L’Aria 07

L’Aria è sensibile

L’aria in movimento diventa sensibile: tanto più questo movimento è veloce tanto più l’aria diventa sensibile. La vibrazione provocata da un suono ha la capacità di creare in questo corpo d’aria sensibile delle forme ben determinate. Queste forme si possono rendere visibili sperimentalmente usando dei getti d’aria che fuoriescono da una fessura o usando dei getti di gas infiammabile. La presenza di suoni modifica visibilmente la forma di questi getti d’aria sicchè ne compaiono delle forme che hanno una grande somiglianza con le forme degli esseri che vivono nell’aria, insetti e uccelli. Si potrebbe dire che la forma di un insetto o di un uccello è l’espressione unilaterale di una delle infinite forme che l’aria in movimento assume sotto lo stimolo delle vibrazioni sonore o anche, che l’aria in movimento si predispone come organo sensibile ad accogliere ogni impulso di forma che agisce su di essa o che la raggiunge.

Fra tutti i suoni la voce umana è quella che racchiude in sè il più alto numero di variazioni. L’organo che rende possibile il dispiegarsi della voce è la laringe, esempio mirabile della creatività della natura.
Nella laringe il flusso respiratorio che proviene dai polmoni viene modellato dai movimenti della laringe e assume delle figure mosse che divengono udibili come suono, parola e linguaggio. La costituzione stessa della laringe e dei suoi organi accessori è strettamente collegata con il movimento: un elevato numero di articolazioni e di gruppi muscolari vengono coordinati nel modo più svariato per trasformare il flusso aereo in flusso verbale con tutte le sue infinite sfumature.
Il fenomeno dell’aria che, passando attraverso una fessura, genera delle forme mosse, si riproduce nel caso della laringe dove il flusso aereo passa attraverso la fessura delle corde vocali e le mette in vibrazione. Queste vibrazioni agiscono di rimando sull’aria stessa suddividendola ulteriormente e trasformandola in suoni udibili. Nascono i vari timbri sonori che noi sperimentiamo come le tipiche vocali.
Attraverso poi il palato, la lingua, i denti e le labbra l’uomo può modellare ulteriormente il flusso aereo così che ne nascono le consonanti. Attraverso vocali e consonanti, o meglio attraverso il linguaggio si portano ad espressione gli stati d’animo. Infatti ogni moto dell’anima, sia di espansione che di contrazione si riflette sulla elasticità delle corde vocali e sulla mobilità degli altri organi accessori per cui il suono che ne risulta è funzione dello stato d’animo e del carattere in generale.
L’aria, per la sua capacità di espandersi e di contrarsi offre lo strumento adatto alla manifestazione del suono. Allo stesso tempo, sotto lo stimolo del suono, essa assume forme le più svariate, forme che ritroviamo realizzate nella realtà concreta. Sono le stesse forme che si vuole portare ad espressione con un originale tipo di danza che si chiama “Euritmia”.
L’Euritmia è un’arte del movimento in cui parole e musica diventano visibili. Contrariamente alla ginnastica, che lavora con le forze fisiche legate alla gravità, essa cerca attraverso il movimento corporeo, di esprimere le leggi della parola e della musica in un’esperienza spirituale.


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