Un maggiore apporto di magnesio è correlato in modo significativo ad una migliore calcificazione delle ossa nei soggetti anziani. Sono le conclusioni di una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Journal of the American Geriatrics Society (2005; 53:1875-80).

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L'attività fisica ritarda l'insorgenza della demenza e diminuisce il rischio di morbo di Alzheimer. 
Due studi, uno pubblicato su Lancet Neurology online del 4/10/2005 e un altro su Annals of Internal Medicine (2006; 144: 73-81 e 135-6), sottolineano l'importanza dell'attività fisica regolare per la promozione della salute e per il mantenimento dell'efficienza fisica e mentale.

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Bronchiti croniche

L'UTILITÀ DEGLI ACIDI GRASSI OMEGA-3 NELLA PREVENZIONE E NELLA TERAPIA DELLE BRONCHITI  CRONICHE E ASMATICHE
L'integrazione degli acidi grassi omega-3 migliora il funzionamento dei polmoni in coloro che soffrono di bronchite cronica con una componente asmatica. I medici definiscono questa malattia come broncopatia cronico ostruttiva (in sigla: BPCO).

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L'allattamento al seno prolungato diminuisce il rischio di diabete per la madre.
Più a lungo una madre allatta, più il rischio di sviluppare in futuro la malattia diabetica risulta ridotto. Si parla sempre, a proposito dell'allattamento al seno, dei vantaggi che ne derivano al bambino. Molto meno dei benefici per la madre. Fa dunque piacere che sulla rivista scientifica Journal of American Medical Association (2005; 294: 2601-10) sia stata pubblicata questa ricerca.

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Calcolosi renale

Una maggiore assunzione di calcio diminuisce il rischio di calcolosi renale

Il calcio assunto con la dieta o mediante integratori alimentari non è associato all'aumento del rischio di calcolosi renale. Anzi, potrebbe anche svolgere un ruolo protettivo, soprattutto nelle donne giovani. Inoltre il fitato, un componente delle fibre presenti nei vegetali e nei cereali integrali, potrebbe ridurre lo sviluppo di calcoli renali inibendo la formazione di cristalli di ossalato di calcio. Questi sono i risultati di uno studio pubblicato su Archives of Internal Medicine (2004;164:885-891).

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Tumore alla prostata

ELEVATI LIVELLI DI VITAMINA E NEL SANGUE SONO COLLEGATI ALLA RIDUZIONE DEL RISCHIO DI TUMORE DELLA PROSTATA

Una quantità elevata nel sangue di due importanti costituenti della vitamina E (alfa-tocoferolo e gamma-tocoferolo) sembrano diminuire il rischio di tumore prostatico di circa il 50% ciascuno. Questa notizia è stata pubblicata sulla rivista scientifica Journal of National Cancer Institute (2005;97:396-9).

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Oltre a suggerimenti per l’adozione di un stile di vita più corretto, si potrebbe consigliare:

 

  • Fiocchi d’avena: l’avena è un cereale ricco di fibre, energetico e tonificante.
  • Fibre vegetali: utili soprattutto quando la dieta, per motivi diversi, non può contenere una adeguata quantità di fibre.
  • Olio di lino: per proteggere i vasi sanguigni e per ridurre la colesterolemia.
  • Frutta ricca di vitamina C (soprattutto bacche): efficace antiossidante,
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Fibre o statine?

Sulla rivista dei cardiologi statunitensi (American Heart Journal 2005; 150: 94-101) è comparso recentemente uno studio che testimonia ancora una volta l’importanza del consumo dei cereali integrali, dei legumi e di una adeguata quantità di fibre nella dieta.

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Un frequente ricorso alle diete dimagranti può avere effetti negativi a lungo termine sul sistema immunitario. In particolare, può risultare diminuita l’efficienza delle cellule NK (Natural Killer), componenti del sistema immunitario che letteralmente distruggono e si mangiano i batteri patogeni che tentano di penetrare nell’organismo.

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