L’Acqua 06

Il processo d Dinamizzazione

Avevamo visto come nella formazione del vortice fossero comprese delle leggi universali che mettono in stretta relazione l’elemento acqua con il cosmo intero, stelle e pianeti. All’interno del vortice si creano tante superfici contigue i cui movimenti rispecchiano analoghi movimenti che caratterizzano i corpi celesti.

Ma non solo. Nel vortice, infatti, si crea una situazione tale per cui al fondo dello stesso si annulla la forza di pressione e si crea un risucchio, che richiama dallo spazio circostante le energie cosmiche in quel momento disponibili.

Quello che entra nel vortice non è qualcosa di materiale ma è un messaggio, un’impronta, un’energia sottile che impregna il liquido e gli conferisce particolari proprietà. L’acqua diventa come un sottile organo di senso che sa cogliere i cambiamenti dell’ambiente circostante e li registra nelle membrane ideali costituite dalle innumerevoli superfici contigue che si formano al suo interno.

Questo fenomeno viene sfruttato nel processo di dinamizzazione, processo che permette ad un liquido di assumere particolari caratteristiche in funzione del momento cosmico in cui è attuato.

La dinamizzazione può avvenire in vari modi, per scuotimento, per succussione, per rotazione, l’importante è trasmettere al liquido, tramite il movimento, un ben determinato ritmo che rispecchi analoghi ritmi esistenti in natura e di creare al suo interno tanti piccoli vortici che richiamino l’energia sottile presente in quel momento. Il liquido così trattato  viene come sintonizzato con particolari energie cosmiche e ne assume le relative proprietà.
 

Vari esperimenti sono stati fatti per dimostrare questa sensibilità dell’acqua. Quello più eclatante è stato fato in corrispondenza di un’eclissi di sole.

Se nel periodo in cui si susseguono le varie fasi dell’eclisse si dispongono vari recipienti con dell’acqua dentro e ad intervalli regolari si danno agli stessi dei movimenti ritmici  in successione scuotendo, ad esempio, un recipiente alla volta a distanza di un quarto d’ora, l’acqua in essi contenuta avrà delle caratteristiche diverse da recipiente a recipiente.

Per verificare ciò, un metodo è quello di deporre nell’acqua in riposo dei vari contenitori, dei semi di cereale e aspettare che germoglino. Tutti i chicchi devono venir messi nell’acqua alla stessa ora e con le stesse condizioni esterne. Dopo un certo tempo si potrà leggere dalla crescita, più o meno intensa, dei germogli nati nei diversi campioni d’acqua, le impressioni che sono state trasmesse all’acqua stessa. L’acqua che è stata mossa nel momento stesso dell’eclissi di sole fa crescere meno intensamente i germogli rispetto a quella mossa al di fuori dell’eclisse.
 
 

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