Carciofo - Biolcalenda maggio 2017

Carciofo

Originario del Medioriente, il carciofo ha costituito fin dall’antichit√† un prodotto importante per i fitoterapisti Egizi e Greci, ma pare che altrettanto antico sia il suo uso in cucina. Gi√† nel IV secolo a.C. era coltivato dagli arabi che lo chiamavano Kharshaf√Ę da cui l’attuale nome.

La coltivazione del carciofo da noi conosciuto venne introdotta dagli arabi fin dal 300, notizie pi√Ļ dettagliate riguardo al suo uso risalgono al 400 quando dopo vari innesti dalle zone di Napoli si diffuse prima in Toscana e successivamente in molte altre regioni. Nella pittura rinascimentale italiana il carciofo √® rappresentato in diversi quadri. Il successo di questa pianta non conobbe soste neppure nei secoli successivi tanto che ai primi dell’Ottocento il grande gastronomo Grimod de la Reyniere decanta: “Il carciofo rende grandi servigi alla cucina ed inoltre √® un cibo molto sano, nutriente, stomachico e leggermente afrodisiaco.

Dotati di propriet√† benefiche i carciofi sono poveri di calorie e rappresentano un’ottima fonte di sali minerali (calcio, fosforo, magnesio, e potassio). Contengono inoltre vitamine: C, B1, B3, e K ritenuta utile nella prevenzione dell’osteoporosi. Sono costituiti principalmente da fibre vegetali e acqua utili a stimolare il buon funzionamento dell’intestino. contengono una significativa quantit√† di ferro e rame che il nostro organismo sfrutta per la produzione delle cellule del sangue. Importante anche il contenuto di betacarotene e luteina che serve a proteggere la vista. Particolarmente indicato nei casi di disturbi al fegato, e secondo alcune ricerche, grazie alla sua composizione contribuisce a proteggere il cuore, ridurre il colesterolo, combattere il diabete e l’ipertensione, mentre la presenza di antiossidanti svolgerebbe una potenziale attivit√† antitumorale.

Questi ortaggi rappresentano una vera e propria miniera di principi attivi, utili sia per la digestione e per la diuresi che per la cura e la bellezza di viso, corpo e capelli.
La massima produzione di carciofi si ha da novembre a giugno, il requisito principale del carciofo √® la freschezza, quindi al momento dell’acquisto √® bene scegliere carciofi pieni, sodi, con foglie dure e ben serrate e senza macchie.

Per la conservazione si consiglia di immergerli se hanno il gambo lungo, in acqua come se fossero fiori. Si possono conservare per 5-6 giorni in frigorifero avendoli prima puliti e messi in un sacchetto a chiusura ermetica; si possono anche congelare dopo averli puliti e sbollentati in acqua acidula con succo di limone e riposti in contenitori di plastica.
In cucina i carciofi teneri si possono mangiare anche crudi conditi con olio limone, pepe e sale, inoltre in molte regioni italiane c’√® la tradizione di fare con i carciofi le conserve sott’aceto e sott’olio. Molteplici sono le ricette per il loro consumo: cotti al vapore e farciti, saltai in padella con olio, aglio e prezzemolo, impanati e fritti, al forno, oppure alla romana, ecc.

Ricette

Carotine in agrodolce - Biolcalenda maggio 2017

Carotine in agrodolce
Biolcalenda di maggio 2017

Insalata di bulgur - Biolcalenda maggio 2017

Insalata di bulgur
Biolcalenda di maggio 2017

Carciofi farciti con yogurt ed erbette - Biolcalenda maggio 2017

Carciofi farciti con yogurt ed erbette
Biolcalenda di maggio 2017

Crostata di fragole - Biolcalenda maggio 2017

Crostata di fragole
Biolcalenda di maggio 2017

 


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