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L’Uomo, un geroglifico dell’universo

«… ma Dione onoravano e Cupido, questa per madre sua, questo per figlio; e dicean ch’el sedette in grembo a Dio; e da costei ond’io principio piglio pigliavano il vocabol della stella che ‘l sol vagheggia or da coppa or da ciglio». [Dante Alighieri – IIIV canto del Paradiso 7 – 12]. Venere è il primo pianeta sottosolare, è chiamato anche stella del mattino o stella della sera per la sua particolarità di essere visibile in queste ore:

sei volte più luminoso di Giove e 15 volte più di Sirio la sua luminosità è inferiore solo al Sole e alla Luna. Il pianeta, da sempre, simboleggia la Grande Madre, il principio universale femminile cui furono dati, nel trascorrere del tempo, diversi nomi: Ishtar nell’epoca babilonese, Hathor in Egitto, Rea, Afrodite o Venere in Grecia, ecc.. Rappresenta l’energia divina sotto forma di materia, indica il matrimonio tra intelligenza e passionalità. Nel I Ching riferito a Venere, troviamo scritto “Tutti gli esseri gli debbono la nascita perché grazie alla sua abnegazione accoglie il celeste” e in questo senso rappresenta simbolicamente la Vergine Maria, colei che accolse il seme divino per generare Gesù.

Il geroglifico del pianeta è rappresentato da un cerchio sovrapposto a una croce: la croce degli elementi che attrae lo splendore solare.

Tutti i processi di assimilazione, di accumulo, d’interiorizzazione sono qualità dipendenti dalle forze di Venere. Il rene nel suo compito di assimilazione delle proteine e nelle funzioni di escrezione è, per eccellenza, l’organo di Venere. Anche la circolazione venosa è un processo venusiano (al contrario di quella arteriosa che è un processo marziale), essa infatti, dalla periferia si dirige verso un centro, ha un carattere passivo e permette le stasi (venose) o le varici se il sangue cede alle forze di gravità. Le forze planetarie di Venere si individualizzano a livello somatico nelle surrenali, le due ghiandole simmetriche poste nella parte superiore dei reni, con funzioni antistress. Le surrenali midollari producono adrenalina, una sostanza eccitante del sistema nervoso simpatico e di tutti gli organi che sono innervati da esso: cuore e organi della vita vegetativa (adrenalina – ormone vasodilatatore). Le surrenali corticali influiscono sull’accrescimento somatico esaltandolo e accelerandolo (ormoni sessuali, aldosterone e cortisolo).

L’archetipo del carattere èrappresentato dal misticismo. L’animo umano è incline all’abnegazione e alla rinuncia. Il carattere venusiano è sempre alla ricerca di un complementare; il suo bisogno di unione e di contatto permette lo sviluppo di qualità sensibili come dolcezza, gentilezza e di tante attività creative nel prendersi cura degli altri. Spesso è esposto a delle esagerazioni che lo portano al cattivo gusto, a tendenze allucinatorie o a un’autolimitazione delle sue sicurezze. Una strana tendenza fisica per il piacere può portarlo a dei disordini sessuali e di conseguenza a delle malattie genitali. Le altre patologie interessano l’apparato circolatorio venoso, i disturbi dell’assimilazione e dell’escrezione dei liquidi, i crampi.

Simbolo vegetale. La rosa. «Le rose rosse non sono calde come la tinta suggerisce, ma fredde, perché tutto il loro calore si concentra nei pistilli, aurei e nascosti».[Paracelso]. La rosa è la pianta diurna di Venere, mentre il mirto la simboleggia di notte. L’infuso delle foglie e dei fiori deterge la pelle, allevia i rossori e calma i palpiti cardiaci, mentre il frutto tonifica e rinforza il corpo, cura e depura l’apparato renale.

Simbolo animale. La lumaca ermafrodita efeconda, la cui bava, asciugandosi rifulge come una mica rocciosa.

Simbolo minerale. Lo smeraldo che, secondo la tradizione, facilita le relazioni sincere e i rapporti d’amore. Incastonato in un anello e portato al dito medio, rinforza la memoria e facilita l’eloquenza. Fra i metalli il rame.


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