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Energia dalle tende

Volevo segnalare un interessante "sistema" per produrre energia partendo da un elemento che è  universalmente presente nelle nostre case: la tenda. Partendo da un’espressione di  Jeremy Rifkin ricercatore americano da anni impegnato nella diffusione di  problematiche legate all’ambiente ed alla alimentazione naturale ..

("È quello che io chiamo la terza rivoluzione industriale. Un sistema distribuito, dal basso verso l’alto, in cui ognuno si produce la propria energia rinnovabile e la scambia con gli altri attraverso "reti intelligenti" come oggi produce e condivide l’informazione, tramite internet. […] Bisogna cominciare a costruire abitazioni che abbiano al loro interno le tecnologie per produrre energie rinnovabili, come il fotovoltaico. Non è un’opzione, ma un obbligo…") un gruppo di architetti americani  hanno  coinvolto casa e tenda in maniera originale allo scopo di rendere appunto autonoma dal punto di vista energetico, l’abitazione.

Dalla descrizione del progetto:
SOFT HOUSE è un prototipo di abitazione prefabbricata che esplora i confini dell’autosufficienza energetica, trasformando un elemento onnipresente nell’ambiente domestico tradizionale, la tenda, in un dispositivo capace di raccogliere e produrre energia per alimentare elettrodomestici ed apparecchiature portatili.
Un tessuto sperimentale, ideato dal team di progettisti dello studio americano KVA MATx, integra soluzioni tecnologiche avanzate (materiali plastici fotovoltaici, pigmenti naturali fotoluminescenti e tecnologie di semi-conduttori ad emissione luminosa) per disegnare la trama di tendaggi mobili, sipari traslucidi ed involucri luminosi, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione attraverso l’impiego di una rete di risorse rinnovabili, diversificate e collaboranti.
SOFT HOUSE studia gli effetti prodotti dal processo di trasformazione degli arredi tessili in infrastrutture domestiche in termini di forma architettonica e spazio abitativo, ridefinendo i confini tradizionali tra pareti, elementi architettonici, tecnologie costruttive e reti impiantistiche
tende2.jpgMentre le tende mobili e traslucide posizionate lungo il perimetro dell’edificio trasformano la luce del sole in energia, ombreggiando la casa durante la stagione estiva e creando uno strato di aria isolante durante le stagioni invernali, il sipario conico posizionato al centro consente di modificare la configurazione degli spazi interni a seconda delle esigenze di utilizzo degli abitanti.
Piegato verso il basso definisce uno "vano-lucernario" abitabile, accumulando energia solare tramite irraggiamento zenitale. Piegato verso l’alto si trasforma in un soffice lampadario sospeso che illumina lo spazio aperto del soggiorno, alimentando i sistemi SSL (Solid-State Lighting) presenti all’interno del tessuto.

Il volume della tenda centrale può essere inoltre facilmente riconfigurato a servizio del soppalco interno, per delimitare uno studiolo temporaneo multimediale con vista sul cielo. I principi del sistema energetico su cui si basa SOFT HOUSE – semplicità, adattabilità ed interazione intelligente tra i singoli elementi – si estendono all’intera concezione architettonica e costruttiva dell’edificio.
L’utilizzo di Software parametrici appositamente sviluppati per il progetto, consente infatti di controllare il rapporto tra forma e contesto, allo scopo di adattare l’allestimento dei tessuti fotovoltaici a differenti fabbisogni di energia e alle diverse disponibilità economiche dei proprietari.
Inoltre, grazie al controllo digitale dell’organismo abitativo e del procedimento costruttivo, la griglia modulare in pannelli multistrato di bamboo della struttura di copertura può essere facilmente adattata alle specifiche condizioni di orientamento del sito, senza pregiudicare i vantaggi della prefabbricazione.

La ricerca sviluppata dai progettisti di KVA MATx dimostra dunque come l’applicazione delle nanotecnologie dei fotovoltaici organici (OPV) ai tessuti domestici possa offrire sistemi energetici ibridi e configurazioni spaziali flessibili, arrivando a produrre più della metà del fabbisogno energetico giornaliero di una famiglia media negli Stati Uniti.  La rivoluzione energetica inizia dal basso. 

(Biolcalenda – Settembre 09)


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