La Terra 09

I metalli e le miniere

I metalli, in genere, non si trovano allo stato puro ma mescolati ai rispettivi minerali e vengono estratti dalle miniere che fanno parte integrante del “corpo” della Terra. 

Secondo alcuni, le miniere, non sono degli agglomerati inerti e statici, ma sono degli organismi che hanno una loro evoluzione, seppur molto lenta, che si può paragonare ad altri organismi viventi con i loro cicli di germinazione, di crescita e di maturazione. In questa ottica una miniera si può paragonare ad un grande albero, le cui radici affondano al centro della terra e il cui tronco costituisce il filone della miniera.

Per Gerolamo Cardano la miniera non è altro che “una pianta coperta di terra”.

Francesco Bacone in Sylva silvarum scrive: “Gli antichi raccontano che nell’isola di Cipro si trova un tipo di ferro che, se viene tagliato in piccoli pezzi e sotterrato in un terreno irrigato frequentemente, in qualche modo riesce a vegetare, al punto che tutti quei pezzi diventano molto più grossi”.

Venendo ai nostri giorni un grande osservatore del mondo dei bambini come Jean Piaget* scrive: “Alcuni bambini credono che i pezzi di pietra ‘crescono’ come le piante, che sono ‘semi di sasso’ e che ‘da loro nascono sassi’, che si ‘piantano, crescono’ e così via”.

Se la materia ha un suo divenire si può immaginare che, come ogni altra vita, ha un suo ciclo che si può misurare nel tempo.

R. Steiner nel suo libro “L’azione delle stelle e dei pianeti sulla vita terrestre” definisce questo tempo come corrispondente all’anno cosmico, il periodo di tempo che il sole impiega a percorrere tutto lo zodiaco e che si conta in 25915 anni.

La terra gira su se stessa e abbiamo il giorno solare, la terra gira intorno al sole e abbiamo l’anno solare, la terra con il sole e tutto il sistema dei pianeti si sposta (apparentemente) attorno allo zodiaco e abbiamo l’anno cosmico.

Dice Steiner: “Per dare ad una pianta i suoi colori, il sole impiega un anno, per dare il colore ad una pietra al sole occorrono 25915 anni”.

I minerali dunque maturano nel seno della terra e nel corso dei millenni raggiungono la loro maturazione perfetta. Come tutti i frutti della terra i minerali quando maturano assumono una colorazione diversa e la presenza di bei colori è indice di piena maturità. Nella terra l’oro matura come il tartufo. Gli occorrono tuttavia alcuni millenni per raggiungere la maturità perfetta. Un mineralogista, che si dedica anima e corpo alla vita del sottosuolo, ritiene che l’oro dei fiumi non vale quello delle miniere profonde. Quest’oro, infatti, è stato strappato anzitempo al suo asilo naturale e non ha potuto completare la sua crescita. Allo stesso tempo il metallo, se non è inserito nel suo giusto ambiente può subire i processi di invecchiamento e di decomposizione. Delle monete pagane, dice Paracelso, che sono state sotto terra a lungo, diventano pietrose: non sarebbe successa la stessa cosa se avessero ritrovato, in un vero giacimento minerale la matrice appropriata alla loro vita specifica.


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