Il benessere del Fegato – 1a parte

Usare il cibo come energia per rinforzare e tonificare il fegato.
Tutto quello che mangiamo passa per il fegato, quindi se mangiamo bene esso sarà attraversato da sostanze nutrienti ed energetiche, se mangiamo male lo riempiremo di sostanze nocive da distruggere nel più breve tempo possibile. Il fegato, infatti, riconosce se le sostanze utilizzabili dall’organismo sono adatte o devono essere depurate, frazionate o trasformate.

“Quando il fegato funziona bene tutto l’organismo sarà efficiente”.

Saperne di più su come funzionano gli alimenti fa guadagnare salute e gratifica il palato; possiamo ottenere un effetto antinfiammatorio, antitumorale, favorire la longevità e guadagnare in salute.

Mantenere il fegato attivo evitando pasti troppo complessi preparati mescolando grassi diversi, oli vegetali idrogenati e le fritture industriali. Il primo a reclamare sarà il fegato, i sintomi sono tantissimi, esattamente come le sue numerosissime funzionalità: stanchezza fisica e nervosa; compare il mal di testa, dimagrimento, insonnia, vertigini, bocca amara, alito pesante, sensazione di pienezza gastrica, flatulenza, gas intestinali, gengive che sanguinano, fastidio al fianco destro, dolori alla vescichetta biliare, sonnolenza dopo il pasto, ecc. 

AL MATTINO: frutta fresca di stagione a km 0 anche sotto forma di frullati con semi oleosi o succhi estratti freschi; caffè di cereali (orzo tostato) o caffè di cicoria tostata confezionata.
Per chi ama la tradizione si può iniziare la giornata con un cappuccino vegetale con una fetta di torta fatta in casa; pane integrale a pasta madre con quantità modeste di malto di cereali a fermentazione naturale.

PRANZO: insalate di verdure crude come antipasto (con tre tipi di verdure diverse identificate come fiore-frutto-seme, foglia, radice). Approfittare delle straordinarie proprietà delle erbe aromatiche per arricchire le insalate miste crude, aggiungendo qualche foglia in particolare di salvia, prezzemolo, basilico, menta, rucola ed erba cipollina.
Le erbe aromatiche sono essenziali nell’alimentazione in quanto migliorano la digestione dei cibi; vengono assorbite dall’organismo, scoprono nuovi sapori e conservano i cibi stessi.
Come primo piatto ogni giorno si può sperimentare un cereale integrale nuovo e dar sfogo alla vostra fantasia (riso, orzo, farro, mais, grano, quinoa, miglio, amaranto, avena, segale) da abbinare a legumi o verdure a piacere, ogni giorno un legume diverso (fagioli, piselli, ceci, fave, lupini, soia, lenticchie, cicerchie, roveja). Un piatto di pasta integrale con le verdure o di farro con fagioli o ancora un’insalata di riso. Per chi è spesso fuori si può optare per una insalatona mista arricchita con frutta secca e semi, un panino con affettati vegetali e verdure..

CENA: un minestrone o una zuppa di legumi e proteine ad alto contenuto di aminoacidi (tofu* o tempeh* o seitan* abbinato con legumi) con contorno di verdure crude o cotte, polpettine di legumi o cereali da accompagnare ad un’insalata mista.
Durante la notte il metabolismo è ridotto, per cui le proteine vengono utilizzate meglio per tutti i meccanismi di riparazione dell’organismo (ripristinare i tessuti e proteggere le cellule epatiche).

*Tofu: la qualità delle proteine, essendo un derivato della soia, è infatti molto alta e complementare a quella dei cereali.

*Seitan: è un alimento proteico, interamente vegetale a base di glutine di frumento e di farro.

Tofu e seitan si trovano sotto forma di burger, wurstel, “affettati”, patè, crocchette, straccetti, aromatizzati alle erbe, al pomodoro, affumicati.

*Tempeh: è soia integrale fermentata per breve tempo, oltre ad un alto contenuto di proteine, è ricca di vitamina B12; ha proprietà disintossicanti e depuranti. Di sapore leggermente acidulo si abbina molto bene a verdure di ogni tipo.

SPUNTINO: sempre meglio consumare la frutta lontano dai pasti quindi approfittare di una pausa durante la mattinata per consumarne di fresca o per una manciata di mandorle, nocciole o noci.

MERENDA: può essere uno spuntino veloce e leggero con frutta fresca o un centrifugato, oppure un momento di pausa da godersi in compagnia di amici e familiari sorseggiando una tazza di tisana con qualche dolcetto vegan.


NOTE SULLE PROTEINE: le proteine di fonte vegetale quali quelle dei cereali integrali e dei legumi sono di più facile assimilazione dal corpo che non le proteine di origine animale.
Da noi è opinione diffusa che le proteine animali siano insostituibili. È una comune credenza errata che la proteina dei cibi animali sia di base differente (e superiore) alla proteina vegetale.
In realtà non ci sono differenze di fondo ad eccezione del fatto che la proteina animale, a causa delle altre componenti del cibo in cui è inserita, tende ad intossicare di più e a lasciare depositi e residui di tossine, grassi, muco e altre sostanze nel corpo, il che la rende fondamentalmente più nociva della proteina vegetale. Per il resto è questione di gradazione. 

Più alto è l’ N.P.U. di un cibo e più compiutamente il corpo è in grado di utilizzare la proteina di quel cibo. N.P.U. è la proteina netta utilizzabile ovvero “valore biologico” della proteina.

Cibon.p.u. %
uova94
pesce80
formaggio fresco75
riso integrale70
formaggi70
germe di grano67
manzo e hamburger67
crema di avena66
formaggio di soja65
pollo65
fagioli e farina di soja61
arachidi43
lenticchie40

Quantunque la migliore proteina sia quella di uova e pesce anche il riso integrale ha una proteina più che eccellente e buone sono pure le proteine dei germi di grano, dell’avena e della soja, tutte equivalenti alla proteina del pollo. In quanto a completezza i fagioli di soja hanno tutti e 8 gli aminoacidi essenziali.

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