La chimica nel piatto: coloranti

La maggior parte dei cibi che subiscono un trattamento industriale contengono degli additivi, sostanze estranee all’alimento naturale con lo scopo di renderlo gradevole alla vista, di nascondere difetti di produzione o di qualità, impedire fermentazioni e ossidazioni naturali, di aromatizzarlo, di dargli una consistenza densa o gelatinosa, attenuare l’acidità e così via.

Sono raramente usati additivi naturali, perché più costosi e quelli che potrebbero essere ottenuti con metodo naturale sono fabbricati per sintesi chimica, così la maggior parte sono da considerarsi dannosi o sospetti. La legge impone ai fabbricanti di riportare sulla confezione la denominazione o la sigla dell’additivo. Ogni additivo ha una sigla europea che occorre conoscere.

Coloranti. Sono gli additivi che servono soltanto a rendere più attraente il prodotto, impediscono la libera scelta visiva e permettono vere e proprie truffe. Sono quasi tutti sospetti perché in gran parte derivano dal petrolio. Anche i pochi coloranti naturali spesso sono inquinati dai solventi usati. E’ bene ricordare che sono già stati messi fuorilegge i coloranti:

CODICE E SOSTANZA
103 Chrysoine resorcinol – giallo
105 Fast yellow AB – giallo
111 Orange GGN – arancio
121 Orcein, orchil and orecein
125 Scalet GN “specially pure”
126 Ponceau 6R
130 Indanthrene blue RS – blu
152 ? – nero
181 Acido Tannico

La Food and Drug Administration, l’ente americano di controllo sugli alimenti e sui farmaci, ha messo al bando anche l’E. 127 (rosso eritrosina) perché cancerogeno (tumore alla tiroide). Sospetti, ma non ancora vietati sono i seguenti coloranti:

CODICE E DOSE GIORNALIERA AMMESSA mg   SOSTANZA COLORANTE
100 0,1 mg per kg di peso corporeo    curcumina-giallo
104 05 giallo di crinolina
122 1,25 azorubina – rosso
123 0,75 amaranto – rosso
124 0,125 rosso cocciniglia A
127 2,5 eritrosina – rosso
131 2,5 blu patent V – blu
142 5 verde acido brillante BS
151 2,5 nero brillante BN- nero
162 dose non determinata rosso di barbabietola Betanina
172 n.d. ossido e idrossido di ferro – ruggine
180 n.d. litolrubina BK – pigmento rosso

Chi usa l’aspirina deve scartare cibi contenenti 102, 105, 110, 120, 124, 125, 126 per evitare rischi di allergie.

I pochi coloranti con rischio accettabile, nonostante che in alcuni casi si tratti di molecole sintetiche apparentemente identiche a quelle naturali, sono:

COD. E DOSE GIORNALIERA AMMESSA SOSTANZE
101 0,5 riboflavina giallo
102 7,5 tartrazina – giallo
110 5 giallo arancio S
120 n.d. cocciniglia – ac. carminico – rosso
132 5 indigotina – blu (carminio di indaco)
140 senza limiti clorofille – verde
141 s.l. clorofille e clorofilline – verde
150 n.d. caramello* – bruno
153 n.d. carbone vegetale – nero
160 5 carotenoidi -sfumature diverse
161 s.l. xantofille – sfumature div.
163 n.d. antociani – sfumature div.
170 s.l. carbonato di calcio – bianco
171 s.l. biossido di titanio – bianco
173 s.l. alluminio
174 s.l. argento
175 s.l. oro

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