Il bravo produttore biologico si attiene a delle regole, regole che prevedono, tra l’altro, di non impiegare certi concimi malsani e certe pratiche di disinfestazione che sono altrettanto malsane. Premessa indispensabile per non essere frainteso: quando posso io mangio biologico. Altra premessa indispensabile: per esperienza io ritengo che sia meglio dire le cose come stanno.

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A tale of two cities

L’uomo, di gran lunga il più stupido tra gli animali, è perfettamente a conoscenza di tutto questo. Glielo dice la scienza che lui stesso ha prodotto, glielo dicono le sue apparecchiature di controllo, glielo dicono le statistiche sull’incremento vertiginoso di malattie come il cancro, cancro che è solo il più vistoso tra le malattie da inquinamento. Che cosa facciamo per metterci una pezza? Il sindaco di Londra ha risposto per tutta l’umanità: niente.

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Della verginità del mare

Nel mare finiscono immense quantità di concimi chimici, di diserbanti e di altri pesticidi.
Direttamente o indirettamente usiamo i mari come discariche e ci liberiamo milioni di tonnellate di plastica che sono come spugne per tantissime sostanze chimiche tossiche, così mangiando i pesci “plastificati” mangiamo pure un concentrato di altri veleni.

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Inutile illudersi

Le polveri che fanno venire il cancro. Lo IARC, ente lionese dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha classificato le polveri grandi da due micron e mezzo in giù al top della pericolosità tra le sostanze cancerogene.

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Nella quasi totalità dei casi la parola bonifica applicata agli impianti di incenerimento è una parola vuota, senza senso: i danni sono così estesi e variegati che è anche impossibile quantificarli. L’Italia si sta deindustrializzando o, almeno, questo è quanto gli addetti ai lavori vanno dicendo. 

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Secondo i dati di una ricerca pubblicata sulla rivista «The Lancet Oncology» le polveri PM10 e PM2,5 possono essere responsabili di forme di cancro polmonare e un incremento della densità di quelle polveri nell’aria corrisponde ad un incremento dei casi. Spesso, quando ci si propone di scalare una montagna, la scelta tra le vie da percorrere è molteplice: alcune possono essere relativamente facili, altre difficili, altre possono essere eleganti. Comunque stiano le cose, tutte condividono lo stesso obiettivo: raggiungere la vetta.

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Da scimmioni a struzzi

Come ogni altra epoca, anche quella in cui ci troviamo a vivere, breve e convulsa per quanto è, ha ricevuto le più varie definizioni.
Una di queste è l’Età dell’Apparire. Ãˆ un fatto, con risvolti anche buffi, quello che testimonia come una cosa acquisti caratteristica di verità quando transita attraverso il virtuale. La televisione certifica l’attendibilità di qualunque notizia che può permettersi di essere stravagante quanto si vuole, e della TV ci si serve in più di un’occasione proprio per questo.

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La Cina è lontana

In Cina si stanno rendendo conto che non ci può essere uno sviluppo duraturo senza tenere conto della salvaguardia dell’ambiente e stanno correndo ai ripari. Da noi ancora no. Sono appena tornato dalla Cina. Da Shanghai, per la precisione, che forse non è l’immagine fedele della Cina ma ne è, comunque, la porta d’ingresso così come la si volle alla fine dell’impero.
In Cina ero già stato altre due volte, l’ultima una dozzina d’anni fa quando vi percorsi diverse migliaia di chilometri curiosando dove mi era possibile curiosare. Da allora molto è cambiato,

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Molti aspetti dei vaccini, come di altri medicinali, vengono taciuti, e non si capisce come il medico curante e il paziente possano prendere le opportune precauzioni in assenza delle informazioni necessarie.
È cosa delicata e io sono sempre restio a rischiare d’incrinare la fede altrui, ma il fatto di aver giurato a Ippocrate ormai più di quarant’anni fa m’impone di dire almeno qualcosa.
Autunno pieno, cadono le foglie e si svuotano le siringhe.

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Per fidarsi delle Istituzioni bisognerebbe che le stesse fossero degne di fede. Purtroppo non sempre è così

Non che l’erba del vicino verdeggi più di tanto, ma il nostro paese assomiglia ogni giorno di più alle cosiddette “carrette del mare”. I nocchieri della nostra nave in gran tempesta mettono toppe per turare le falle, ma, a formarsi, le falle sono più rapide di loro e, al di là di ogni patriottica ipocrisia, non è poi così raro che i buchi che imbarcano più acqua li faccia proprio chi dovrebbe,

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Che cosa? Ma i rifiuti, naturalmente.

Che l’Uomo (scritto con la u maiuscola) sia il principe dell’Universo è un fatto inconfutabile. L’ha detto lui parlando di se stesso, e chi meglio di lui può conoscere i fatti propri? E non solo è un principe, ma è un principe di stampo medievale.
 

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Nanopatologie

L’Uomo è ciò che mangia
Se le cose stanno così c’è poco da stare allegri, visto le dosi massicce di prodotti chimici nocivi che ci ritroviamo nel piatto ogni giorno

Quando tiro le somme da ciò che il microscopio elettronico mi ha mostrato di un alimento, mi viene quasi sempre in mente la frase di Ludwig Feuerbach “l’uomo è ciò che mangia”. “Speriamo di no” è la mia risposta al filosofo tedesco,

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Aspettative di vita

Sembra che lo scopo della Medicina attuale sia quello di far vivere le persone più a lungo possibile. Ma in quali condizioni?

Per motivi professionali mi trovo spesso a parlare con persone che vivono di quella che noi chiamiamo politica e a mostrare loro i disastri che l’inquinamento ambientale provoca all’interno degli organismi, tramandandoli alle generazioni venture. L’obiezione scontata e inevitabile, puntuale come la morte e le tasse, è: “Eppure viviamo sempre di più.

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