Regolare l’eqilibrio acidobase – 2a parte

L’inquinamento dentro casa: il cuscino sintetico su cui si dorme, i detersivi per lavare i pavimenti, lavastoviglie e lavatrice, il fumo di sigarette o quello immesso dalla fabbrica vicina, le vernici sintetiche adoperate per tinteggiare le pareti e i mobili, ecc.

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Una lista dei cibi acidogeni e alcune abitudini di vita che esauriscono le nostre energie: carne suina (acido solforico e nitrico), carne e derivati (acido urico, ipoxantina, purine), liquori, dolciumi e zucchero bianco (acido acetico), latte* e derivati, formaggi stagionati in particolare il grana, carni conservate, pesce non fresco o conservato (istamina e tiramina), mozzarella, pecorino, dolcificanti artificiali (acido formico), acqua e bevande gassate (acido fosforico), gomme da masticare, pistacchi, prodotti a base di frumento (pane bianco e pizza), popcorn, fritti, oli parzialmente idrogenati (sono dei liquidi trasformati chimicamente in solidi), i farmaci e gli antidolorifici (acido acetilsalicilico), affaticamento fisico (acido lattico) e sedentarietà (anidride carbonica).

*Il latte ed i suoi derivati non sono necessari nella dieta e possono, in effetti, essere dannosi per la salute. In alternativa va consumata una ricca dieta a base di granaglie, frutta, verdura, legumi, cibi fortificati, quali cereali e succhi. Questi cibi, carichi di principi nutritivi, possono aiutarci a soddisfare le esigenze individuali di Calcio, Potassio, Riboflavina e Vitamina D con facilità e senza rischi per la salute. Alcuni importanti motivi che sono stati messi in relazione con il consumo dei derivati del latte per eliminarli dalla propria dieta: osteoporosi, malattie cardiovascolari, cancro, diabete, intolleranza al lattosio, tossicità da vitamina D, contaminazione e problemi per la salute dei bambini.
Ricordiamo che servono 20 parti di basi per neutralizzare 1 parte di acido e che di conseguenza per una tazza di latte (cibo acidogeno) occorrono 20 tazza di una sostanza alcalina. La cottura dei cibi con il forno a microonde li rende acidificanti. In generale gli agrumi acidi non dolci non provocano reazione acida, al contrario, la loro ossidazione nell’organismo produce una reazione alcalina dovuta al sale alcalino che contengono cioè all’elevata concentrazione di sali di bicarbonato di sodio e potassio.
Stati d’animo e temperatura dell’ambiente: sono fattori importanti la serenità, la calma e il buonumore. È preferibile che l’ambiente in cui si vive sia sufficientemente riscaldato, in quanto il troppo caldo favorisce l’acidità. Non entriamo nel ritmo di paura che ci crea la TV. Tristezza, tensione, umore nero, nervosismo e mancanza di gioia. Vari stress psicologici: agitazione emotiva, emozioni distruttive, modelli di pensiero negativi, rabbia, preoccupazioni e ansietà (acido cloridrico).
Nel pessimismo non c’è niente, nell’ottimismo c’è magia. Pratichiamo il pensiero positivo e la felicità come abitudine, una pratica che con il tempo, finisce con il creare dei meccanismi automatici capaci di generarla e sostenerla. Il piacere, la salute e la relazione con gli altri sono bisogni imprescindibili. L’ambiente alcalino porta gioia e rilassamento, per cui è importante diventare amici dei sali alcalini come quelli di magnesio, calcio, sodio e potassio non facendoli mai mancare all’organismo.
La dieta senza muco: il muco colloso e denso è una sostanza vischiosa che si forma nell’apparato gastrointestinale per proteggere le superficie delle membrane in seguito all’ingestione di alimenti come i latticini, le farine raffinate, prodotti animali e i cibi industriali in genere. Nel tempo promuove la crescita di microrganismi nocivi. I formaggi sono acidi, fanno eccezione la ricotta di pecora magra e il caprino che possono avere effetti alcalinizzanti.
La caseina contenuta nel latte e nel formaggio, riduce la quantità di ossigeno presente nel tubo intestinale proprio perché s’incolla alle pareti causando una alterazione della flora batterica intestinale.

