Broccoli

Versatili broccoli, gustosi e salutari.
Il cavolo broccolo, Brassica oleracea varietĂ  italica Plenck, è una preziosa crocifera, originaria di un’area compresa fra Grecia, Turchia, Siria e Cipro, coltivata giĂ  a partire dal VI secolo a.C.

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Mela

MELA (Malus communis) fam.: Rosacee .

Macro: Il melo è una delle oltre 2000 specie conosciute di rosacee, famiglia dal numero infinito di varietĂ  dalle rose ai rovi alle mele. Le rosacee trovano le condizioni migliori di sviluppo e la maggiore area di diffusione nella zona temperata dell’emisfero settentrionale dove gli elementi naturali (terra, acqua, aria, fuoco) collaborano piĂą armoniosamente.

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Il Corbezzolo

ARBUTS UNEDO L.  – Ericaceae

Fioritura: autunno  – Tempo balsamico: tutte le stagioni – Parti raccolte: foglie d’annata, corteccia, radici e frutti.

Si racconta che durante il Risorgimento i patrioti italiani dell’Italia centro meridionale si facessero riconoscere da altri patrioti che non conoscevano, portando in mano un ramo di corbezzolo, una pianta che era divenuta il simbolo dell’unitĂ  poichĂ© sullo stesso ramo aveva le foglie verdi, i fiori bianchi, i frutti rossi,

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Aglio

Aglio: aroma pungente e incredibili proprietĂ  terapeutiche

L’aglio (allium sativum), originario dell’Asia centrale, è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Liliacee, diffusamente coltivata nei paesi a clima temperato come ortaggio da condimento per i suoi bulbilli, o spicchi, intensamente aromatici.

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Barbabietola rossa

Barbabietola rossa (Chenopodiacee, Beta Vulgaris, varietĂ  rapa, rubra). Pianta notevolmente dominata da forze centrifughe. La coltivazione risale a molti secoli a.C. in tutto il bacino del Mediterraneo. Il piĂą antico documento sulla Barbabietola è un catalogo Babilonese del VII sec. a.C. ma solo nel XIII° secolo fu introdotta in Europa centrale.

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Il prezioso frutto della vite, l’uva dai variegati colori dal verdognolo al nero con suggestive sfumature gialle, rosate, rosse e violacee, secondo la destinazione si distingue in grappoli da tavola, con buccia sottile, polpa compatta, vinaccioli poco numerosi o assenti e da vino, dalla polpa teneramente succosa.

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Uva

Il suo nome deriva dal latino “vìere” (legare) e si riferisce alla volubilità dei tralci che bisogna legare a sostegni per tenerli sollevati da terra; anche se, in alcuni luoghi climatici, può essere coltivata anche a ceppo libero.

L’origine della viticoltura risale a tempi antichissimi, visto che il genere Vitis sarebbe già stato diffuso sulla terra ancor prima della comparsa dell’uomo, almeno stando ai risultati desunti da numerosi rilievi paleontologici. In Italia circa quattromila anni or sono in Sicilia la pianta era già coltivata.

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Il nespolo

MESPILUS GERMANICA L.
Rosaceae
Fioritura: giugno – Tempo balsamico: autunno – Parti raccolte:  frutti

Mespilus germanica è il nome scientifico con cui Linneo identificò questa specie. Mespilus, il nome del genere, l’ha ripreso dai greci e dai latini che con tale nome indicavano un alberello identificato nel nespolo; germanica è il nome del genere e allude alla zona geografica da cui allora si riteneva provenisse la specie.

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Zucca

Di quale specie di zucca si tratta? Di certo si sa che c’è solo l’imbarazzo della scelta e che picchiandole la gran parte suona. Forse è per questo motivo che si dice che uno senza cervello è vuoto come una zucca.

Invece la zucca non è vuota: i suoi semi hanno proprietà salutari per la prostata, per la verminosi e si possono mangiare semplicemente dopo averli seccati al sole; la polpa è ricca di vitamina A (100 grammi copre il fabbisogno giornaliero),

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Il rosso pomodoro

Il pomodoro, classificato da Carlo Linneo nel 1753 come Solanum lycopersicum (dal latino, pesca dei lupi), è attualmente la bacca più consumata al mondo.

Originario dell’America Centrale, il pregevole alimento giunse in Europa grazie agli spagnoli e, nel corso del XVI secolo, si diffuse in tutto il vecchio continente e in Asia, dapprima nella varietà gialla, da cui il nome “pomo d’oro”, poi in quella rubiconda.

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Ananas

Ananas Sativus – fam: Bromeliacee 

Pianta originario dell’America tropicale in cui si può trovare allo stato spontaneo, dove venne segnalata per la prima volta da Fernàndez de Oliviero y Valdés nella sua “Historia general y natural de las Indias”. L’autore ne esalta il sapore delizioso, così complesso, da ricordarci altri delicati e profumati frutti come fragola, la mela renetta, il lampone, la pesca e via elencando.

Nel paese di origine il Brasile,

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Alchechengio

Physalis alkekengi L. – Solanacee 

Frutto commestibile della numerosa schiera delle solanacee dei nostri climi, contrariamente ai suoi parenti più noti (pomodoro, melanzana, peperone) di provenienza esotica.

Già nota a Dioscoride e a Galeno, la pianta è molto diffusa in Asia, in Europa e nelle regioni mediterranee, si trova allo stato selvaggio nei campi incolti, tra le macerie, lungo le rive dei fossi, nelle siepi ombreggiate, in luoghi umidi e sul terreno calcareo dal piano fino alle zone montane.

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Asparago

Asparagus officinalis. fam. Gigliacee
L’asparago è molto diverso dalle altre piante della famiglia, sia per forma che per sapore. La parte edule dell’asparago è fornita dai cosiddetti turioni, che sono i giovani germogli dei fusti, raccolti non appena spuntano dal terreno.

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Arancio dolce

Citrus sinensis. fam. Rutacee

Originario dell’Indocina, da tempo remoto coltivato in Cina, paese dal quale fu importato in India. Gli arabi lo introdussero in Medio Oriente da dove, al seguito delle crociate fu trasferito in Europa. Non fu la Sicilia la prima regione italiana dove venne coltivato, ma la Liguria, dove si sviluppò rapidamente e si diffuse nelle altre regioni italiane.

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