni, avrebbe prodotto la terra solida su cui noi viviamo attualmente.

La prima condensazione avrebbe trasformato il corpo di calore in corpo di aria, la seconda in corpo di acqua e la terza in corpo solido. Le quattro condensazioni corrispondono ai quattro elementi Fuoco, Aria, Acqua, Terra e costituiscono altrettanti stati di aggregazione della materia.
Nell’ambito dei quattro elementi si dispiegano tutte le manifestazioni del mondo sensibile. Ogni elemento ha caratteristiche sue proprie e il nostro intento è quello di descrivere queste caratteristiche.

Abbiamo già parlato dell’elemento Fuoco e dell’elemento Aria. Cercheremo ora di entrare nell’elemento Acqua.

Per acqua si intende tutto ciò che è allo stato liquido, quindi anche il petrolio o il latte, tanto per fare un esempio, devono considerarsi “acqua”.
Caratteristica dell’acqua è la sua tendenza a formare delle sfere riproducendo idealmente la forma sferica del cosmo.
La goccia di pioggia o la goccia di rugiada sono due esempi di questa tendenza. Un filo d’acqua che scorre da un rubinetto si trasforma, dopo un breve tratto, in tante gocce rotonde. Dentro a queste gocce l’acqua costruisce tutto un suo mondo attraverso una dinamica di movimenti che portano ad espressione le infinite forme del mondo sensibile.

Nel feto che si apre alla vita si può vedere una goccia d’acqua al cui interno il movimento continuo del liquido crea delle superfici di contatto che si ritorcono, si avvolgono e si configurano fino a formare i primi abbozzi di quelli che saranno i futuri organi.  Ma anche la terra, come organismo vivente si può paragonare ad una grossa goccia d’acqua. La sua superficie è ricoperta per il 70% di acqua e assieme all’atmosfera che contiene pure acqua si presenta nello spazio cosmico come una sfera d’acqua o il “pianeta azzurro”.

La tendenza a chiudersi a sfera, la ritroviamo anche laddove l’acqua è costretta a scorrere in ambiti ben delimitati come possono essere il corso di un fiume, di un torrente o di un ruscello. Il percorso ad anse più o meno accentuate è dovuto al desiderio dell’acqua di assumere la forma ancestrale della sfera, contrastata in ciò dalla forza di gravità che la obbliga a scendere verso il basso. Ma basta un ingrossamento del corso d’acqua che tracimi in corrispondenza dell’ansa perché si formi un anello chiuso che poi si separa dal corso principale. Esempi di questi fenomeni si possono osservare lungo tutti i corsi d’acqua che scorrono liberamente sul territorio. Dove invece l’acqua non può scorrere liberamente perchè obbligata dall’uomo dentro argini artificiali o rallentata nel suo percorso da terrazzamenti pure artificiali essa difficilmente si adatta e quando può trova altre vie. La scomparsa di molti corsi d’acqua è dovuta anche a queste cause.
 
 

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