asma

Asma

L’asma colpisce nel mondo circa 300 milioni di persone ed è più frequente sotto i 15 anni e soprattutto nei maschi rispetto alle femmine. L’omeopatia si è rivelata una delle più efficaci terapie per l’asma e le allergie in generale. L’asma è una malattia infiammatoria caratterizzata da ostruzione generalmente reversibile dei bronchi spesso in seguito a sensibilizzazione da parte di allergeni.

Talvolta però l’ostruzione bronchiale può essere irreversibile. Le cause possono essere dovute a una maggiore sensibilizzazione di alcuni globuli bianchi quali i macrofagi, gli eosinofili e i linfociti T.         

Questa infiammazione provoca episodi ricorrenti di bronco costrizione. Tali episodi si presentano generalmente “a crisi” lasciando periodi di relativo benessere fra una crisi e l’altra. La bronco costrizione è alleviata dai broncodilatatori e a volte sparisce spontaneamente. Le cause dell’asma sono varie: allergiche, infiammatorie, aria fredda, psichiche, come l’ansia o un attacco di rabbia, da sforzo o attività sportiva, professionale es. da vernici. L’asma colpisce nel mondo circa 300 milioni di persone, con una percentuale di mortalità che in Italia si attesta a 2 casi ogni 100.000 asmatici. L’asma è più frequente sotto i 15 anni e soprattutto nei maschi rispetto alle femmine di 2:1. I sintomi sono come accennato prima: dispnea, tosse, senso di oppressione toracica, sibili espiratori, in quanto la difficoltà è più sull’espirazione che sull’inspirazione. Questi sintomi si manifestano in modo veloce e possono durare pochi minuti fino a delle ore se non trattati. I sintomi elencati però non sono sufficienti da soli per diagnosticare l’asma, perché potrebbero essere indotti da altre patologie quali bronchiti, enfisema o scompenso cardiaco. Spesso, nel linguaggio comune la parola “asma” è utilizzata come sinonimo di “dispnea” (difficoltà respiratoria) o “mancanza di respiro”, anche se di origine completamente diversa dal vero asma bronchiale: ad esempio lo scompenso cardiaco acuto veniva chiamato “asma cardiaco” che nulla ha a che fare con l’infiammazione dei bronchi. Per fortuna l’asma si presenta a fasi e a volte è silente per lunghi periodi di tempo.

Altre volte si alterna con episodi febbrili di bronchite che peggiorano i sintomi e fanno vivere i familiari dell’asmatico in una condizione di ansia  o paura perenni. La diagnosi di asma viene fatta con  la spirometria e il test al Salbutamolo che è un broncodilatatore. A seconda del miglioramento del broncospasmo si cataloga l’asma come reversibile o parzialmente reversibile. Una diagnosi differenziale dell’asma è la BPCO cioè la Bronco pneumopatia cronica ostruttiva dei fumatori, in cui la difficoltà respiratoria deriva dal catarro che ostruisce le vie respiratorie ed è cronica senza periodi di remissione. Le terapie dell’asma sono i broncodilatatori, il cortisone, l’adrenalina nei casi estremi di pericolo di morte, e le terapie iposensibilizzanti con gli allergeni che provocano gli attacchi asmatici dati in dosi minime per desensibilizzare il sistema immunitario.    

La difficoltà di guarire l’asma con questi rimedi costringe a rivolgersi alle medicine non convenzionali. Personalmente utilizzo prima di tutto i test di intolleranze alimentari, dato che alcuni alimenti possono scatenare attacchi asmatici. Poi istruisco le persone sul corretto modo di alimentarsi. Infine posso avvalermi dell’omeopatia, dell’agopuntura, della neuralterapia, cercando i campi di disturbo che possono provocare l’asma. Ho trovato che le tonsille e i seni nasali sono spesso causa di attacchi asmatici e trattandoli con la neuralterapia risolvono oltre le asme anche le altre allergie come oculoriniti e dermatiti. L’omeopatia si è rivelata una delle più efficaci terapie per l’asma e le allergie in generale. Anche perché focalizza gli attacchi a seconda dell’orario di insorgenza, della causa, dello stato psichico del paziente e abbiamo anche la possibilità di associarla a Ribes Nigrum, detto il cortisone della fitoterapia e il Viburnum Lantana usato come broncodilatatore. Nulla vieta, naturalmente, che in caso di attacco grave si debbano utilizzare i rimedi salvavita quali i broncodilatatori, il cortisone e l’adrenalina.

Biolcalenda di luglio/agosto 2015


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