Marina Mariani - Biolcalenda

Ho visto cose…

Passo molto tempo nelle cucine degli altri, in quelle di ristoranti, alberghi, villaggi turistici, e ogni volta arrivo alla stessa conclusione: si potrebbe sfamare tutto il cosiddetto terzo mondo semplicemente con quello che buttiamo via.

E’ davvero incredibile e scandaloso buttare in pattumiera cosi tanto cibo, proprio perchè ci sono persone che non hanno nemmeno lo stretto indispensabile. Il diffondersi dei buffet in tutte le strutture alberghiere ci rende spesso colpevoli di consumare più del necessario, componiamo piatti fantasmagorici a cupola, con ogni ben di Dio, come se fossimo reduci da anni di carestia, come se fosse il nostro ultimo pasto. E spesso lasciamo nel piatto, con noncurante disprezzo, resti appena assaggiati, un morso e via… tutto in pattumiera.

E mi stupisco ancor di più quando vedo che i peggiori spreconi non sono i cosiddetti “Ricchi”, ma proprio gli appartenenti a quel ceto medio/basso che invece mi aspetterei tenessero in considerazione il valore del cibo.
Mi sono documentata, non è una mia impressione, risulta che ogni anno gli sprechi alimentari riguardino 1,3 miliardi di tonnellate di cibo. E poi ci lasciamo convincere da biechi speculatori che non produciamo abbastanza cibo, che tra poco non ce ne sarà abbastanza per tutti, che abbiamo bisogno di mangiare insetti, Ogm, di pompare le vacche per far loro produrre più latte, di sfruttare la terra. Io non ci credo più. Io credo che stiamo già producendo abbastanza cibo per tutti, e se il cibo fosse di qualità ne basterebbe meno per nutrirci correttamente. Invece produciamo molto cibo vuoto, povero, che nella nostra convinzione deve costare poco e che non ci facciamo scrupolo di buttare via, mentre accettiamo supini prezzi esorbitanti per il superfluo.

La tendenza sembra essere questa: prezzi alti per il necessario, offerte speciali e sconti prodigiosi per il superfluo. Guardatevi intorno. Quando andate al mare guardate quanti corpi sofferenti, gravemente intossicati da cibo spazzatura e farmaci che risolvono solo i sintomi, ma a quale prezzo… Guardate quanti depositi di cellulite, grasso, pance rigonfie, articolazioni sofferenti. Tutto questo è il risultato di un’alimentazione sbagliata, di un intestino mal funzionante che peggiora l’intossicazione dell’organismo. E se quei corpi gonfi e traballanti potessero parlare, nonostante vengano spesso compressi in abiti spesso troppo attillati, che ostacolano ancor più la normale circolazione sanguigna, se potessero davvero far sentire la loro voce, io lo so cosa direbbero: smetti di avvelenarmi!

Ormai nelle località vacanziere è di gran moda il “tutto compreso” che nel linguaggio internazionale suona come “all inclusive”, con questo sistema si è soliti mettere a disposizione dei clienti i dispenser di bibite analcoliche gassate e zuccherate. Quelle che vanno di più sono le cole (normali e light). Le ormai famose bibite “zero” contengono aspartame e hanno grande successo perché illudono povere donne obese che rinunciando a un po’ di zucchero riusciranno a tornare magre, cosa che ovviamente non succederà mai se non cambiano testa e abitudini alimentari.

La presenza di acidi forti in queste bevande sta perfino provocando casi di osteoporosi nei bambini, eppure sento ancora alcune mamme che dicono ai figli “oggi sei stato bravo, ti compro la… cola”. Come dire, siccome sei stato bravo ti intossico un po’, così almeno domani lo sarai di meno. Ma si dai, diventa anche tu affetto da sindrome da iperattività! Quello che mi fa ancora più schifo è sentire cosa dicono in televisione i famosi esperti di alimentazione dell’ultim’ora, che discutono sui difetti degli estratti di frutta e verdura, e dicono che forse non fanno poi così tanto bene perché è presente solo il succo e non la fibra. Questi non parlano mai delle bibite gassate. Chissà da che parte stanno…


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