Jupiter symbol

L’Uomo, un geroglifico dell’universo

Il pianeta Giove

«… quando fui vòlto, per lo candore della temprata stella sesta, che dentro a sé m’avea ricolto. Io vidi in quella giovial facella lo sfavillar dell’amore che lì era, segnare alli occhi miei nuova favella …»[Dante Alighieri – XVIII canto del Paradiso 67 – 71]. Giove, il pianeta più grande del sistema solare e secondo a Venere per luminosità, con un tempo di rivoluzione di 11 anni e 86 giorni. «Diligite iustitiam … qui iudicatis terram …» (Amate la giustizia … voi che guidate la Terra) [Dante Alighieri – XVIII canto del Paradiso 90 – 93].

È il pianeta dell’amore per la giustizia e rappresenta la sfera planetaria dove l’anima umana ottiene l’impulso all’azione ordinata e armonica di tutte le cose. Il geroglifico del pianeta è una croce sormontata sulla sinistra dalla falce lunare: l’iperbole delle crescite e delle correnti modellatrici, a significare la tensione verso l’infinito e la ricettività nei suoi confronti. La sua influenza favorisce la coesione, il coordinamento, l’unione tra istinto e ragione, tra passione e riflessione, tra cielo e terra.

Nell’uomo l’influenza di Giove porta ordine e organizzazione nella sostanza. Quest’azione si rivela nel muscolo, nell’elasticità, nelle rotondità e in tutte le forme simmetriche. Per mezzo di questi influssi si plasmano, attorno allo scheletro e agli organi interni, forme morbide e armoniose espressioni della saggezza cosmica. Da un lato questo gesto è l’espressione plastica dell’anima che si realizza attraverso la bellezza delle forme muscolari, dall’altro attraverso il rilassamento e la contrazione di queste forme muscolari, avviene un’intensa attività chimica che ci permette di inquadrare l’azione del pianeta come reggitrice delle funzioni dell’ipofisi e del fegato. L’ipofisi attraverso il sistema ormonale stabilisce il funzionamento di tutte le altre ghiandole; il fegato con la sua intensa attività chimica permette il funzionamento ordinato e corretto di tutte le attività metaboliche.

L’archetipo del carattere gioviano è rappresentato dalla logica: l’inclinazione alla memoria e all’indagine profonda e concreta. Èl’uomo che aspira in tutte le sue attività a una visione ampia, che scruta sempre i fenomeni del mondo, che li ordina con simmetria e sempre con armonia e bellezza. Una tendenza che – se viene esasperata – può portare a dilatare la personalità, per trarre profitti o per avere successi materiali, affettivi o sociali … un delirio di grandezza! «… se una visione proviene da Giove, vi si muoveranno uomini sanguigni, agitati, dallo sguardo dolcissimo, dalla voce carezzevole e tonante. Può apparirvi un re con la spada, cavalcante un cervo, oppure una fanciulla coronata d’alloro o … un pavone …». [Agrippa]

L’ipofisi è il Giove mitologico, che quando siede sul trono esplica la sua funzione in piena armonia. E’ una ghiandola di piccole dimensioni che si trova alla base del cranio ed è divisa in due parti: ipofisi anteriore e posteriore. Svolge importanti e molteplici funzioni endocrine regolando con i suoi ormoni gran parte del sistema organico.

Simbolo vegetale. Il Basilico. Il suo nome deriva dal greco basilikòs che significa regale. Un detto latino “Mentis nubila pellit” (caccia l’oscurità dalla mente), ispira le proprietà di questa pianta che sembra appropriata per combattere la depressione e l’apatia.

Simbolo animale. L’aquila reale, animale fiero dal capo adorno di piume dorate e dalla vista che scorge particolari a enormi distanze.

Simbolo minerale. Lo zaffiro, e fra i metalli lo stagno.

Biolcalenda di marzo 2016


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