Informazione e convinzione prima di tutto

Siamo in piena stagione influenzale, coloro che non si sono vaccinati faranno una brutta fine e il loro medico finirà ancora peggio! Queste le minacce che hanno riempito i palinsesti nelle scorse settimane per convincere le persone a seguire i consigli degli epidemiologi. Io personalmente prenderei i loro consigli con le pinze e li filtrerei attraverso la ragione perché essi sono sicuramente uomini di scienza ma non credo di buon senso. Li paragonerei agli strateghi della sicurezza che per portare la pace ci hanno riempito di guerra. Ricordiamoci sempre di quando gli americani hanno detto: “nessuno può detenere armi di distruzione di massa (tranne noi)” e guidati da questa ‘lungimiranza’ hanno invaso l’Iraq: sappiamo tutti cosa è successo dopo.

Mi sento quindi di condividere con le neomamme le riflessioni del duca di Brentaombrosa su un argomento così sdrucciolevole.

Non lo devi vaccinare perché è gratis, lo devi vaccinare perché sei informata e convinta

Si è detto di tutto e di più. Solo alcune semplici osservazioni:

– I bambini nascono con un sistema immunitario che ha bisogno di essere attivato e stimolato. All’inizio questo sistema è un po’ immaturo, per questo ci sono gli anticorpi trasferiti con l’allattamento materno, se vogliamo promuoverlo.

– Da noi i bambini non nascono e non vivono nelle stalle e quindi non hanno alcuna possibilità di contrarre il tetano, almeno nei primi mesi di vita.

– Le bambine prima di 12 anni non resteranno incinte, quindi c’è tutto il tempo per proteggerle dalla rosolia.

– La difterite è una malattia scomparsa, e comunque è sensibile agli antibiotici.

– L’ultimo e unico caso di poliomielite in Italia risale al 1982. Praticamente la malattia è scomparsa dall’Europa e dall’America, mentre continua ad essere endemica in Asia e in Africa.

– Non sono noti casi di morbillo e pertosse in bambini di pochi mesi di vita.

– L’epatite o gliel’ha trasmessa la madre o i medici, quindi se ce l’ha già non ha senso vaccinarlo e se non ce l’ha non è il caso o il momento di proteggerlo. E’ risaputo: i neonati non vanno dal dentista.

– Il presidente nazionale dell’ordine dei medici ha recentemente affermato che il calo delle vaccinazioni potrebbe far comparire malattie che erano scomparse. Viene allora da chiedersi se l’eccesso di vaccinazioni può aver relazione con la comparsa di malattie che prima non esistevano o erano sporadiche.

– Si sta pensando di vietare l’iscrizione agli asili nido dei bambini non vaccinati… per proteggere i bambini già vaccinati e già protetti dal vaccino.

Allora io mi sento di dirvi: facciamoli questi vaccini ma con calma, il più tardi possibile, solo quelli che servono.

Se invece non è possibile perché sono polivalenti, perché le industrie farmaceutiche spingono, perché i pediatri non hanno tempo, perché… allora il problema non è di chi li contesta ma di chi li promuove.


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