Piante alimurgiche: le “erbacce“ dalle eccellenti qualità

Piante alimurgiche: le “erbacce“ dalle eccellenti qualità

Domenica 15 settembre dalle 15 alle 18.30
Relatrice: Liccardi Dott.ssa Stefania

Quante volte facendo delle belle passeggiate lungo sentieri, stradine di campagna e prati baciati dal sole vi sarete chiesti: “Chissà che pianta è questa? Chissà a cosa serve e come si usa? Si potrà usare in cucina?”.

Fin da quando ero adolescente mi sarebbe piaciuto riuscire a dare nome e cognome ad ogni filo d’erba che incontravo sul mio cammino e poterne magari conoscere tutte le proprietà.
Passerà del tempo…

C’è una scienza, l’Alimurgia, che in periodi di guerre e carestie riconosceva l’utilità di usare come cibo determinate piante selvatiche edibili, le cosiddette alimurgiche, che avevano il pregio di essere commestibili e prive di sostanze velenose o dannose per l’organismo. Il termine Alimurgia fu coniato del medico e naturalista fiorentino Giovanni Targioni-Tozzetti (1712-1783) nel trattato De alimenti urgentia (1767), opera che trattava della possibilità di far fronte alle calamità, ricorrendo all’uso dei prodotti spontanei della terra.
Oggi c’è un forte ritorno al passato, le erbe spontanee vengono rivalutate come una risorsa che, arricchendo i piatti, donano al palato sensazioni rustiche, antiche, dove nuovi sapori animano i sensi con gusti diversi e non omologati.

Le nostre eroiche piante avranno lottato per difendersi dai predatori, avranno escogitato tutte quelle sottili raffinatezze per sopravvivere in un ambiente che certo non le coccola fornendo acqua, calore e luce nella giusta quantità e al momento opportuno. Tutto avrà un’energia e una valenza diversa. La raccolta metterà nel cesto foglie, germogli, fiori, radici e bacche che Madre Terra tanto generosamente offrirà. Sarà un raccolto onesto, etico, consapevole e rispettoso.

Riscopriremo, così, profumati risotti all’ortica, croccanti frittelle di fiori di sambuco e fiori d’acacia, fragranti foglie di tarassaco e papavero saltate in padella, petali di malva o calendula in insalata.

Relatrice: Liccardi Dott.ssa Stefania, laureata in chimica ma con la passione per le erbe, da diversi anni, ha fatto del naturale il proprio lavoro e il proprio stile di vita.
Dove e quando: Domenica 15 settembre dalle 15 alle 18.30 presso la sede Biolca a Battaglia Terme PD
Quota di partecipazione: per i soci Biolca € 40,00 (I non soci devono aggiungere la quota associativa di € 22,00 che dà diritto, fra l’altro, a ricevere il mensile Biolcalenda per un anno).
Per informazioni e adesioni: 049 9101155 (Biolca) o info@labiolca.it o 345 2758337 (Martina) info@labiolca.it

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