L’importanza delle siepi (4)

 
Abbiamo visto nel numero precedente un secondo gruppo di piante e osservato come, oltre ai vantaggi estetici e paesaggistici che può offrire una siepe (o comunque la presenza di alberi), ve ne sono molti altri che vanno tenuti in considerazione. Vediamone ora un altro gruppo.

Malus sylvestris (Melo selvatico) – Preferisce pH neutro-acido. È un piccolo albero le cui dimensioni possono variare da 5-6 fino a 10 metri d’altezza. È una pianta a crescita lenta e può arrivare al secolo di vita. Fioritura tra Aprile e Maggio. Il legno è usato in lavori di tornio ed ebanisteria. È utilizzato come portainnesto; dal Melo selvatico derivano molte varietà coltivate per secoli. Grazie ad una bella fioritura può essere impiegato come ornamentale. È pianta rustica, quindi adatta alla siepe. Sostanzialmente indifferente al tipo di substrato, è presente dal piano ai 1000 metri. I fiori producono nettare e polline in quantità per cui sono visitati da numerosi insetti. I frutti sono mangiati da molte specie di uccelli e, una volta caduti a terra, anche dai ricci.

Juglans regia (Noce) – Predilige pH basico. Albero alto 10-15 metri, raggiunge lo sviluppo a 60-80 anni e può vivere 3-4 secoli. Fioritura Aprile-Maggio. Il legno resistente e compatto si presta per lavorabilità ed una bella levigatura. È legno pregiato, si usa per sculture e lavorazioni di qualità. È una pianta nota per i suoi frutti. Introdotto dall’Asia e coltivato fin dall’antichità; cresce dalla pianura ai 1200 metri. Si adatta a tutti i terreni purchè fertili e profondi; evita suoli aridi o, al contrario, troppo umidi. Nei primi anni è specie delicata e teme molto l’umidità. Le noci sono ambite da scoiattoli ed altri roditori; fra gli uccelli vi è il Picchio rosso, la Ghiandaia, la Cornacchia ed altri. Le radici sono spesso attaccate dalla larva del Maggiolino mentre le foglie, a volte, da Ifantria americana.

Ulmus minor (Olmo campestre) – Gradisce pH medio. Albero alto 25-30 metri, raggiunge il massimo sviluppo a 150-200 anni. Può vivere 5 secoli. Fioritura Febbraio-Marzo. Il legno è duro, compatto, pesante e durevole soprattutto se tenuto in acqua; è il legno migliore per barche, pontili e palafitte, si usa anche in falegnameria e carpenteria. Trova impiego per attrezzi soggetti a forti sollecitazioni meccaniche come argani, pulegge e armature per l’edilizia. È buon combustibile. Questo albero, in passato coltivato come tutore della vite, è oggi gravemente minacciato dalla grafiosi, una parassitosi fungina che ne sta decimando la specie. Soggetti giovani, in forma arbustiva, resistono meglio alla malattia. È presente dal piano ai 600 metri circa. Molti insetti si nutrono delle varie parti dell’Olmo e non sempre si tratta di insetti utili, tra questi il coleottero scolitide vettore della grafiosi.

Fraxinus ornus (Orniello) – Predilige pH basico. Albero alto 10-15 metri, a volte arbusto. Ha una crescita lenta, arriva al secolo di vita. Fioritura tra Aprile e Maggio. Il legno elastico, resistente e facilmente lavorabile si usa per realizzare attrezzi sportivi, giocattoli e manici di attrezzi agricoli. Fornisce ottima paleria tagliato con turni di 15-20 anni, ricacciando con vigore dalle ceppaie. Specie consolidatrice di pendici franose, è apprezzabile come pianta ornamentale. Diffuso su gran parte dell’Italia dalla pianura ai 1000 metri. Resiste alle basse temperature. Le copiose fioriture attirano molti insetti.

Viburnum opulus (Pallon di Maggio) – Predilige pH medio. Arbusto alto fino a 3 metri, ha una crescita rapida. Vive 30-40 anni. Fioritura Aprile-Maggio. È ottimo per la riqualificazione ambientale di zone umide e di ambienti limitrofi a corsi d’acqua, in associazione a Ontano nero e Salice grigio. L’intensità dei colori autunnali e le belle fioriture ne fanno un’ottima pianta ornamentale. È diffuso dal piano ai 1000 metri. Pianta tipica dei suoli umidi. I fiori attirano una moltitudine di insetti. I frutti sono mangiati da Merlo, Tordo, Pettirosso, Tordela e altri ancora.

Populus alba e Populus nigra (Pioppi) – Preferenza per pH basico. Grandi alberi alti più di 30 metri che si sviluppano in 30-40 anni. Il Pioppo bianco può raggiungere i 4-5 secoli di vita, mentre il Pioppo nero arriva al secolo. Fioritura Marzo-Aprile. È un legno scarsamente durevole e si usa per imballaggi, pasta da carta, compensati, paleria e tavolame. Il Pioppo bianco è specie di notevole valore ornamentale (senza nulla togliere al Pioppo nero). Presenti dal piano ai 1000 metri e oltre. La massima diffusione si ha nelle golene fluviali dove spesso si trovano in associazioni boschive con altre piante igrofile come Salici, Olmi, Frassini e Ontani. Nel legno si nascondono le larve del temibile Cossus cossus e quelle di alcuni coleotteri che costituiscono la dieta del Picchio.Da gemme e germogli del Pioppo nero le api ricavano la materia prima per produrre propoli. Il Pioppo bianco favorisce la presenza di insetti utili in abbondanza. (Istituto “Guido Grandi” Università di Bologna).Fabio Fioravanti


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

code