Mercury symbol

L’Uomo, un geroglifico dell’universo

«e sì come saetta che nel segno percuote pria che sia la corda queta, così corremmo nel secondo regno. Quivi la donna mia vid’io sì lieta, come nel lume di quel ciel si mise, che più lucente se ne fè ‘l pianeta. E se la stella si cambiò e rise, qual mi fec’io che pur da mia natura trasmutabile son per tutte guise!». [Dante Alighieri – V canto del Paradiso 91 – 99]. Ermes e poi Mercurio per i Romani, sulla scia della leggenda, è simbolo della comunicabilità, della mobilità, della pace, dell’amicizia e dell’armonia cosmica.

Mercurio è il messaggero degli dei, è l’intermediario tra il non manifesto e il manifesto, il principio della comunicazione e dello scambio, colui che porta l’energia che muove tutte le cose, l’ispirazione in tutte le sue forme, la comunicazione tra gli uomini. Il suo geroglifico è rappresentato da un cerchio sovrapposto a una croce e sormontato da una falce lunare, simbolo di crescita e metamorfosi. Rappresenta l’intelligenza che governa ogni cosa, sottostando alla volontà, e tuttavia, seguendo la propria autocoscienza. Nell’essere umano, la sua azione si rivela sinonimo di movimento, di comunicazione e interscambio, d’intelligenza, di astuzia, di terapia. Dona la capacità di vivere spensieratamente sia nella sfera razionale che in quella fisica. Sul piano organico possiamo riconoscere l’azione di Mercurio in ciò che scorre tra mezzi disomogenei, in particolare nel movimento della circolazione linfatica e nel flusso delle ghiandole linfatiche. Il movimento mercuriale rappresenta il principio formatore degli organi che trovano la loro origine nel gioco reciproco di due correnti in movimento; regge la funzione respiratoria, il sistema nervoso e tutte le funzioni di scambio. La sua azione endocrina si concretizza nel pancreas, grazie all’insulina che agisce sul metabolismo degli zuccheri, dei grassi e delle proteine portando energia al corpo e si esprime fisicamente nel polmone.

I capricci dell’appetito, il sonno disturbato, gli sbalzi di temperatura, i polsi e la pressione arteriosa in continuo sbilanciamento, le alternanze tra diarrea e costipazione sono i disturbi – tipici del soggetto mercuriale – che predominano e si alternano in continui stati di sovraeccitazione o depressione nonostante la grande resistenza cerebro/nervosa. Le tendenze patologiche si rivolgono particolarmente al sistema nervoso periferico e ai muscoli con nevriti, mialgie, reumatismi, fino alle paresi centrali o periferiche.

L’archetipo del carattere mercuriale è rappresentato dal trascendentalismo. La disposizione del trascendentalista è quella di chi prova questo sentimento: «Quando percepisco le cose, l’essenza delle cose mi viene incontro. Solo che la percezione non mi dà l’essenza stessa. L’essenza resta dietro, pur venendo incontro all’uomo». [R. Steiner – Il pensiero nell’uomo]. L’influsso di Mercurio favorisce uno sviluppo mentale libero. Le attività più congeniali al soggetto sono il vedere, il leggere, ma anche comprendere, parlare, scrivere, ossia trasmettere secondo il senso ampio di questa parola.

Simbolo vegetale. Il noce, maestoso e dalla scorza aromata che fruttifica dando gherigli sostanziosi, oleosi, friabili, quadripartiti e bivalvi simili al cervello umano. La foglia del noce esprime le potenzialità terapeutiche come ipoglicemizzante, depurativa, vermifuga e contiene una sostanza antibiotica che agisce nelle dermatosi. L’olio estratto dal frutto contiene circa l’80% di acidi grassi poli-insaturi risultando utile nell’ipercolesterolemia.

Simbolo animale. La squittente scimmia esperta a spaccare le noci e il mimetico merlo dai gorgheggi complessi e dal persistente tcink, tcink, tcink, tsìì.

Simbolo minerale. L’agata, un quarzo le cui caratteristiche striature sono dovute al miscuglio di materiali diversi. Fra i metalli il mercurio.


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