La mesoterapia

Sono due le evoluzioni della mesoterapia: la prima consiste nell’utilizzo di cocktail di farmaci omeopatici, la seconda, mesomedicina, cura non solo i dolori ma anche malattie internistiche.

La mesoterapia è una tecnica terapeutica che può impiegare sostanze iniettabili tradizionali (antinfiammatori, cortisonici, antidolorifici) o omeopatiche. Consiste nell’esecuzione di microiniezioni intracutanee e sottocutanee effettuate con un aghetto lungo 4 o 6 mm in particolare su zone dolorose, su punti di agopuntura o su punti riflessi collegati alla zona dolorosa. Si produrranno dei ponfi, il cui risultato è l’immediata sparizione del dolore, se acuto, o il miglioramento dello stesso, se cronico, che diminuirà sempre più alle successive applicazioni. È una metodica che può benissimo integrarne altre, quali Agopuntura, manipolazioni vertebrali, neuralterapia, laserterapia, elettroterapia. Sommando così più stimoli positivi anticipiamo la guarigione del paziente. Infiltriamo prima di tutto il punto doloroso, poi se il dolore non diminuisce, anche i punti vicini che possono esserne causa indiretta e i punti di agopuntura dei meridiani che passano per la zona interessata.

La mesoterapia è stata ideata dal medico francese Pistor. Il termine significa: terapia del mesoderma. L’embrione, durante il suo sviluppo, si differenzia in tre foglietti:

ectoderma, da cui deriveranno l’epidermide con i suoi annessi (ghiandole sebacee e sudoripare, peli, unghie), l’epitelio di rivestimento della cavità buccale e lo smalto dei denti, il sistema nervoso e l’ipofisi; mesoderma, da cui derivano muscoli, scheletro, mesenchima, sistema cardiovascolare e apparato urinario; endoderma, che darà origine al rivestimento epiteliale dell’intestino, dalla faringe all’ano, al fegato e pancreas, agli organi dell’apparato respiratorio (laringe, trachea, bronchi e polmoni), timo tiroide e paratiroidi.

Sapendo che il nostro corpo è un sistema unitario e che i vari organi, funzioni ed apparati sono tra loro collegati, il dottor Pistor ebbe l’intuizione di infiltrare il mesoderma nella sua parte più superficiale, cioè la zona immediatamente sotto il rivestimento cutaneo. Notò che in questo modo poteva ottenere risultati sui dolori profondi derivati da qualunque distretto, viscerale o articolare.

Elaborò dei cocktail di farmaci che diluiva con soluzione fisiologica in modo da usarne poche quantità. Per esempio mescolava 1ml di antinfiammatorio con 1 ml. di procaina e 20ml di soluzione fisiologica. L’effetto desiderato era identico ai farmaci usati a dosaggio normale. In questo modo abbiamo quattro vantaggi:

– primo, il farmaco è meno tossico poiché è somministrato diluito e in dose minore;

– secondo, l’azione è diretta al punto doloroso e non generale come nel caso delle iniezioni intramuscolari o endovenose, dove il farmaco impiega maggior tempo a raggiungere la parte malata;

– terzo, gli organi emuntori del corpo rene, fegato, intestino, polmoni, cute, lavorano meno perché devono eliminare minori quantità di farmaci;

– quarto, il ponfo effettuato rimane in loco per ore prima di essere riassorbito, prolungando così l’azione terapeutica.

La mesoterapia può essere utilizzata per tutti i tipi di dolori come quelli a componente reumatica, quali cefalee ed emicranie, cervicalgie, dorsalgie, lombalgie e lombosciatalgie, periartriti scapolo omerali, epicondiliti, gonalgie, o quelli dovuti a malattie di organi interni, quali gastriti, ulcere, coliti, cistiti, vaginiti, emorroidi infiammate. È molto utile per migliorare la circolazione nei soggetti con vene varicose, flebiti, ulcere varicose, quando le gambe sono doloranti, edematose e pesanti. Ci sono due evoluzioni della mesoterapia. La prima consiste nel sostituire ai cocktail di farmaci tradizionali cocktail di farmaci omeopatici che eliminano in modo completo la possibilità, seppur minima, di effetti collaterali. La seconda, che viene anche chiamata mesomedicina, consiste nel curare non solo i dolori, ma anche malattie internistiche quali l’asma, le allergie, l’insonnia, le sindromi vertiginose, la stitichezza, le amenorree e i disturbi prostatici, agendo con cocktail appropriati sui punti di agopuntura adatti alla patologia trattata.


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