Una lista dei cibi alcalini come terapia: il cibo e le bevande alcaline sono ricche di elettroni o energia elettrochimica che possiamo misurare con un misuratore di elettroni alcalini. In fondo non è molto diverso dalle batterie: quelle alcaline nuove sono piene di energia in quanto sono sature di elettroni, mentre le batterie esauste sono state svuotate dagli elettroni e sono acide ossia sature di protoni.
Diamo la precedenza ai vegetali ad alto contenuto di acqua e basso contenuto di carboidrati, frutta fresca lievemente zuccherina ogni giorno, verdure e ortaggi verdi scuri crudi a pranzo e cena, succhi di ortaggi verdi o di verdure crude colorate bevute appena fatte e abbondanti insalate miste (tutte ricche di energia elettrochimica), cavolo riccio verde, cereali integrali con pH neutro (miglio, grano saraceno) o leggermente acidi (amaranto, quinoa e farro), legumi (fagioli azuki o “fagioli di soia rossa” con un pH attorno a 10-11, ceci e fagioli dall’occhio nero), uva sultanina (iperalcalinizzante e riparatore), fichi secchi (potentemente alcalinizzanti), brodi vegetali (cetrioli, cipolla e aglio), oli salubri (olio evo, di avocado, di semi di lino e di sesamo), spinaci solo a crudo (utilizzare le foglie), tofu, seitan di farro, germogli, avocado, melagrana, limone, lime, pompelmo bianco, cavolo verde, broccoli, barbabietola rossa o rapa rossa, asparagi, spremute di agrumi, sedano crudo anche nelle insalate, mela rossa, tisane, miele biologico integrale, zenzero, cumino, sale dell’Himalaya, acqua alcalina a basso residuo fisso aggiungendo del bicarbonato di sodio senza alluminio e bevendo tale soluzione 2-3 volte al giorno (pH prossimo all’8).
Cibi alcalini (ortaggi e frutta a basso contenuto di zucchero): germogli di soia, lecitina di soia pura, broccolo, cetriolo fresco, semi di rafano germogliati, erba medica, semi di chia germogliati, erba di grano ed erba di orzo.
Per depurare l’organismo in caso di necessità: va controllato il pH delle urine e della saliva per portarlo alla normalità (>7,2) aggiungendo all’acqua pura alcalina del bicarbonato di sodio o sali minerali alcalinizzanti (bicarbonato di sodio e potassio con carbonato di magnesio e calcio) “Basenpulver” o “Alkimo” in farmacia o succo di limone o lime o succo di ortaggi verdi o succo di aloe vera spremuta a freddo. Si tratta di un potente composto alcalinizzante, una polvere basica costituita da 4 sali minerali tampone che aiutano al bisogno ad assicurare livelli adeguati dei 4 maggiori elettroliti al nostro organismo con una biodisponibilità eccezionale.
La soluzione idrosalina: è una soluzione satura al 26% di sale (cristalli di salgemma o sale integrale marino). Questa soluzione sterile può essere utilizzata per molti scopi tra cui: equilibrare acidi e alcali pulire l’intestino e depurarlo dalle tossine, ecc.
Ortaggi verdi scuri: sono quelli che hanno il più elevato contenuto di clorofilla “il verde sangue della pianta”; essi sono incredibilmente ricchi di sostanze nutritive e forniscono praticamente tutte le vitamine, i minerali ed i micronutrienti che ci occorrono, sono ricchi di acqua alcalina, antiossidanti che neutralizzano gli acidi e fibre che ripuliscono gli intestini e assorbono gli acidi del corpo.
Rimedi per lo stomaco: sono quei cibi speciali che possiedono delle proprietà naturali alcalinizzanti.
Umeboshi: sono albicocche salate che hanno un forte potere alcalinizzante, quasi magico. Possono essere assunte semplicemente con un po’ di tè oppure essere usate nella cottura di altri cibi.
Tè Bancha: un tipo di tè reso alcalinizzante da una invecchiatura di tre anni e che risulta la bevanda ideale per il dopo pranzo.
Succhi vegetali: in particolare quello di cavolo e patata può essere usato per diversi sintomi dolorosi.
Zuppa di miso: presa giornalmente o comunque con regolarità è un’altra delle deliziose medicine che funzionano per lo stomaco.
I germogli, con le loro enormi proprietà rigeneranti, sono incredibilmente nutrienti ed alcalinizzanti. Tutte le molte varietà di vitamine e minerali presenti in un seme o grano esplodono quando avviene la germogliazione. La germogliazione, inoltre, usa gli amidi, le proteine e gli agenti ormonali presenti nel seme trasformandoli in proteine molto alcalinizzanti, facilmente assimilabili e predigerite ed in zuccheri vegetali semplici. Per finire, i fitochimici, che combattono le condizioni cancerose, compaiono nelle piante proprio quando germogliano.
Penso che una persona possa vivere mangiando solo germogli senza alcun problema (fisico).
Quasi qualunque germoglio è buono nelle insalate: erba medica, cavolo cinese, trigonella, cece, lenticchie, fagiolo mung, piselli, ravanello, trifoglio rosso, girasole, ecc.


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