La chimica nel piatto: dolcificanti

La maggior parte dei cibi che subiscono un trattamento industriale contengono degli additivi, sostanze estranee all’alimento naturale con lo scopo di renderlo gradevole alla vista, di nascondere difetti di produzione o di qualità, impedire fermentazioni e ossidazioni naturali, di aromatizzarlo, di dargli una consistenza densa o gelatinosa, attenuare l’acidità e così via. Sono raramente usati additivi naturali, perché più costosi e quelli che potrebbero essere ottenuti con metodo naturale sono fabbricati per sintesi chimica, così la maggior marte sono da considerarsi dannosi o sospetti. La legge impone ai fabbricanti di riportare sulla confezione la denominazione o la sigla dell’additivo. Ogni additivo ha una sigla europea che occorre conoscere.

Dolcificanti. Quelli sintetici hanno un potere dolcificante molte volte superiore allo zucchero e sono tutti dannosi o sospetti. La saccarina e i ciclammati (rispettivamente 500 e 40 volte più dolci dello zucchero) sono stati messi fuorilegge in Canada e Stati Uniti. Sono sintetici anche l’aspartame (200 volte +), controindicato nella fenilchetunuria, la taumatina (3000 volte +), la glicina (50 v.+). Tra i dolcificanti alternativi di origine naturale ci sono il glucosio(0,74), il fruttosio (0,20), il lattosio (0,30), il sorbitolo 80,60), il mannitolo (0,45), lo xilitolo (1,10), l’invertosio (0,25), l’isoglucosio (0,90), il maltosio (0,60). Ma sono inutili: hanno gli stessi inconvenienti dello zucchero e non possono sostituire il miele o la frutta secca in una sana alimentazione naturale.Questi additivi non esauriscono certo il numero delle sostanze estranee presenti negli alimenti industriali. Nelle carni di allevamento, infatti, si trovano ormoni cancerogeni (estrogeni), usati clandestinamente, antibiotici e vitamine sintetiche, tranquillanti iniettati agli animali prima dell’esecuzione cruenta, per calmarli. Tali sostanze tossiche restano nella carne che viene acquistata ed entrano nell’organismo umano con l’alimentazione. Chi ne è più colpito, a causa della minore massa corporea e delle minori difese, sono i bambini.


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