La Terra 12

Il Rame

Abbiamo visto come i sette metalli corrispondano ai sette pianeti. Analizziamo ora le caratteristiche principali di ogni metallo, partendo dal rame.

Il suo nome deriva dal latino “cuprum” che a sua volta deriva da Cyprium, Cipro, l’isola da cui i greci traevano il loro rame e che era dedicata a Venere-Afrodite.

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La Terra 11

Metalli e Pianeti

I metalli classici sono sette e in base alle loro caratteristiche di suono, lucentezza e conducibilitĂ  si possono enunciare in questo ordine: piombo, stagno, ferro, oro, mercurio, rame, argento. Lo stesso ordine si può trovare anche per quanto riguarda la lavorabilitĂ : argento e rame si lasciano forgiare con la massima facilitĂ  ma non si prestano bene alla fusione; infatti nel processo di fusione assorbono una notevole quantitĂ  d’aria che li rende porosi.

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La Terra 10

I Metalli: caratteristiche

Rispetto agli altri materiali terrosi i metalli si manifestano con caratteristiche che rivelano una specie di attivitĂ  interiore calda: il timbro, la lucentezza e la capacitĂ  di conduzione di calore ed elettricitĂ  sono prerogative dei metalli. I non metalli, o terre, come le pietre o il cristallo di rocca non hanno questa vitalitĂ . Possono avere una trasparenza cristallina, diventano puri e chiari, come appunto il cristallo di rocca ma non vibrano di vita propria.

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La Terra 09

I metalli e le miniere

I metalli, in genere, non si trovano allo stato puro ma mescolati ai rispettivi minerali e vengono estratti dalle miniere che fanno parte integrante del “corpo” della Terra. 

Secondo alcuni, le miniere, non sono degli agglomerati inerti e statici, ma sono degli organismi che hanno una loro evoluzione, seppur molto lenta, che si può paragonare ad altri organismi viventi con i loro cicli di germinazione, di crescita e di maturazione.

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La Terra 08

La terra come Testimonianza

Per “Terra” si intende tutto ciò che è allo stato solido, quindi la materia dura, in tutte le sue forme, è definita Terra.  La materia dura si oppone all’azione dell’uomo ma, quando l’uomo riesce a modificarla, essa mantiene nel tempo la memoria di quell’azione permettendo così all’uomo di raccontare la sua storia e di tramandarla nei secoli e nei millenni.

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La terra 07

La terra e il lavoro umano

La Terra, come elemento, ha la caratteristica di essere dura e resistente, e questo suo carattere può suscitare un sentimento di ostilità. Nella pratica del lavoro umano questa ostilità si trasforma in creatività e dà modo agli impulsi più profondi della psiche di manifestarsi e di sfogarsi nella manipolazione delle varie materie.

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La Terra 06

La terra e le dinamiche della psiche

La “Terra” ha come primo carattere la resistenza. Il mondo resistente ci spinge fuori dall’essere statico. Di fronte ad un ostacolo materiale, o ci si ferma e si rinuncia, o si mettono in atto tutte le risorse per poterlo superare.

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La Terra 05

La terra e la sua resistenza

Per “Terra” si intende tutto ciò che è allo stato solido: la caratteristica dello stato solido è la durezza e, di conseguenza, la sua impenetrabilitĂ . Se di fronte al fuoco-calore, all’aria, all’acqua, l’uomo può passare indenne, di fronte alla terra l’uomo deve fermarsi oppure scontrarsi.

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La Terra 04

La terra e la teoria dei 4 elementi

Le opere dell’uomo che testimoniano di antiche civiltĂ  e che ci sono state tramandate a distanza di secoli e millenni, ci fanno pensare che, probabilmente, gli artefici di quelle opere avevano delle doti a noi sconosciute e mettono in discussione la teoria che l’uomo si sia evoluto da una condizione primitiva quasi animalesca.

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La comunicazione di Paolo Sequi e di Anna Benedetti al Senato, di cui abbiamo già dato notizia, non è stata ripresa dalla stampa in modo adeguato. Non tutti i giornalisti che hanno letto il resoconto dell’audizione alla Commissione agricoltura del Senato, d’altra parte, hanno subito compreso l’importanza e la novità di quanto detto, anche perché l’affermazione che gli ogm potrebbero essere coltivati, ad una lettura affrettata poteva essere considerata prevalente sui gravi pericoli che possono derivare dalla commistione con il resto dell’agricoltura.

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Il prof. Paolo Sequi, direttore dell’Istituto sperimentale per la nutrizione delle piante e la dott. Anna Benedetti, direttrice della Sezione nutrizione azotata, sono stati ascoltati il 3 giugno 2003 dalla Commissione agricoltura del Senato, nell’ambito di un’indagine conoscitiva sugli organismi geneticamente modificati. Essi hanno riferito su aspetti sconvolgenti, di quanto avviene nel suolo.

Il DNA delle radici delle piante è normalmente inglobato nelle argille del suolo e vi rimane a lungo. Le piante transgeniche hanno il pacchetto dei geni artificialmente introdotti,

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Il 18 giugno 2003 il gruppo dei Verdi del Senato ha organizzato a Roma un dibattito sugli OGM, chiamando scienziati molto preparati. Quando posso, io vado più volentieri ai convegni organizzati da chi è favorevole, per ascoltare argomentazioni che ritengo meno note e commentarle, ma trovandomi a Roma per una riunione il pomeriggio, sono andato dagli amici Verdi la mattina, rimanendo soddisfattissimo.

Sotto la presidenza di Fabrizia Pratesi, dopo la presentazione del convegno fatta da Grazia Francescato,

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