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Costruire un forno in terra cruda (1)

Visto il grande successo che ha  avuto il Corso per la realizzazione di un forno in terra cruda, tenutosi   presso la sede Biolca, volevo riprendere ed allargare le tematiche che sono state affrontate durante le due intense giornate.

    Qualunque forno dovrà essere dotato di un basamento. Per quanto sia possibile posare un forno in terra, e sia possibile cucinare normalmente in queste condizioni, chiunque usi un forno abitualmente preferirà avere il piano di cottura più o meno all’altezza della vita. Qualunque sia il tipo di forno che si deciderà di costruire, il primo passo sarà dunque la realizzazione di un adeguato basamento.
    La base del forno avrà il compito di sollevare il piano di cottura ad una altezza confortevole, di sopportare il peso del forno, che come abbiamo visto non è indifferente, e di isolare il piano di cottura in modo da non disperdere calore utile per la cottura e da evitare infiltrazioni di umidità dal terreno se il forno è posto in esterno.
    La dimensione del basamento dovrà essere tale da contenere agevolmente il forno ed il suo rivestimento isolante, lasciando ulteriore spazio, specialmente sul lato del forno dove è situata la bocca, per un piano di lavoro.
    Qualche differenza nella realizzazione del basamento dipenderà dalla collocazione del forno. Un forno posto in esterno in maniera stabile richiederà un plinto di fondazione di adeguata solidità scavato nel terreno e dotato di un drenaggio in grado di evitare sia movimenti della struttura dovuti ad infiltrazioni di acqua piovana sia la risalita dell’umidità dal terreno sino al piano di cottura.
    Un forno posto in interno non avrà evidentemente questo problema e, verificata la resistenza dei solai, si potrà procedere ad una costruzione più semplice e rapida con qualunque materiale edile. In ogni caso, una adeguata pianificazione ed uno studio attento delle misure e degli ingombri tramite un piccolo progetto sarà indispensabile prima di iniziare la costruzione.  A questo punto, vediamo come costruire il forno vero e proprio.

Basamenti per forni da esterno
Il plinto di fondazione per grandi forni da esterno

La realizzazione del plinto dipenderà dalla qualità del terreno su cui dovrà essere posta, dal suo livellamento e dalla temperatura media invernale della zona di costruzione. In linea generale lo scavo di fondazione non dovrebbe essere inferiore ai 30/35 cm, ma terreni particolarmente sabbiosi o friabili potrebbero richiedere una maggiore profondità.
Inoltre, se possibile, bisognerebbe raggiungere un livello del terreno che non sia raggiunto dal gelo invernale. Se questo richiede uno scavo troppo profondo, esistono materiali e tecniche in grado di isolare la fondazione dal gelo, ma in questo caso l‘intervento di un professionista è consigliabile

fornobase3.gifLo scavo dovrà essere di dimensioni leggermente maggiori di quello che sarà il perimetro esterno del basamento. Il terreno andrà battuto per renderlo solido e compatto. Quindi si stenderà uno strato di materiale inerte, come ghiaia o pietrisco, con funzioni di drenaggio, anche questo ben battuto e compattato. Infine si potrà procedere a gettare uno strato di calcestruzzo armato con dei tondini per cemento o con una rete elettrosaldata. Se il terreno è friabile bisognerà sostenere i lati dello scavo con delle tavole di legno, che saranno anche usate per contenere la gettata di cemento. Se il terreno è in pendenza, lo scavo dovrà essere più profondo dal lato che volge a monte, per ottenere una base piana, mentre lo strato di inerte per il drenaggio andrà prolungato verso valle sino ad un punto in cui l’acqua potrà defluire liberamente sul terreno. Completato il plinto di fondazione, lo si lascerà riposare per qualche settimana, per consentire al cemento di ‘tirare’ completamente. Quindi si potrà procedere alla realizzazione del basamento vero e proprio.

Il basamento
fornobase4.gifLe pareti del basamento potranno essere realizzate con qualunque materiale edile: blocchi da cemento da intonacare, mattoni a vista, qualunque materiale possa assecondare l’estro e l’inventiva del progettista, purché abbastanza solidi da sostenere il peso del forno e del suo rivestimento.
Particolare cura dovrà essere posta nella realizzazione del piano orizzontale di sostegno. Potrà essere costituito da uno strato di calcestruzzo leggero ed isolante ottenuto miscelando cemento Portland con vermiculite o altro inerte simile, dello spessore di almeno 10/12 cm, ricoperto poi da uno strato di qualche centimetro di comune malta di sabbia e cemento.

Tanto maggiore sarà la dimensione e l’intensità di uso del forno, tanto maggiore lo spessore dello strato isolante. Lo scopo è quello di evitare dispersioni di calore dal fondo del forno, oltre a quello di sorreggerne il peso. Il piano di sostegno sarà rinforzato da una armatura in barre di ferro o da una robusta rete metallica. Ci si potrà aiutare nel getto costruendo una semplice armatura con un ripiano di legno posto all’interno delle pareti perimetrali, calcolandone il livello in modo da lasciare spazio allo spessore del piano orizzontale. Terminato il basamento, si potrà procedere alla costruzione del forno.

Basamenti per piccoli forni
fornobase5.gifI basamenti per grandi forni vengono realizzati con un plinto e delle pareti  perimetrali che lascino uno spazio vuoto al loro interno per evitare che una massa completamente piena appesantisca inutilmente la struttura, ed anche per motivi di economia. Per di più lo spazio così ottenuto può essere utilizzato per riporre la legna o gli attrezzi e gli accessori del forno.

Quando si tratti invece di costruire piccoli forni, la struttura del basamento e del piano di sostegno può essere realizzata più semplicemente.
Si procederà comunque a realizzare un piccolo scavo, in cui sarà posto uno strato di ghiaia o pietrisco. Quindi si innalzerà la struttura perimetrale utilizzando mattoni, pietre, ciottoli, costruendo una forma rotonda o quadrata, sempre secondo l’estro del progettista, legandoli con della comune malta cementizia idraulica. Terminata la struttura perimetrale, che in questo caso sarà conclusa, senza aperture da nessun lato, si procederà a riempirla sempre con pietre, ghiaia e poi pietrisco fine, sino a pochi centimetri dall’orlo.

Tutto il materiale dovrà essere ben battuto, per evitare successivi cedimenti. Gli ultimi dieci centimetri, più o meno, saranno riempiti con sabbia, su cui poseranno i mattoni del piano del forno. A questo scopo, l’ultimo leggero strato di sabbia sarà steso anche sul supporto perimetrale, se anche quello sarà coperto di mattoni refrattari. A questo punto, vediamo come costruire il forno vero e proprio.

Nel prossimo articolo ci sarà la descrizione di una "autocostruzione " di un piccolo forno in argilla con un metodo nuovo che non abbiamo sperimentato nelle due giornate del 4 e 5 aprile (2009).

(Biolcalenda Giugno 2009)


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