Alimentazione sana per i nostri animali

Ho conosciuto da poco il vostro mensile e ho deciso di abbonarmi, intanto leggo gli articoli sul vostro sito, mi piacerebbe sapere qualcosa di più sull’alimentazione degli animali; io vivo con tre gatte e due cani che, per vari motivi, sono tutti sterilizzati.  In genere cerco di dare loro alimenti freschi: alla sera alle gatte do pesce surgelato lessato, oppure carne bianca sempre lessata, circa 60 70 gr. a testa…

, mentre ai cani do lo stesso, pesce o carne, sempre 60-70 gr. a testa, ma con l’aggiunta di riso soffiato, mentre al mattino do a tutti una manciata di crocchette di pesce di marca "purina". Va bene o dovrei magari eliminare le crocchette e dare anche alle gatte un po’ di riso? Grazie per la vostra risposta. Franca

La richiesta di chiarimenti da parte della lettrice della rivista mi fornisce il destro per ribadire alcune considerazioni sulla dieta più appropriata da somministrare ai nostri "compagni di strada" evitando d’intossicarli con le "diete" industriali a base di crocchette e scatolette. Premetto che il mio argomentare si concentra su cani e gatti anche se i concetti generali che sottendono sono validi per tutte le specie di animali da compagnia. Un alimento, qualunque esso sia, ha vera capacità nutrizionale tanto maggiore quanto minori sono stati i trattamenti e manipolazioni che ha subito da parte dell’industria agroalimentare. Un alimento nutre veramente quando possiede vitalità. Cos’è la vitalità di un alimento? Si può valutare preventivamente?
La vitalità è quella caratteristica in grado di apportare vita ad un organismo: è tipica di alimenti freschi e non trattati, consumati il giorno stesso o al massimo entro 72h, possibilmente crudi. Da questa situazione ideale tipica delle fattorie e realtà agro-pastorali si è ormai passati ad una vita urbana che inevitabilmente si allontana da questa condizione ideale: questo non significa che oggi in Italia non sia possibile assumere, per noi, per i nostri amici animali una dieta il più possibile fresca e salubre compatibilmente con le limitazioni di filiere più o meno lunghe (sempre troppo lunghe!). Quindi il primo passo corretto consiste nella scelta di cibo fresco. I cani e i gatti sono specie principalmente carnivore, in natura sono predatori quindi sgombriamo il campo da idee vegetariane per loro, li sottoporremmo ad una vera costrizione e violenza. Possono mangiare comunque apporti di frutta e verdure senza che queste diventino però parti basilari della dieta. La mia ormai lunga pratica ambulatoriale mi ha portato ad individuare diete stagionali. In questo periodo freddo la componente di proteine e grassi di origine animale deve essere aumentata nettamente rispetto al periodo estivo. Una dieta tipo in soggetti sani, senza allergie pregresse può essere sia in cane che gatto la seguente: RISO+CARNE solo MANZO+VERDURE + alcuni cucchiai di FARINA di MAIS, il tutto bollito insieme per 15-20 minuti. Questa è la "base" settimanale alternata con il PESCE di MARE (escluso tonno!) fresco o surgelato al posto del manzo. A ciò va aggiunto RICOTTA o MOZZARELLA (non tutti i giorni) + UOVA cotte 2-3/settimana (sempre mescolate al tutto!). Il numero delle uova dipende anche dalla taglia e dall’età dell’animale: per esempio ad un cucciolo di grossa taglia nei primi mesi può essere dato un uovo al giorno o quasi. Ottima è la carne d’AGNELLO che non essendo contaminata da residui farmacologici può essere somministrata spesso, in alternativa al MANZO. Per motivi opposti (spesso ne sono "imbottite") le carni di POLLO e TACCHINO vanno usate al max una volta/settimana. Sempre nel periodo invernale si possono fornire anche PASTA e PANE, sempre in soggetti che non hanno presentato mai problematiche di dermatiti allergiche, anche 2-3 volte/settimana al posto del RISO, che resta sempre la soluzione comunque più digeribile. E’ sempre consigliabile 1 cucchiaio di OLIO EXTRA VERGINE per ogni pasto. Per quanto riguarda invece le QUANTITA’, queste variano considerevolmente in rapporto alla taglia del soggetto, al tipo di attività quotidiana, se vivono e dormono fuori, etc. per cui è impossibile stilare una tabella con il n° di grammi/dì come fanno le ditte che producono mangimi industriali: è necessario buon senso! In generale si può comunque dire che un rapporto tra proteine/grassi e tutto il resto è consigliabile che sia al 50%, cioè 1 a 1: nel mio pentolone metterò per es. un chilo di carne + un chilo di riso con verdure. Gli altri componenti saranno aggiunti in proporzione con buon senso.
Già una dieta come quella indicata fornisce ai nostri Amici a quattro zampe apporti di energia vitale vera in grado di essere totalmente metabolizzata, digerita e quindi assorbita. Questo tipo di alimentazione è in grado di preservare un equilibrio di salute riscontrabile giorno dopo giorno nel pelo sempre lucido e morbido, nello sviluppo di definite masse muscolari e tendinee senza accumuli di grandi depositi di adipe, nel comportamento etologico vivace e reattivo senza eccessi ma soprattutto richiedendo sempre meno visite dal veterinario se verrà associata anche una drastica riduzione delle vaccinazioni annuali inutilmente e dannosamente eseguite in eccesso!


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